Incontra Denis Dariotis, il fondatore miliardario di GoQuant che ha iniziato a fare trading a 9 anni

Denis Dariotis, fondatore e amministratore delegato di GoQuant, ha iniziato a interessarsi al trading già da ragazzo, gestendo il proprio portafoglio anche durante l’orario scolastico.

Denis Dariotis said:

“Ricordo di aver detto ai miei insegnanti che dovevo prendere dieci minuti di pausa dalle lezioni per controllare il portfolio all’apertura e alla chiusura dei mercati.”

Racconta inoltre un episodio in cui un docente volle vedere lo schermo del suo computer mentre era in classe: lui chiuse il portatile e rispose che si trattava di una questione privata, un’anticipazione di un approccio alla riservatezza che oggi caratterizza alcune soluzioni per il mercato delle criptovalute.

Infanzia e primi stimoli verso i mercati

Dariotis è cresciuto a Montreal, dove ricorda di essere stato attratto fin da bambino dai simboli verdi e rossi che scorreva il telegiornale finanziario la mattina: uno stimolo visivo che lo portò presto a collegare quei ticker ai risparmi nella sua cassettina.

Seguendo in modo audace le idee d’investimento di Warren Buffett, il passo successivo fu l’avvicinamento alla programmazione: attorno agli 11-12 anni iniziò con lo sviluppo web e poi progredì verso linguaggi come Python e C++, strumenti che gli avrebbero permesso di automatizzare analisi e processi di trading.

Dalla programmazione al trading quantitativo

Già adolescente, Dariotis capì che dedicava troppo tempo a scansionare dataset manualmente e che la sua competenza informatica poteva essere usata per automatizzare quei processi. Iniziò a back-testare strategie, studiando la costruzione del portafoglio, l’ottimizzazione e la gestione del rischio, approfondendo ogni aspetto operativo dei mercati quantitativi.

A soli 15 anni ottenne il primo cliente importante: iniziò a concedere in licenza alcune strategie e a fornire consulenza a una grande banca canadese, seguita da altri gestori di investimento. In una conferenza su trading e data science a New York, un hedge fund provò persino a reclutarlo sul posto, ma la reazione fu sorprendente quando scoprirono la sua età.

L’ingresso nel settore delle criptovalute

Intorno a quel periodo Dariotis rivolse l’attenzione al mondo delle crypto, notando l’orientamento al retail dei mercati e l’assenza di infrastrutture di livello istituzionale. La liquidità era frammentata su molte piattaforme: exchange centralizzati, exchange decentralizzati e desk OTC.

Applicando i suoi strumenti di analisi ai dati di mercato, osservò ritardi di latenza nell’aggiornamento dei book di ordine e concluse che la soluzione più efficace fosse progettare un intero stack infrastrutturale capace di collegare i vari punti di scambio in modo performante.

Finanziamenti e crescita internazionale

Entro gennaio 2025 GoQuant aveva raccolto un pre-seed di 3 milioni di dollari e un seed di 4 milioni guidato da GSR, una società attiva nel trading crypto. Oggi la piattaforma gestisce oltre un miliardo di dollari di volumi di trading al giorno e conta circa 80 dipendenti distribuiti tra Stati Uniti, Europa, India, Filippine e Marocco.

Prodotti principali e posizionamento strategico

Tra le novità lanciate di recente figurano GoDark, un dark pool pensato per clienti istituzionali, e GoCredit, una piattaforma di lending che ha in pipeline prestiti crypto per circa mezzo miliardo di dollari.

Denis Dariotis said:

“Vogliamo essere al centro di come il valore si muove. Siamo soprattutto fornitori di tecnologia, più che intermediari finanziari, in un momento in cui tutto tende a diventare mercato: mercati predittivi, la ‘perpification’ di molti asset, la tokenizzazione. Tutto diventa negoziabile e serve una piattaforma centrale che colleghi tutto in modo performante.”

Il concetto richiede una breve spiegazione: un dark pool è un meccanismo di negoziazione che permette di eseguire ordini di grandi dimensioni fuori dai mercati pubblici per ridurre l’impatto sul prezzo; una piattaforma di lending come GoCredit facilita prestiti garantiti da asset digitali, contribuendo a fornire liquidità e strutture di credito nel settore crypto.

La strategia di GoQuant si basa quindi su una proposta tecnologica che mira a connettere e orchestrare mercati frammentati, supportando la crescente tendenza alla tokenizzazione e alla creazione di nuovi strumenti finanziari basati su registri distribuiti.

Impatto sul mercato e contesto regolamentare

L’evoluzione di infrastrutture come quelle proposte da Dariotis crea opportunità ma solleva anche interrogativi regolatori: la connessione tra mercati centralizzati e decentralizzati richiede standard di trasparenza, custodia e monitoraggio del rischio che possono coinvolgere autorità nazionali e internazionali.

Inoltre, il consolidamento di volumi e liquidità in piattaforme tecniche può influire sulla competizione tra venue di scambio e sui modelli di esecuzione, aspetti che interessano operatori istituzionali, fornitori di liquidità e regolatori finanziari.

Consigli per giovani imprenditori

Denis Dariotis said:

“Bisogna essere flessibili, pronti ad adattarsi e, se necessario, a pivotare. Siamo partiti occupandoci solo di dati e avremmo potuto rimanere in quel mondo, ma è importante evitare di creare silos di prodotto quando esiste il potenziale per costruire un ecosistema connesso.”

Il suggerimento riflette un approccio imprenditoriale orientato all’ecosistema: prodotti che sembrano redditizi singolarmente possono acquisire scala e valore aggiunto se integrati in una piattaforma comune che favorisce interoperabilità e crescita sinergica.

Osservazioni conclusive

La storia di Denis Dariotis e di GoQuant illustra come competenze tecniche avanzate, applicate ai dati di mercato, possano trasformare esigenze operative in opportunità di business. In un settore come quello delle criptovalute, dove l’innovazione tecnologica corre di pari passo con sfide regolatorie e di liquidità, il ruolo delle infrastrutture diventa cruciale per collegare mercati e sostenere la crescita futura.