Eaglet II porta in orbita otto nuovi satelliti per il programma Iride

Otto nuovi satelliti sono stati inseriti in orbita per potenziare il programma italiano di osservazione della Terra Iride, ampliando la sua seconda costellazione, denominata Eaglet II. I veicoli sono stati lanciati a bordo di un razzo Falcon 9 il 28 novembre dalla Vandenberg Space Force Base, in California, e sono entrati nelle loro orbite operative circa un’ora dopo il decollo.

Dettagli della costellazione e caratteristiche tecniche

Con l’ultimo lancio la costellazione Eaglet II conta ora 16 satelliti in orbita; l’obiettivo finale prevede una rete di 24 unità. I satelliti opereranno ad altitudini comprese tra 467 e 625 chilometri e saranno in grado di acquisire immagini con una risoluzione al suolo di circa 2 metri. Ogni piattaforma ha dimensioni paragonabili a quelle di un elettrodomestico di piccole dimensioni e pesa all’incirca 25 chilogrammi.

La durata prevista della missione per la costellazione Eaglet II è di circa tre anni, periodo durante il quale i satelliti forniranno dati continui per attività di monitoraggio ambientale e per servizi a supporto delle amministrazioni pubbliche.

Finalità operative e ambiti di impiego

Il sistema Iride è progettato per offrire dati geospaziali completi destinati al monitoraggio di fenomeni come i movimenti del suolo, la copertura del territorio, le risorse idriche e le aree costiere. Le informazioni acquisite permettono analisi multitemporali utili per la prevenzione dei rischi, la gestione delle emergenze e la pianificazione territoriale.

Esa ha sottolineato che le immagini e i dati satellitari verranno impiegati per sviluppare mappe, servizi di monitoraggio e analisi a supporto delle decisioni delle autorità pubbliche italiane, oltre a fornire strumenti per il settore privato.

Esa ha dichiarato:

“Il programma fornisce servizi alle autorità pubbliche italiane e supporta il Dipartimento della Protezione Civile. Inoltre offre dati analitici per startup, piccole e medie imprese e per settori industriali.”

Impatto per la protezione civile e per l’economia

I dati prodotti da Iride rafforzano la capacità di risposta nelle fasi di emergenza, migliorando la tempestività e l’accuratezza delle valutazioni sul territorio. Applicazioni tipiche includono il monitoraggio delle frane, delle inondazioni, della subsidenza e la valutazione dello stato delle infrastrutture critiche.

Sul piano economico, l’accesso a informazioni geospaziali dettagliate può favorire l’innovazione di startup e piccole e medie imprese attive nei settori dei servizi ambientali, dell’agricoltura di precisione, della gestione delle risorse idriche e delle soluzioni per le aree costiere.

Coordinamento, finanziamento e attori coinvolti

Il programma è coordinato dall’Esa con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana e finanziato nell’ambito del PNRR italiano. La partecipazione di enti europei e aziende nazionali permette di coniugare competenze tecnologiche, capacità industriale e applicazioni operative a beneficio della collettività.

Tra le imprese coinvolte nella realizzazione della costellazione sono citate OHB Italia, Optec e Aresys, che hanno contribuito alla progettazione, all’integrazione e alla messa in servizio dei satelliti.

Prospettive operative e ricadute

Il completamento della costellazione fino alla soglia prevista consentirà una copertura più frequente e una maggiore affidabilità dei dati, elementi fondamentali per servizi che richiedono aggiornamenti regolari e analisi temporali dettagliate. Questo incremento di capacità può anche sostenere politiche pubbliche orientate alla mitigazione del rischio e alla transizione ecologica.

Dichiarazioni dei responsabili

Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa, ha commentato il significato dell’evento per il programma.

“Il lancio della costellazione Eaglet II rappresenta un passo molto importante per il programma Iride. I dati acquisiti supporteranno i meccanismi di monitoraggio e protezione dell’Italia, contribuiranno alla gestione delle risorse e alla sicurezza nazionale. Questo traguardo è stato possibile grazie al lavoro di tutti i team coinvolti e alle aziende che hanno partecipato alla realizzazione della costellazione.”

Il rafforzamento di Iride si inserisce in un quadro più ampio di investimenti nel settore spaziale e nella digitalizzazione dei servizi pubblici, con ricadute sull’efficacia delle politiche territoriali e sulla resilienza delle infrastrutture nazionali.



Author: Tony
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