La verità sulla tokenomics di Canton

L’ecosistema blockchain è caratterizzato da protocolli per smart contract molto affermati, perciò l’ingresso di nuovi protagonisti è estremamente competitivo.

Canton Network è uno dei più recenti layer-one di nuova generazione che mira ad attrarre utenti e capitali da piattaforme consolidate come Ethereum e Solana, affiancandosi ad altre nuove blockchain come SUI e Aptos.

In un’intervista, il cofondatore di Digital Asset Yuval Rooz ha raccontato che la nascita di Canton è il risultato di un percorso durato oltre un decennio, basato sull’osservazione delle esperienze altrui e su una strategia prudente di sviluppo.

Yuval Rooz ha dichiarato:

“La nostra tesi era rivolta a servire istituzioni su larga scala. Siamo stati molto pazienti. Abbiamo rifiutato di fare un ICO. Abbiamo rifiutato un pre-mining dei token. Abbiamo riflettuto a fondo sulla tokenomica.”

Yuval Rooz ha dichiarato:

“Ogni volta che pensavamo di essere pronti, qualcuno commetteva un errore. Ci chiedevamo: cosa succederebbe se fossimo noi a sbagliare? Non sarebbe una buona cosa.”

Progettato per le istituzioni finanziarie

Canton Network è stato concepito per offrire utilità alle istituzioni finanziarie, consentendo transazioni sicure, interoperabili e con protezioni della privacy calibrate per l’uso commerciale. L’architettura è descritta dalla società produttrice, Digital Asset, come una vera e propria «network of networks» pensata per la tokenizzazione, negoziazione e regolamento di asset del mondo reale (RWA).

Nel 2025 il protocollo e il suo token nativo hanno attirato significative attenzioni: Digital Asset ha chiuso un round di finanziamento da 135 milioni di dollari in giugno per proseguire lo sviluppo dell’ecosistema Canton e favorire la tokenizzazione degli RWA sulla piattaforma.

Inoltre, la società biotech Tharimmune ha raccolto 540 milioni di dollari in finanziamenti privati per costituire una tesoreria digitale in Canton Coin (CC). Il DAT prevede di impiegare parte di tali risorse per acquisire e mettere in staking token CC, assumendo il ruolo di super-validatore della rete.

Approccio graduale e test in ambiente permissioned

Secondo Rooz, lo sviluppo della rete è stato pianificato con attenzione: prima è stata avviata una catena permissioned nel 2020 per valutare le prestazioni e comprendere le reali esigenze degli utenti, quindi si è proceduto verso un’apertura permissionless solo dopo ripetuti test e iterazioni.

Yuval Rooz ha dichiarato:

“Ci sono voluti circa quattro anni per costruire la prima versione del ledger e poi altri due o tre anni per arrivare a un punto in cui ci siamo sentiti a nostro agio nel lanciarlo in modalità permissionless.”

Questa strategia mira a ridurre rischi operativi e a garantire che funzionalità complesse, come la privacy e l’interoperabilità, siano integrate sin dalle prime fasi e non aggiunte in modo frettoloso dopo il lancio pubblico.

Yuval Rooz ha dichiarato:

“La sfida, che penso venga spesso sottovalutata, è che una volta lanciata una rete pubblica con molti builder in produzione è estremamente difficile modificarla in seguito. Sarà molto difficile per le catene pubbliche permissionless aggiungere la privacy come ripensamento senza creare un’enorme quantità di disagi per la loro community.”

Privacy su base ‘need-to-know’

La privacy è da tempo un tema centrale nel mondo delle criptovalute. Protocolli come Zcash hanno alimentato il dibattito tra anonimato totale e soluzioni che permettono una maggiore trasparenza regolamentare. Digital Asset ha scelto una via che cerca di conciliare le esigenze delle istituzioni con i requisiti normativi.

Yuval Rooz ha dichiarato:

“Ogni volta che parlavamo con persone native del mondo crypto nell’ultimo decennio e affermavamo che la privacy è imprescindibile, ci rispondevano: ‘voi non capite la crypto’. L’idea diffusa era che crypto e privacy fossero concetti divergenti.”

La tecnologia delle prove a conoscenza zero (zero-knowledge, ZK), utilizzata sia da Zcash che da Canton, è spesso associata all’anonimato, ma la sua applicazione può assumere forme diverse in funzione degli obiettivi: anonimato totale o privacy selettiva che consente verifiche per autorità competenti.

Yuval Rooz ha dichiarato:

“Lo ZK proviene da un mondo in cui si cerca un’esperienza on-chain simile al contante, uno strumento al portatore per cui nessuno conosce quali asset possiedi. È un punto di vista interessante, molto diverso dal Bitcoin.”

Dal punto di vista regolamentare, le istituzioni finanziarie e le autorità devono poter monitorare determinate attività per rispettare obblighi di Know Your Customer e anti-riciclaggio (AML). In questo contesto il modello di privacy di Canton è pensato per consentire condivisioni selettive delle informazioni su base ‘need-to-know’.

Yuval Rooz ha dichiarato:

“Credo che ciò che distingue Canton da Zcash sia il modello di privacy: la possibilità di condividere informazioni su base ‘need-to-know’. Se sei un regolatore, puoi rivolgerti a un emittente di stablecoin e chiedere di vedere tutta l’attività di un soggetto, il che è diverso dall’anonimato.”

Implicazioni e prospettive

L’approccio seguito da Digital Asset — sviluppo controllato, focus sulle istituzioni e privacy selettiva — rende Canton Network una proposta interessante per banche, depositari e grandi emittenti che cercano infrastrutture blockchain compatibili con i requisiti normativi.

La partecipazione di investitori di primo piano al round del 2025, tra cui BNP Paribas, Circle Ventures, Citadel Securities, la DTCC e Goldman Sachs, segnala inoltre un interesse concreto del mondo finanziario tradizionale verso soluzioni blockchain enterprise-ready.

Al contempo, operazioni come quella di Tharimmune e la creazione di una tesoreria in Canton Coin sottolineano come le aziende stiano esplorando strategie di tesoreria digitale che includono staking e partecipazione alla governance della rete, mosse che potrebbero influenzare l’evoluzione dei modelli di validazione e sicurezza.

Per le altre catene pubbliche permissionless, la sfida sarà trovare soluzioni tecniche e di governance in grado di integrare la privacy e la conformità normativa senza compromettere la decentralizzazione o imporre modifiche disruptive alle comunità già operative.

Nel complesso, la traiettoria di Canton Network illustra come la convergenza tra requisiti regolamentari, esigenze istituzionali e innovazioni crittografiche stia ridefinendo il panorama delle infrastrutture blockchain, aprendo nuove possibilità per la tokenizzazione degli asset reali e per l’adozione su larga scala.