Come l’upgrade Fusaka accelera la roadmap a lungo termine di Ethereum nel 2025

Fusaka è l’aggiornamento di Ethereum previsto per il 3 dicembre 2025 sulla mainnet: si tratta del secondo importante hard fork dell’anno dopo Pectra di maggio e punta a incrementare significativamente la capacità della rete, in particolare per le rollup e i flussi di dati ad alto rendimento.

Il cuore dell’aggiornamento è una nuova tecnica chiamata PeerDAS (peer data availability sampling), pensata per consentire ai validatori di verificare l’esistenza dei dati delle rollup senza dover scaricare l’intero payload. Questa soluzione riduce larghezza di banda e spazio di archiviazione richiesti dai nodi e apre la strada a un aumento sostanziale del throughput dei dati.

Parallelamente, Fusaka introduce meccanismi che permettono incrementi di capacità ripetuti e più graduali, come i fork mirati ai soli parametri dei blob e modifiche a limiti di gas e dimensione dei blocchi, oltre a perfezionamenti nella gestione della cronologia della catena.

Da Merge a Fusaka: la roadmap

Per inquadrare Fusaka è utile guardare alla serie di aggiornamenti che hanno trasformato Ethereum negli ultimi anni. La transizione fondamentale è stata il Merge (2022), che ha cambiato il consenso da proof-of-work a proof-of-stake, riducendo drasticamente i consumi energetici.

Successivamente Shapella (2023) ha abilitato i prelievi di ETH messi in staking, rendendo il sistema più fluido e attraente per nuovi validatori. Dencun (marzo 2024) ha introdotto il concetto dei blobs con EIP-4844, una corsia dati temporanea ed economica dedicata alle rollup (spesso indicata come protodanksharding).

Pectra (maggio 2025) ha apportato modifiche significative come le funzionalità di account abstraction (EIP-7702) e aggiornamenti ai parametri di staking, allineandosi con il percorso di sviluppo sintetizzato da Vitalik Buterin in: Merge, Surge, Verge, Purge e Splurge.

In questa sequenza il Surge mira a scalare Ethereum tramite le rollup e miglioramenti della disponibilità dei dati, mentre Verge e Purge si concentrano su client leggeri e potature della cronologia. Fusaka è il primo aggiornamento che agisce su più di questi fronti contemporaneamente, ponendo le basi per una pila modulare in grado di supportare throughput L2 molto elevati.

PeerDAS, blobs e blocchi più grandi

La modifica centrale di Fusaka è EIP-7594, nota come PeerDAS. Al posto del modello per cui ogni nodo scarica interi blob, PeerDAS suddivide i blob in celle più piccole e usa campionamento casuale e codifica di ridondanza in modo che i validatori richiedano solo frammenti casuali dei dati.

Se una frazione rappresentativa dei frammenti è reperibile, la rete può dedurre con alta probabilità che l’intero pacchetto di dati esista effettivamente. Questo abbassa i requisiti di larghezza di banda e spazio per nodo e rende possibile, nel tempo, aumentare la capacità dei blob fino a multipli più alti senza costringere gli staker domestici a usare hardware da data center.

Per rendere questi aumenti più flessibili, EIP-7892 introduce i fork di tipo Blob Parameter Only (BPO), hard fork molto mirati che modificano soltanto tre parametri relativi ai blob: target, massimo e il fattore di aggiustamento della base fee. Dopo Fusaka, la rete potrà alzare la capacità dei blob in passi relativamente piccoli e frequenti in funzione della domanda delle L2.

Sul versante di esecuzione, Fusaka ritocca i limiti di gas e dimensione dei blocchi: il target efficace del gas per blocco è aumentato dall’attuale 45 milioni verso soglie molto più alte, EIP-7825 limita il gas massimo per singola transazione e EIP-7934 impone un tetto di 10 MB per la dimensione del blocco in formato RLP ricorsivo per mitigare rischi di denial-of-service.

Inoltre, EIP-7823 e EIP-7883 rivedono il prezzo e i limiti della precompile MODEXP così che singole chiamate crittografiche pesanti non possano bloccare l’intero blocco. In termini pratici, Fusaka amplia lo spazio per dati e transazioni complesse mantenendo salvaguardie che assicurino la verificabilità da parte dei nodi normali.

Nota tecnica: i blob sono pacchetti di dati temporanei pubblicati dalle rollup, meno costosi dei call data e soggetti a potatura automatica in circa 18 giorni, in modo da non gonfiare permanentemente la catena.

