La Brianza frena ma punta al 2026

I numeri del territorio evidenziano un rallentamento complessivo: il PIL locale è cresciuto nel 2024 solo dello 0,2%, principalmente per la stazionarietà dell’industria (produzione manifatturiera a -0,3%) e per il rallentamento dei servizi (fatturato corrente in aumento contenuto del 3,3%).

Nonostante il quadro generale debole, l’export è rimasto un fattore di forza, con un incremento del 4,4% in valore a 14,4 miliardi di euro, performance nettamente superiore alla media regionale.

Andamento settoriale

I settori trainanti sono stati la farmaceutica (+17,1%), l’elettronica (+14,6%) e la meccanica (+4,5%). In contrasto, comparti tradizionalmente rilevanti come la moda (-7,1%), il design-arredo (-3,6%) e l’automotive (-6,4%) hanno mostrato segni di debolezza.

Sul fronte occupazionale, il numero dei lavoratori è diminuito marginalmente (-0,5%) e il tasso di disoccupazione è salito leggermente al 3,3%, restando comunque a livelli storicamente contenuti.

Primi mesi del 2025

La debolezza si è protratta nella prima metà del 2025: dopo una produzione industriale di fatto stazionaria nel complesso (-0,5% annuo), il primo trimestre ha registrato un export dinamico (+9,0%), guidato quasi esclusivamente dalla farmaceutica.

Tuttavia il secondo trimestre ha mostrato una significativa contrazione: la produzione manifatturiera è calata del 5,2% e l’export in valore è diminuito dell’1,2%, con contrazioni a due cifre per l’elettronica (-36,6%) e la meccanica (-14,4%).

Mercati esteri e rischi

In termini di destinazioni, la Germania si conferma il principale partner commerciale, con circa 1,5 miliardi di euro di export nel 2024, seguita da Svizzera e Stati Uniti. L’elevata dipendenza dalla Germania rende la manifattura locale sensibile all’andamento dell’industria tedesca, mentre la forte proiezione verso il mercato statunitense aumenta l’esposizione ai rischi legati a eventuali misure protezionistiche.

Secondo stime diffuse da Assolombarda, l’introduzione di tariffe più elevate potrebbe determinare in un anno una perdita potenziale di circa 146 milioni di euro di esportazioni verso gli Stati Uniti (pari a circa -1,0% dell’export totale), valore che potrebbe salire fino a 315 milioni nel medio-lungo periodo.

Prospettive e indicazioni per le imprese

Le previsioni di crescita del PIL per l’intero 2025 sono state riviste al ribasso rispetto all’inizio dell’anno e si attestano su un modesto +0,3%, con aspettative di stagnazione per la manifattura e servizi ancora deboli.

Per attenuare i rischi derivanti dall’incertezza internazionale, è strategico per le imprese diversificare i mercati di sbocco, rafforzare investimenti in innovazione e qualità e sviluppare politiche di gestione del rischio commerciale.

Oltre alle scelte di mercato, la capacità di adattamento del sistema produttivo dipende anche dalle competenze disponibili: servono figure professionali aggiornate e percorsi che favoriscano il trasferimento tecnologico tra formazione e impresa.

Matteo Parravicini, Presidente della Sede di Monza e Brianza di Assolombarda, ha osservato:

“I dati confermano la resilienza del nostro manifatturiero avanzato, che crea valore attraverso filiere complesse e rende il territorio un hub per l’innovazione. Per sostenere la competitività delle imprese è però fondamentale disporre di competenze aggiornate: una collaborazione strutturata tra mondo produttivo e sistema universitario è la leva primaria per attrarre talenti, alimentare laboratori d’eccellenza e creare un ecosistema di valore in cui istituzioni e imprese cooperino per uno sviluppo economico sostenibile e misurabile.”



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.