Composito dei modelli di valutazione di ETH stima un valore equo di 4.839 dollari, secondo un analista

Il token nativo della rete Ethereum, Ether (ETH), risulta sottovalutato secondo nove dei dodici modelli di valutazione più diffusi, stando all’analisi di Ki Young Ju, amministratore delegato della piattaforma di analisi di mercato cripto CryptoQuant.

Un valore equo composito calcolato combinando i dodici metodi colloca il prezzo teorico di ETH intorno a $4.836, ossia oltre il 58% in più rispetto al prezzo di mercato indicativo riportato al momento dell’analisi, poco sopra i $3.000.

Ki Young Ju ha dichiarato:

“Questi modelli sono stati sviluppati da esperti affidabili provenienti dal mondo accademico e dalla finanza tradizionale.”

Ogni modello è stato valutato su una scala di affidabilità a tre livelli, dove tre indica il massimo grado di fiducia. Otto dei dodici metodi hanno ricevuto una valutazione di affidabilità pari o superiore a due, il che suggerisce che molte delle valutazioni concordano su una sottostima dell’attuale prezzo di mercato.

Modelli di valutazione rilevanti

Tra i diversi approcci considerati, alcuni metodi si focalizzano su aspetti on-chain e sull’ecosistema in espansione, mentre altri adottano metriche economiche più tradizionali adattate al contesto delle reti decentralizzate.

Il modello App Capital, che incorpora il totale degli asset presenti on-chain — comprese stablecoin, token ERC-20, NFT, asset tokenizzati del mondo reale (RWAs) e bridged assets — assegna a ETH un valore equo di circa $4.918.

Un altro approccio, basato sulla Metcalfe’s Law, stima il valore della rete in funzione del quadrato degli utenti attivi o dei nodi: applicando questa legge a Ethereum il prezzo prospettato sale fino a circa $9.484, il che indicherebbe una sottovalutazione superiore al 211% rispetto ai livelli correnti.

Valutazione basata su Layer‑2 e TVL

Un framework focalizzato sugli ecosistemi di scaling layer‑2 prende in considerazione il Total Value Locked (TVL) complessivo nelle soluzioni di secondo livello costruite su Ethereum. Questo metodo proietta un valore intorno a $4.633 per ETH, suggerendo una sottostima di circa il 52% rispetto al prezzo di mercato.

Questi approcci tengono conto del ruolo crescente delle soluzioni Layer‑2 nel consentire volumi di transazione maggiori e costi inferiori, elementi che influenzano direttamente la domanda di risorse di base come ETH per il pagamento delle commissioni e per lo staking.

Modello Revenue Yield: segnale contrario

Non tutti i modelli mostrano prospettive rialziste. Il modello denominato Revenue Yield, che valuta ETH rapportando i ricavi annuali generati dalla rete al rendimento dello staking su ETH, indica che l’attuale prezzo è sopravvalutato di oltre il 57%.

Secondo questa metodologia, considerata la più affidabile secondo i criteri di ETHval, il prezzo “giusto” di ETH sarebbe circa $1.296. Tale risultato riflette il calo delle entrate di rete dovuto a commissioni storicamente basse e alla perdita di quota di mercato a favore di reti concorrenti.

Il Revenue Yield è sensibile a due elementi principali: la capacità della rete di generare commissioni e ricavi (ad esempio dai meccanismi di burn o dai protocolli che pagano fee in ETH) e il staking yield, che costituisce il denominatore nella formula e che è influenzato dalle dinamiche di emissione e dalla partecipazione allo staking.

Dibattito sul metodo di valutazione delle reti decentralizzate

La comunità di Ethereum e gli analisti finanziari continuano a confrontarsi sull’approccio più appropriato per valutare piattaforme di smart contract e asset digitali emergenti. Molti sostengono che i modelli tradizionali non catturino appieno le caratteristiche dinamiche delle reti decentralizzate, come gli effetti di rete, la crescita dei servizi finanziari on-chain, e la tokenizzazione di asset reali.

Per ottenere stime più robuste è spesso necessario combinare metodi complementari: metriche on‑chain, analisi dell’adozione degli utenti, misure di attività economica e considerazioni sul ruolo delle soluzioni di scaling e della tokenizzazione degli asset reali.

Implicazioni per investitori e regolatori

Le divergenze tra i modelli evidenziano rischi e incertezze nella valutazione di ETH. Per gli investitori ciò significa che le decisioni dovrebbero basarsi su una valutazione multi‑metodo e su una comprensione dei driver fondamentali, quali entrate di rete, tassi di staking e adozione delle Layer‑2.

Dal punto di vista regolatorio e istituzionale, la crescente integrazione di Ethereum con strumenti finanziari tradizionali e la tokenizzazione di RWAs sollevano questioni su trasparenza, custodia e classificazione degli asset, che richiedono quadri normativi aggiornati per gestire rischi sistemici e proteggere gli utenti.

In definitiva, mentre alcuni modelli indicano una sottovalutazione significativa di ETH, altri metodi più incentrati sui ricavi mostrano segnali opposti: questa gamma di risultati sottolinea la necessità di analisi approfondite e del monitoraggio continuo delle metriche on‑chain ed economiche.