Altri segnali su XRP preannunciano un rally verso $2,80

XRP ha recuperato quasi il 21% rispetto ai minimi sotto i 2 dollari toccati il 21 novembre, e diversi segnali tecnici e on‑chain indicano che l’obiettivo a $2,80 potrebbe essere raggiungibile a medio termine.

I punti principali: i setup tecnici convergono verso $2,80; l’offerta su exchange è in calo, segnalando ridotta intenzione di vendita da parte degli holder; il CVD spot mostra pressione d’acquisto e gli afflussi negli ETF spot su XRP restano persistenti.

Setup tecnico: pennant rialzista con target a $2,80

Sul grafico a quattro ore la coppia XRP/USD sta formando un pennant rialzista, una configurazione di continuazione che, in caso di conferma con chiusura a candela sopra la trendline superiore, può innescare una spinta significativa verso l’alto.

Crypto Batman ha commentato:

“Not only has it reclaimed its previous support, but it’s also breaking out of a classic bullish pennant, a strong continuation pattern.”

Una chiusura a quattro ore al di sopra della trendline superiore del pennant, intorno a $2,22, aprirebbe la strada verso il target del pennant a $2,80, corrispondente a un aumento del 25% rispetto al livello attuale. L’indice di forza relativa (RSI) è salito da valori di ipervenduto attorno a 23 il 21 novembre fino a circa 55, segnalando un recupero del momentum rialzista.

Recupero a V e livelli di resistenza

Su scala giornaliera la struttura dei prezzi di XRP mostra un profilo simile a un recupero a V iniziato all’inizio di novembre. Attualmente il prezzo si muove sotto una zona di offerta compresa tra $2,30 e $2,63, area che coincide con le principali medie mobili semplici (SMA).

I compratori devono imporsi al di sopra di questa fascia per aumentare la probabilità di un test della “neckline” a $2,70 e completare il pattern a V: un’eventuale rottura valida sarebbe associata a un rialzo di circa il 23% rispetto ai livelli correnti.

Il convergence divergence delle medie mobili (MACD) mostra un incrocio rialzista e un rafforzamento del momentum, mentre il RSI prosegue la sua ripresa, elementi che supportano uno scenario più favorevole ai compratori.

Terra Army ha osservato:

“If XRP reclaims the $2.30–$2.40 range with volume, things could get exciting again.”

Riduzione dell’offerta sugli exchange: implicazioni

I dati on‑chain mostrano una diminuzione significativa del bilancio di XRP sugli exchange negli ultimi 60 giorni. Secondo le rilevazioni, la quantità presente sulle piattaforme è passata da circa 3,95 miliardi di token il 21 settembre a 2,6 miliardi il 27 novembre, una contrazione superiore al 45%.

Un saldo in calo sugli exchange suggerisce che molti detentori stanno spostando i token in wallet privati, riducendo la pressione di vendita disponibile in mercato e creando un profilo di offerta più ristretto, condizione che tende a favorire movimenti rialzisti in presenza di domanda sostenuta.

BD ha commentato sulla tendenza dei saldi exchange:

“Less sell pressure is a stronger setup for a big move later.”

CVD spot e controllo degli acquirenti

L’analisi del CVD spot (cumulative volume delta) su un orizzonte di 90 giorni indica che gli ordini di acquisto “taker buy” stanno tornando prevalenti. Il CVD misura la differenza tra i volumi di acquisto e di vendita e offre una lettura della pressione netta sul mercato.

Fino a fine ottobre la pressione di vendita aveva dominato i libri ordini, con il prezzo che era sceso fino a minimi pluri‑mensili. La ripresa del CVD in territorio positivo segnala che la domanda si è rafforzata: se questa tendenza dovesse mantenersi, potrebbe alimentare un’ulteriore fase di rialzo, come già osservato in precedenti riprese di mercato.

Afflussi negli ETF spot e domanda istituzionale

La domanda per XRP è stata inoltre sostenuta dall’attività degli ETF spot basati su XRP negli Stati Uniti, che hanno registrato una serie continua di giorni con afflussi. In particolare, il flusso giornaliero più recente ha aggiunto circa $2,81 milioni, portando gli afflussi cumulati a circa $643 milioni e il patrimonio netto totale oltre $767 milioni, secondo le stime di mercato.

Inoltre, il lancio previsto del spot ETF di 21Shares rappresenta un ulteriore potenziale catalizzatore: la disponibilità di più prodotti istituzionali può ampliare la platea di investitori e consolidare la domanda di lungo periodo.

Prospettive e rischi

I principali indicatori tecnici e on‑chain descrivono uno scenario attualmente favorevole per XRP, con target tattici stimati nella forchetta compresa tra $2,70 e $2,80. Alcune analisi più ottimistiche indicano potenziali proseguimenti verso $3,30–$3,50 nelle settimane successive se si mantenessero i segnali di domanda e la riduzione dell’offerta sugli exchange.

Va tuttavia ricordato che i mercati delle criptovalute restano volatili: inversioni di tendenza o eventi esogeni possono ribaltare rapidamente il quadro tecnico. È quindi essenziale valutare il profilo di rischio e integrare più fonti di informazione prima di prendere decisioni operative.

Questa panoramica non costituisce consulenza finanziaria. Ogni operazione di investimento o trading comporta rischi; si raccomanda di svolgere analisi indipendenti e, se necessario, consultare un professionista qualificato prima di investire.