Qualità della vita, nuovo inserto con i dati in edicola: oggi evento con i sindaci in diretta tv
- 1 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Giunta alla sua trentaseiesima edizione, torna l’indagine sulla Qualità della vita curata dal Il Sole 24 Ore, uno strumento consolidato per misurare la capacità dei territori di soddisfare i bisogni della popolazione, adattarsi ai cambiamenti e pianificare il futuro.
L’indagine, avviata nel 1990, offre una fotografia comparativa delle province italiane attraverso un sistema di misurazione evoluto che integra indicatori socio-economici, ambientali e infrastrutturali per delineare un quadro multi-dimensionale del benessere territoriale.
In edicola, un inserto di sedici pagine fornirà la graduatoria generale delle province più vivibili e le sei classifiche tematiche che, sulla base di 90 indicatori statistici, determinano il posizionamento finale di ciascun territorio.
Metodologia e indicatori
La ricerca si basa su un’articolata batteria di indicatori che copre ambiti quali lavoro e innovazione, ambiente, servizi, sicurezza, istruzione e reddito. L’approccio consente confronti temporali e territoriali, evidenziando trend di lungo periodo e aree di criticità su cui intervenire.
Il sistema di punteggio è costruito per valorizzare sia la performance assoluta sia la tendenza negli anni: questo permette di identificare non solo i luoghi che oggi presentano le condizioni migliori, ma anche quelli che mostrano miglioramenti costanti o peggioramenti preoccupanti.
Approfondimenti presenti nell’inserto
Oltre alle classifiche tradizionali, l’inserto presenta due elaborazioni innovative. La prima mette a confronto le province di dimensione intermedia — definite nella fascia compresa tra 300mila e 1 milione di abitanti — per evidenziare le realtà che, negli ultimi sei anni, hanno registrato la migliore performance media.
La seconda analisi propone un confronto inedito tra le principali città europee utilizzando dati di Eurostat, con l’obiettivo di mettere a fuoco convergenze e differenze nelle condizioni di benessere urbano a livello continentale, e fornire elementi utili per politiche di sviluppo urbano e cooperazione internazionale.
Evento di presentazione e confronto pubblico
L’appuntamento pubblico per la presentazione dei risultati è fissato per lunedì 1 dicembre alle 15:00 presso gli studi del Sky. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale 501 e sulle piattaforme social del Il Sole 24 Ore, offrendo uno spazio di dibattito tra istituzioni, amministratori locali e operatori della ricerca.
Il tema centrale sarà il rapporto tra dimensione urbana e qualità della vita: grandi città metropolitane capaci di attrazione internazionale ma segnate da crescenti disuguaglianze tra centro e periferia, e province di medie dimensioni che spesso garantiscono stili di vita più sostenibili ma possono essere esposte a rischio di spopolamento, in particolare nelle aree del Sud e nelle zone interne.
Alla presentazione seguirà un approfondimento intitolato «Governare per la qualità della vita», che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e amministratori locali.
Paolo Zangrillo parteciperà come Ministro per la Pubblica amministrazione, mentre all’evento interverrà Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI.
Il dibattito coinvolgerà inoltre alcuni sindaci delle principali aree metropolitane: Roberto Gualtieri (sindaco di Roma), Roberto Lagalla (sindaco di Palermo), Matteo Lepore (sindaco di Bologna) e Stefano Lo Russo (sindaco di Torino). La presenza di questi amministratori offrirà una panoramica diretta sulle politiche locali per la qualità della vita.
Implicazioni per le politiche territoriali
I risultati della ricerca rappresentano uno strumento utile per impostare interventi pubblici mirati: dalla pianificazione dei servizi alla mobilità, dalle politiche abitative agli investimenti in istruzione e innovazione. Le classifiche permettono di orientare risorse e progetti in modo più efficiente, tenendo conto delle specificità locali.
Per le amministrazioni locali e per il governo, i dati costituiscono un punto di riferimento per valutare l’efficacia degli interventi e definire priorità nelle strategie di coesione territoriale, ampliando il dibattito su come contrastare lo svuotamento demografico e ridurre le disuguaglianze intra-urbane.
Dal mondo della ricerca e delle istituzioni europee arrivano indicazioni chiare: la qualità della vita urbana va affrontata con politiche integrate che combinino investimenti infrastrutturali, servizi pubblici efficienti e iniziative per l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale.
Come utilizzare i dati
Il dataset e le elaborazioni fornite nell’inserto possono essere impiegati da amministratori, operatori economici e cittadini per confrontare le performance territoriali, orientare scelte di investimento e promuovere progetti di sviluppo locale. L’analisi comparata aiuta anche a identificare buone pratiche replicabili in contesti diversi.
In prospettiva, la disponibilità di indicatori affidabili e aggiornati favorisce una governance più trasparente e orientata ai risultati, con ricadute positive sulla qualità dei servizi e sul benessere collettivo.