Imark scommette sugli Stati Uniti: ancora terra di opportunità per le aziende italiane
- 2 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’orgoglio per il Made in Italy resta una risorsa fondamentale, ma per competere sul mercato statunitense molte imprese devono anche saper «americanizzarsi»: ciò significa creare alleanze con gruppi locali, aprire filiali o trasferire parte della produzione oltreoceano. Se le aziende italiane, soprattutto quelle di medie e grandi dimensioni, adotteranno queste strategie in anticipo rispetto ai concorrenti, l’impatto dei dazi introdotti dall’amministrazione di Donald Trump potrebbe risultare meno negativo del previsto e gli Stati Uniti potrebbero continuare a essere un mercato cruciale per l’export italiano.
Stati Uniti terra di opportunità
Le economie di Italia e Stati Uniti si completano: la prima è profondamente legata a una tradizione umanistica e artigianale, la seconda spinge continuamente verso innovazione e scala. Integrare queste due anime può generare valore per le imprese italiane che vogliano consolidare o ampliare la loro presenza oltreoceano.
Roberta Marcenaro Lyon ha spiegato:
“L’Italia porta una cultura del prodotto e della bellezza, gli Stati Uniti offrono strumenti per la crescita e la velocità dell’innovazione: il nostro compito è mettere in dialogo queste due forze.”
Roberta Marcenaro Lyon ha aggiunto:
“Mi occupo da oltre vent’anni di progetti transcontinentali per filiere italiane sul mercato americano. Sul mercato statunitense è essenziale anticipare le mosse del contesto e adottare strategie proattive; misure come i dazi non sono sempre una sorpresa ma il riflesso di scelte politiche orientate dal principio del Buy American.”
«Americanizzarsi» chiave per crescere
La qualità e il design dei prodotti italiani costituiscono un vantaggio competitivo, ma da soli non bastano per affermarsi negli Stati Uniti. È necessario conoscere i gusti locali, adattare l’offerta, garantire livelli di servizio molto elevati e confrontarsi con una concorrenza che opera su scala globale.
Dal punto di vista pratico, le strategie più efficaci includono l’apertura di filiali o stabilimenti produttivi, la stipula di partnership industriali e commerciali con gruppi locali, la partecipazione alla catena del valore americana e l’adeguamento a normative e standard tecnici e logistici. Queste mosse riducono la vulnerabilità ai dazi e migliorano la capacità di servire il consumatore finale, anche attraverso piattaforme digitali e reti di distribuzione dedicate.
Roberta Marcenaro Lyon ha dichiarato:
“Americanizzarsi significa non limitarsi all’export: aprire uffici o sedi operative, integrare la produzione nel mercato locale, stringere partnership con soggetti americani e partecipare attivamente alla vita industriale del paese.”
Per le piccole e medie imprese questo percorso può risultare complesso per ragioni finanziarie e organizzative. In questo contesto, soggetti di consulenza specializzati svolgono un ruolo di ponte: aiutano ad affrontare aspetti normativi, fiscalità internazionale, strategie di branding e canali distributivi, oltre a supportare i processi di internazionalizzazione con studi di mercato e piani commerciali mirati.
Imark e la sua divisione Imark Impact sono esempi di operatori che offrono servizi di posizionamento strategico per le imprese italiane negli Stati Uniti, accompagnando i clienti nella definizione di percorsi di ingresso e presenza diretta sui mercati esteri.
Recentemente l’azienda ha ampliato la propria presenza, mantenendo l’ufficio a Washington DC e aprendo una sede anche a Roma, con l’obiettivo di facilitare i contatti istituzionali e commerciali tra i due paesi e di assistere le imprese italiane nella transizione da un modello esclusivamente export-oriented a uno basato sulla presenza diretta e sull’adattamento competitivo.
La capacità di combinare la tradizione italiana con modalità operative strutturate sul mercato americano rappresenta, per molte aziende, la via più concreta per trasformare le sfide derivanti dalle politiche commerciali in opportunità di sviluppo a lungo termine.