In bilico: diario crypto delle Americhe

Il sentiment nel mercato delle criptovalute resta cupo, con previsioni ribassiste che circolano mentre i prezzi mostrano debolezza. Bitcoin ha rimbalzato dalla caduta sotto i 84.000 dollari di lunedì fino a fermarsi vicino agli 87.000, mentre importanti altcoin come XRP, ETH, SOL e DOGE continuano a muoversi in prossimità dei minimi registrati all’inizio della settimana.

Gli indici di riferimento del mercato delle criptovalute hanno segnato guadagni marginali nelle ultime 24 ore, riflettendo una propensione alla cautela diffusa tra gli operatori.

Alex Kuptsikevich ha detto:

“Si tratta di una pericolosa pausa dopo lo slancio ribassista, con il rischio di ritornare a una fase di vendite in qualsiasi momento. L’attenzione è ora tutta rivolta alla capacità dei rialzisti di difendere i minimi di fine novembre, intorno ai 2,83 trilioni di dollari.”

Il valore complessivo di mercato resta poco sotto i 3 trilioni di dollari. Un elemento positivo è la temporanea interruzione delle dismissioni da parte degli ETF spot statunitensi: gli 11 ETF quotati hanno registrato afflussi netti modesti nella giornata di lunedì, estendendo una breve sequenza positiva, ma il totale degli ultimi giorni rimane distante dalle massicce uscite osservate a partire da ottobre. Per rialzare le valutazioni saranno necessari flussi molto più consistenti.

Su un fronte macroeconomico, alcuni analisti suggeriscono di riconsiderare il panico legato al rialzo dei tassi in Giappone e al possibile impatto destabilizzante sulle criptovalute e sui mercati finanziari più ampi. Secondo questa lettura, la politica monetaria dovrebbe adattarsi alle peculiarità demografiche e fiscali del paese.

Jeroen Blokland ha detto:

“Se il governo giapponese permettesse un aumento dei costi per interessi in percentuale del PIL, ampliando il deficit mentre la crescita potenziale del PIL è prossima allo zero, sarebbe costretto ad abbandonare lo stato sociale. In una società tra le più anziane al mondo ciò non accadrà: il controllo della curva dei rendimenti tornerà a far parte della politica della Banca del Giappone.”

Performance di token e sviluppi tecnici

Tra i token, KAS, il token nativo della blockchain Kaspa — una layer-1 proof-of-work che impiega una struttura blockDAG e il protocollo GHOSTDAG per aumentare la capacità di throughput — ha mostrato segnali di debolezza dopo un mese in cui era riuscito a sovraperformare il mercato. Il rally mensile era stato alimentato dall’annuncio della programmabilità nativa verificata (vProgs), che introduce capacità di programmazione leggere direttamente sul layer 1 senza compromettere velocità, sicurezza o decentralizzazione.

Questi sviluppi segnalano un interesse continuativo per soluzioni che integrano programmabilità con prestazioni elevate, un tema centrale per l’evoluzione delle piattaforme blockchain e per gli sviluppatori che cercano alternative scalabili.

Cosa osservare questa settimana

Numerosi eventi di mercato e aggiornamenti di rete potrebbero influenzare la volatilità nelle prossime sedute. Tra gli appuntamenti principali si segnalano lancio o trasformazione di ETF, aggiornamenti di mainnet e interventi di figure istituzionali chiave.

Eventi relativi alle criptovalute:

2 dicembre: trasformazione di un trust su Chainlink in un ETF spot su un mercato statunitense.

2 dicembre, ore 12: aggiornamento mainnet MultiversX (EGLD) — attivazione del “Staking V5”.

2 dicembre: hard fork di VeChain (VET) denominato “Hayabusa” — attivazione al blocco 23.414.400.

Eventi macroeconomici e istituzionali:

2 dicembre, ore 10: discorso di Michelle W. Bowman, Vice Chair della Federal Reserve per la supervisione. Discorsi della leadership della Fed influiscono sulle aspettative sui tassi e sulla liquidità globale.

2 dicembre, ore 10: intervento del Presidente della SEC, Paul Atkins, presso la New York Stock Exchange; gli interventi dei regolatori statunitensi sono monitorati per possibili indicazioni normative sul mercato dei prodotti finanziari e sugli asset digitali.

Politica monetaria e impatti sul mercato

Le dinamiche dei rendimenti sui titoli di stato continuano a influenzare il valore del dollaro e, di conseguenza, la valutazione delle criptovalute. Rendimenti elevati del Tesoro statunitense tendono a sostenere il dollaro, creando una base di riferimento più solida che può limitare i rialzi degli asset rischiosi.

Le mosse delle principali banche centrali, le attendibilità delle politiche non convenzionali e i timori su costi fiscali crescenti — come nel caso del dibattito sul controllo della curva dei rendimenti in Giappone — rappresentano fattori sistemici che i gestori di portafoglio prendono in considerazione quando valutano l’esposizione alle criptovalute.

Movimenti di mercato e dati di riferimento

Situazione sui principali asset nelle ultime sessioni di riferimento:

Bitcoin (BTC): intorno a 86.800 USD, variazioni intraday contenute.

Ether (ETH): circa 2.799 USD, con oscillazioni modeste.

Indici azionari e materie prime: il contesto macro mostra rendimenti del Tesoro statunitense stabili e una pressione sui metalli preziosi in alcune sessioni, mentre le principali piazze azionarie hanno registrato performance differenziate.

Indicatori di mercato specifici: dominance di BTC superiore al 59%, rapporto ETH/BTC intorno a 0,032. L’hashrate e i ricavi dagli scambi di blocco rimangono metriche osservate per valutare la salute della rete.

Analisi tecnica e posizionamento degli operatori

I dati sugli strumenti derivati mostrano un aumento delle posizioni long in alcuni mercati di contrattazione di BTC, un fenomeno che storicamente può verificarsi sia in fasi di ripresa sia in contesti di copertura durante downtrend. Questo posizionamento degli operatori va interpretato nel contesto della volatilità e dei livelli di supporto e resistenza chiave.

Aziende legate alle criptovalute

Le società quotate con esposizione alle criptovalute hanno mostrato performance divergenti: alcune hanno registrato cali sensibili, altre si sono mantenute più stabili. Le variazioni riflettono sia i movimenti dei prezzi delle materie prime digitali sia fattori aziendali specifici, come i risultati trimestrali o notizie relative a regolamentazione e infrastrutture.

Flussi negli ETF e implicazioni di mercato

Gli ETF spot di Bitcoin hanno registrato afflussi netti giornalieri positivi in via marginale, mentre gli ETF spot su Ether hanno visto movimenti differenti in termini di flussi. L’andamento cumulativo dei flussi resta però il principale indicatore da monitorare per valutare la domanda istituzionale a più lungo termine e il suo impatto sui prezzi.

In sintesi, il quadro attuale è caratterizzato da una fase di attesa in cui eventi macro, decisioni di policy e aggiornamenti tecnologici sulle singole reti possono creare spinte direzionali significative. Per operatori e osservatori è fondamentale seguire sia i dati di mercato sia le comunicazioni delle autorità monetarie per adeguare il posizionamento.