Harmonic Innovation Group raccoglie 600 milioni e lancia il nuovo piano
- 1 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Harmonic Innovation Group (HIG) ha approvato il piano industriale 2026-2030 e ha raccolto risorse per un totale di 592,5 milioni di euro destinate alla sua attuazione. I capitali serviranno a sostenere la crescita globale di un ecosistema digitale che si propone come un percorso di innovazione con radici italiane e mediterranee, fondato su una visione etica e umanistica che valorizza la centralità culturale e geostrategica del Mezzogiorno, dell’area EUMENA e del Global South.
A guidare l’operazione come lead investor sono il Rubicon International e IMCI+ International, mentre hanno scelto di reinvestire anche soggetti già presenti nell’azionariato, tra cui Santo Versace, Francesca De Stefano, Antonio Ferraro, Angelo Ferraro, Darwin ed Entopan.
A seguito della chiusura del round è previsto un piano articolato di acquisizioni e di investimenti volti a rafforzare il patrimonio di asset tangibili e intangibili di HIG, in linea con la missione della società. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo e creare una piattaforma collaborativa di riferimento, sia fisica sia digitale, per la generazione di innovazione e ricerca, nuove tecnologie e buone pratiche, su basi etiche e umanistiche.
Il progetto intende ampliare progressivamente una community composta da utenti, centri di ricerca, fondi di investimento, attori industriali, istituzioni e imprese che condividono i principi dell’iniziativa e vi partecipano per sostenere la propria crescita industriale e strategica. Al centro dell’attenzione vi è l’AI, con l’obiettivo di favorire la nascita di un nuovo cluster all’interno del mercato globale dell’innovazione, valutato oggi in circa 10 trilioni di euro, orientato a un’innovazione realmente human-centered e ethics-based.
Dettagli del finanziamento
La struttura dell’operazione prevede un aumento di capitale pari a 30 milioni di euro: 15 milioni saranno sottoscritti dal Consorzio Ispanico – Elvetico, mentre la restante parte sarà coperta dagli attuali soci. Le risorse aggiuntive, per un importo complessivo di 562,5 milioni di euro, saranno erogate a tranche a partire da giugno 2026 da Rubicon Finance Network e da IMCI+ International sotto forma di finanziamento soci convertibile, con una valutazione iniziale della società superiore al miliardo di euro.
Per la strutturazione dell’operazione, fino al closing, al fianco di Entopan ha operato come advisor economico-finanziario il team Valuation&Modelling di Deloitte, guidato da Francesco Iannamorelli, Equity Partner.
Obiettivi strategici e impatto
La strategia annunciata punta a costruire una piattaforma che metta in relazione capacità di ricerca, risorse industriali e capitali, creando un ecosistema favorevole all’innovazione sostenibile e alla diffusione di tecnologie a valore aggiunto. L’intento è anche favorire lo sviluppo locale, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree mediterranee, promuovendo politiche industriali dal basso con ambizioni internazionali.
Dal punto di vista tecnologico, l’investimento sull’AI è pensato per generare applicazioni in settori strategici quali salute, istruzione, tutela del patrimonio culturale e sviluppo sostenibile. Sul piano normativo e istituzionale la realizzazione di questo progetto richiederà collaborazione con enti pubblici, università e organismi di regolazione, per allinearsi a standard e normative emergenti a livello europeo e internazionale.
Dichiarazioni
Pasqualino Scaramuzzino ha spiegato:
“Questa operazione non rappresenta un traguardo definitivo ma costituisce una pietra miliare in un percorso già avviato e ancora da costruire, finalizzato a creare mercato per una precisa tipologia di innovazione. È il risultato di oltre venticinque anni di lavoro che Entopan ha portato avanti con la visione del fondatore Francesco Cicione e con il sostegno incondizionato di imprenditori, innovatori, istituzioni finanziarie e università. L’obiettivo è costruire dal basso una politica industriale con ambizioni globali, saldamente radicata in Italia, nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo, e promuovere un futuro migliore attraverso un’innovazione che ponga l’essere umano al centro, come ci richiama spesso anche Papa Leone XIV.”
La dichiarazione sottolinea la dimensione pluriennale dell’impegno e l’importanza del coordinamento tra attori privati e pubblici. Nei prossimi mesi si prevedono passaggi operativi dettagliati relativi al calendario delle tranche, alle condizioni di conversione del prestito soci e agli obiettivi di governance e misurazione dell’impatto.
Il progetto mira inoltre a creare opportunità occupazionali e a rafforzare i legami tra ricerca e industria, facilitando l’accesso delle imprese locali ai mercati internazionali e promuovendo percorsi di formazione specialistica. La combinazione di capitale, asset acquisiti e rete di partner dovrà sostenere la scalabilità delle soluzioni sviluppate e la loro adozione in contesti diversificati.
Nel complesso, l’iniziativa di Harmonic Innovation Group intende coniugare una visione etica e umanistica con un approccio pragmatico alla crescita tecnologica, puntando a consolidare nel mezzogiorno italiano e nell’area mediterranea un nodo significativo nel panorama globale dell’innovazione.