Bonk conquista un ETP su SIX Swiss mentre il mercato dei memecoin nel 2025 crolla

BONK, il memecoin basato su Solana, è ora negoziato alla SIX Swiss Exchange dopo che Bitcoin Capital AG ha lanciato un prodotto regolamentato scambiato in borsa (ETP) collegato al token.

La quotazione consente agli investitori di ottenere esposizione a BONK tramite conti di intermediazione convenzionali, eliminando la necessità di portafogli digitali o della custodia diretta del token, e inserisce il memecoin in uno dei principali mercati azionari europei.

Il token, nato come progetto di comunità, è stato lanciato il 25 dicembre 2022 con un airdrop distribuito alla community e si presenta come una moneta “dog-themed” sviluppata sulla rete Solana.

Nel breve periodo la quotazione ha avuto effetti sulla performance: il token ha registrato un aumento di circa il 5,8% nella mattinata di giovedì, pur restando comunque in forte calo rispetto al valore massimo registrato a novembre 2024, con una perdita approssimativa del 83% dal picco.

Il ruolo degli ETP e il contesto internazionale

Bitcoin Capital AG è un emittente svizzero specializzato in prodotti finanziari legati alle criptovalute. Il lancio dell’ETP su BONK in Europa segue iniziative simili negli Stati Uniti, dove fondi regolamentati hanno recentemente introdotto esposizioni a memecoin consolidati come Dogecoin.

Di recente, il debutto di un ETF su Dogecoin negli Stati Uniti ha attirato attenzione istituzionale, ma i volumi di scambio del primo giorno sono risultati inferiori alle attese: secondo l’analista ETF Eric Balchunas il fondo ha registrato circa 1,4 milioni di dollari di volumi nella prima giornata, ben al di sotto delle stime di 12 milioni.

Il declino dei memecoin nel 2025

Il fenomeno dei memecoin — criptovalute il cui valore è largamente determinato dalla cultura di internet e dal sentimento di comunità, più che da fondamentali tecnici — ha dominato il panorama crypto nel 2024, generando rendimenti rilevanti per trader informati.

Tuttavia, nel 2025 la narrativa si è affievolita e molti dei token che avevano prosperato l’anno precedente hanno subito perdite significative. Tra i casi più evidenti, il token rana PEPE è sceso di circa l’83% rispetto al picco di dicembre 2024; il progetto dog-themed FLOKI, sviluppato su Ethereum e BNB Chain, ha registrato un calo superiore all’85% dal massimo di giugno 2024.

Un’altra criptovaluta basata su Solana, Dogwifhat (WIF), ha subito ribassi ancora più marcati, oltre il 92% rispetto al massimo storico di marzo 2024. I memecoin a sfondo politico hanno registrato performance ancora peggiori: il token Official Trump (TRUMP), che utilizza il nome dell’ex presidente senza affiliazioni confermate, è crollato di circa il 99,6% dal picco di lancio.

I dati di mercato mostrano che il valore complessivo dei memecoin è sceso fino a 39,4 miliardi di dollari, il livello più basso registrato nel 2025, con perdite aggregate nell’ordine di 5 miliardi in un singolo giorno.

Implicazioni per investitori e mercato

La diffusione di prodotti regolamentati come gli ETP favorisce l’accesso istituzionale e retail ai mercati crypto, ma non elimina i rischi intrinseci legati alla volatilità e alla natura speculativa dei memecoin. L’introduzione di uno strumento quotato consente una maggiore integrazione con il sistema finanziario tradizionale, ma gli investitori devono valutare attentamente la differenza tra esposizione finanziaria e possesso diretto del token.

Dal punto di vista regolamentare, l’interesse per questi prodotti potrebbe aumentare i controlli e la trasparenza richieste dalle autorità di vigilanza, soprattutto in relazione alla protezione degli investitori e alle norme antiriciclaggio. In sintesi, la trasformazione dei memecoin in asset negoziabili su borse regolamentate apre nuove opportunità, ma non attenua la necessità di una valutazione prudente e informata.