BlackRock: deflussi di 2,3 miliardi di dollari da IBIT a novembre che l’azienda definisce perfettamente normali

Il fondo BlackRock per il Bitcoin spot ha chiuso novembre sotto pressione a causa di ingenti riscatti, ma il gestore rimane fiducioso sulla prospettiva di lungo periodo del prodotto.

Riacutizzazioni nel mese e commenti della società

Parlando a São Paulo, il direttore per lo sviluppo commerciale di BlackRock, Cristiano Castro, ha sottolineato come i suoi ETF collegati al Bitcoin siano diventati una delle principali fonti di ricavo per la società, descrivendo la rapidità della crescita come una sorpresa rispetto alle aspettative iniziali.

Cristiano Castro ha dichiarato:

“Gli ETF sono strumenti molto liquidi e potenti. Servono a permettere agli investitori di allocare capitale e gestire i flussi di cassa. Ciò che abbiamo osservato è perfettamente normale; qualsiasi asset che comincia a subire compressione tende a provocare questi effetti, soprattutto quando lo strumento è fortemente detenuto da investitori retail.”

Riscatti e dinamiche del prodotto

Il listino statunitense denominato IBIT ha registrato, secondo stime di mercato, circa 2,34 miliardi di dollari di deflussi netti nel corso di novembre. I due maggiori riscatti sono avvenuti a metà mese, con prelievi intorno ai 523 milioni di dollari il 18 novembre e circa 463 milioni il 14 novembre.

Secondo la società, movimenti di questo tipo riflettono la natura altamente liquida degli ETF e la sensibilità al sentiment degli investitori retail, che possono amplificare oscillazioni di breve periodo nei flussi.

Picco degli asset e recupero delle plusvalenze

Castro ha inoltre ricordato che le quotazioni combinate delle quotazioni negli US e in Brasile sotto il nome IBIT si sono avvicinate molto ai 100 miliardi di dollari in termini di asset gestiti nel momento di massimo afflusso.

Con la risalita del Bitcoin oltre quota 90.000 dollari, i detentori dell’ETF IBIT sono tornati in utile complessivo: il saldo aggregato delle posizioni è risultato positivo per circa 3,2 miliardi di dollari, recuperando le perdite registrate durante la recente fase di ritracciamento del mercato.

Allo stesso modo, i detentori dell’ETF su Ether avevano visto profitti teorici pari a quasi 40 miliardi di dollari all’inizio di ottobre; quelle plusvalenze si erano poi fortemente ridotte, scendendo a livelli di profitto molto contenuti prima del successivo rimbalzo dei prezzi.

Flussi settimanali e situazione di mercato

Negli ultimi dati disponibili, gli ETF spot sul Bitcoin hanno interrotto quattro settimane consecutive di deflussi, registrando un afflusso settimanale di circa 70 milioni di dollari, parziale compensazione dei 4,35 miliardi che avevano lasciato il settore nel corso di novembre.

Analogamente, gli ETF spot su Ether hanno evidenziato un recupero, con flussi settimanali positivi per circa 312,6 milioni di dollari dopo perdite cumulate nelle settimane precedenti.

Implicazioni e contesto di mercato

I movimenti dei flussi evidenziano due aspetti chiave: la forte esposizione retail a questi strumenti, che può accentuare la volatilità dei deflussi e dei rientri, e l’importanza crescente degli ETF come veicolo per l’esposizione istituzionale e privata alle criptovalute.

Per BlackRock, la capacità di mantenere una visione di lungo periodo e di gestire la liquidità del prodotto è fondamentale per consolidare la fiducia degli investitori e per l’evoluzione del mercato dei prodotti regolamentati sulle criptovalute.