Regno Unito propone una tassa senza guadagni né perdite sulle transazioni defi
- 28 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il governo britannico ha proposto un nuovo quadro fiscale che attenua il carico per gli utenti della DeFi, prevedendo il rinvio della tassazione delle plusvalenze derivanti da prestiti in criptovalute e dalla partecipazione a pool di liquidità fino alla vendita effettiva del token sottostante, una scelta accolta favorevolmente dal settore locale.
HM Revenue and Customs (HMRC) ha presentato una bozza che adotta un approccio “no gain, no loss” per la DeFi, destinato a ricomprendere operazioni come il prestare un token e riceverne indietro lo stesso tipo, le strutture di prestito e lo spostamento di token in un pool di liquidità.
Secondo la proposta, le plusvalenze o minusvalenze tassabili verrebbero calcolate al momento del rimborso dei liquidity token, sulla base del numero di token che l’utente riceve rispetto a quelli originariamente conferiti.
Attualmente, il deposito di fondi in un protocollo può essere considerato come evento imponibile ai fini della capital gains tax. Nel Regno Unito le aliquote sulle plusvalenze possono variare, nella pratica corrente, tra il 18% e il 32% a seconda del tipo di operazione e del profilo fiscale del contribuente.
Reazioni dell’industria
Sian Morton, responsabile marketing presso Relay protocol, ha dichiarato:
“Si tratta di un passo significativo per gli utenti della DeFi nel Regno Unito che prendono in prestito stablecoin usando come garanzia i loro asset crypto; avvicina il trattamento fiscale alla reale realtà economica di queste interazioni.”
Maria Riivari, avvocato presso Aave, ha affermato:
“La modifica porterebbe chiarezza sul fatto che le transazioni in ambito DeFi non generano imposte fino a quando non si realizza effettivamente la vendita dei token.”
Stani Kulechov, CEO di Aave, ha dichiarato:
“È una vittoria importante per gli utenti DeFi nel Regno Unito che intendono prendere in prestito stablecoin contro i loro collaterali in criptovalute.”
Lo stato della proposta e la consultazione
HMRC ha precisato che la proposta non è ancora definitiva e che continuerà a confrontarsi con le parti interessate per valutare i meriti dell’approccio e l’eventuale necessità di intervenire legislativamente sulle regole che disciplinano la tassazione dei prestiti di asset crypto e dei pool di liquidità.
In particolare, l’amministrazione intende verificare che la disciplina possa coprire la gamma di transazioni possibili in questi ambiti e che sia sostenibile per i singoli contribuenti in termini di adempimenti e conformità.
Durante la consultazione iniziale sono state ricevute 32 risposte formali da parte di cittadini, imprese, professionisti fiscali e associazioni rappresentative, con contributi provenienti anche da operatori del settore come Binance, la società di venture capital a16z Capital Management e l’associazione autoregolamentare Crypto UK.
Implicazioni e prospettive
Il rinvio della tassazione fino al momento della vendita potrebbe ridurre gli oneri amministrativi e finanziari per chi fornisce liquidità o prende in prestito contro crypto-collaterale, favorendo l’attività economica in DeFi e potenzialmente rendendo il Regno Unito più competitivo rispetto ad altri centri finanziari.
Tuttavia, perché l’effetto positivo si concretizzi è necessario che vengano definite regole operative chiare su come calcolare le quantità, determinare i valori ai fini fiscali, registrare le operazioni e prevenire possibili forme di arbitraggio fiscale. Le autorità fiscali dovranno inoltre stabilire procedure di controllo e reporting adeguate senza generare oneri eccessivi per gli utenti retail.
Va considerato anche il confronto con altri ordinamenti: ad esempio, alcune giurisdizioni europee e la Svizzera stanno rivedendo i propri sistemi informativi e i meccanismi di scambio di dati fiscali relativi alle criptovalute, con tempistiche e approcci diversi che influiranno sull’armonizzazione internazionale.
In conclusione, la consultazione di HMRC rappresenta un passo importante per definire eventi imponibili più aderenti alla realtà economica delle transazioni in DeFi, ma l’esito finale dipenderà dall’approfondimento tecnico, dalle osservazioni raccolte e dalla decisione politica sull’opportunità di tradurre la proposta in modifica normativa.