Tesla sbarca a Roma: il sindaco Gualtieri a bordo per il test della guida autonoma

In un post pubblicato su X, Andrea Stroppa ha riportato che Tesla ha ospitato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, per una dimostrazione su strada del sistema Full Self-Driving (Supervised).

Andrea Stroppa ha scritto:

“È la prima volta in cui un sindaco italiano prova personalmente le capacità più avanzate della guida assistita di ultima generazione, affrontando le complessità tipiche delle nostre strade.”

La prova su strada

Secondo il resoconto, il test si è svolto a bordo di un veicolo Tesla e ha incluso scenari rappresentativi della circolazione urbana nella Capitale, pensati per valutare il comportamento del software in contesti reali.

Andrea Stroppa ha spiegato:

“Il percorso ha toccato incroci complessi, rotatorie, attraversamenti pedonali e la convivenza con auto, biciclette e altri utenti della strada, per mostrare come il sistema gestisca situazioni urbane reali.”

I dati sulla sicurezza

Nel post sono stati citati anche i dati forniti dalla casa automobilistica, che attribuisce al sistema capacità di riduzione del rischio nei sinistri rispetto alla guida convenzionale, purché utilizzato con supervisione umana.

Tesla ha affermato:

“Il sistema Full Self-Driving (Supervised) – se impiegato con la corretta supervisione del conducente – può ridurre fino a sette volte il rischio di collisioni gravi rispetto alla guida tradizionale.”

Il post ha inoltre sottolineato che il dispositivo non esonera il conducente dalle responsabilità di controllo e che le prestazioni dichiarate si basano su modelli di intelligenza artificiale addestrati sui miliardi di chilometri percorsi dalla flotta globale Tesla e sugli aggiornamenti software periodici.

Europa e autorizzazioni

La dimostrazione è stata collocata nel più ampio confronto europeo sulle regole che disciplinano la mobilità intelligente e i veicoli a guida assistita. Secondo quanto riportato, Tesla avrebbe condotto oltre un milione di chilometri di prova in 17 Paesi europei, compresa l’Italia, e attende le autorizzazioni a livello comunitario.

Il rilascio delle autorizzazioni a livello europeo coinvolge procedure di valutazione tecnica e normative che mirano a garantire la sicurezza stradale, la conformità alle norme di omologazione e l’integrazione con i sistemi di traffico esistenti. Le autorizzazioni citate nel post sono indicate come attese per l’inizio del 2026.

Roma guarda al futuro: le parole dell’Assessore Patanè

L’amministrazione comunale ha espresso interesse nei confronti dell’innovazione, ponendo attenzione agli aspetti di sicurezza e integrazione con la mobilità cittadina.

Eugenio Patanè ha dichiarato:

“Valuteremo con favore e pragmatismo ogni innovazione in grado di migliorare la sicurezza stradale e la qualità degli spostamenti a Roma.”

Il Comune ha spiegato di volersi porre come soggetto attivo nella sperimentazione controllata di nuove tecnologie, coordinando eventuali progetti pilota con le autorità competenti, nel rispetto delle normative vigenti e della responsabilità dei conducenti. L’obiettivo indicato è favorire soluzioni che possano apportare benefici sia al trasporto privato sia a quello pubblico, monitorando impatti sulla sicurezza, sull’efficienza del traffico e sulla tutela della privacy dei cittadini.



Author: Tony
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