Esperienza utente, sicurezza e strumenti per sviluppatori

Non tutti i miglioramenti di Fusaka sono focalizzati sulla sola capacità: diverse EIP mirano a migliorare l’usabilità, la sicurezza e l’ergonomia per gli sviluppatori.

EIP-7917 introduce un meccanismo deterministico per conoscere in anticipo il proposer del prossimo epoch rendendo la schedule accessibile on-chain tramite il beacon root. Questo è importante per rollup che richiedono garanzie di finalità preventiva o meccanismi di pre-confirmation.

EIP-7951 aggiunge una precompile per secp256r1 (nota come P-256), permettendo il supporto nativo per le firme utilizzate da molte soluzioni di sicurezza hardware come Secure Enclave di Apple, Android Keystore e sistemi FIDO2/WebAuthn. Ciò favorisce l’adozione di wallet basati su passkey e autenticazione biometrica, avvicinando l’esperienza L1 a pratiche diffuse nel fintech.

Per gli sviluppatori, EIP-7939 introduce l’opcode per contare gli zeri iniziali in una parola a 256 bit, utile per calcoli a livello di bit, aritmetica di grandi interi e alcune circuiterie di zero-knowledge, semplificando e velocizzando tali operazioni.

Infine, EIP-7642 estende le funzionalità di scadenza della cronologia, consentendo ai client di scartare più dati pre-Merge e più vecchi, dichiarando pubblicamente quali intervalli conservano. Questo può ridurre centinaia di gigabyte per nodo e accelerare in modo significativo la sincronizzazione per nuovi validatori.

Chi guadagna cosa: L2, validatori e detentori di ETH

Per l’ecosistema delle L2 l’effetto atteso è netto: PeerDAS insieme ai fork BPO rende i dati più economici e più abbondanti. Analisti stimano risparmi significativi, potenzialmente tra il 40% e il 60% sui costi dati per casi d’uso ad alto throughput come DeFi, gaming e social.

Per gli operatori di nodi e i validatori, Fusaka riduce alcuni oneri e ne aumenta altri: il campionamento e la potatura della cronologia riducono il carico di download e storage, facilitando la sincronizzazione dei nuovi nodi, ma l’aumento progressivo del numero di blob può spostare parte del carico di upload verso validatori e provider infrastrutturali più attrezzati.

Gli operatori istituzionali e i provider di staking vedono in Fusaka un abilitatore strategico: prevedibilità della capacità dati, limiti di gas e blocco più sicuri e gestione più ordinata della cronologia rendono più semplice pianificare operazioni su larga scala.

Per i detentori di ETH l’impatto principale è che lo strato base della rete viene ottimizzato come motore di regolamento ad alta capacità per le L2, con politiche di prezzo dei blob e delle fee che possono influenzare i mercati delle commissioni e i ricavi dei validatori in funzione della domanda.

Va notato che l’aggiunta di complessità protocolare e un maggiore focus sulla monetizzazione dei dati possono suscitare critiche se gli utenti comuni non percepiscono miglioramenti tangibili in costi ed esperienza; per questo la comunicazione e l’implementazione client-friendly sono elementi chiave.

Dopo Fusaka: Glamsterdam e la strada verso 100.000 TPS

Il successivo aggiornamento programmato è Glamsterdam, atteso nel 2026, che porterà in primo piano due temi: la separazione enshrined tra proposer e builder (ePBS) e le access list a livello di blocco (BALs).

ePBS intende rafforzare la catena del valore legata al MEV separando a livello di protocollo la costruzione del blocco dalla sua proposta, mentre le BALs mirano a eseguire in modo più efficiente l’accesso allo stato, preparandosi a gestire aumenti futuri nella capacità dei blob.

Insieme, PeerDAS e i fork BPO spingono avanti il tema del Surge, mentre le estensioni della scadenza della cronologia e le modifiche peer-to-peer sostengono Verge e Purge. Gli interventi di UX come il proposer lookahead e il supporto a P-256 rendono realistiche soluzioni su larga scala per pre-confirmation e wallet a passkey.

Se la roadmap continuerà questa traiettoria, Fusaka verrà ricordato non tanto come un singolo evento, ma come il punto di svolta in cui la strategia di scalabilità è diventata coerente e orientata al valore. L’obiettivo dichiarato è sostenere una pila modulare capace di superare i 100.000 TPS sommando il throughput delle L2 al settlement dell’L1, senza rinunciare alla decentralizzazione che costituisce il valore fondamentale della rete.