Liquidità della Fed da 300 miliardi: la fine del qt scatena la ripresa del mercato crypto, secondo ARK Invest
- 27 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati azionari e delle criptovalute potrebbero essere in procinto di invertire la rotta entro la fine dell’anno, grazie al miglioramento della liquidità e a un orientamento di politica monetaria statunitense più accomodante dopo la conclusione della lunga chiusura del governo.
La condizione di mercato in miglioramento è sostenuta dal ritorno di liquidità: circa 70 miliardi di dollari sono già rientrati sui mercati dalla fine della crisi istituzionale e si stima che altri 300 miliardi di dollari possano tornare nelle prossime cinque-sei settimane con la normalizzazione del Treasury General Account, secondo la società di gestione ARK Invest.
Un altro potenziale catalizzatore è atteso per il 1° dicembre, quando la Federal Reserve dovrebbe porre fine al programma di quantitative tightening (QT) e avviare una transizione verso il quantitative easing (QE), ovvero acquisti di titoli di Stato volti ad abbassare i costi di finanziamento e stimolare l’attività economica.
ARK Invest ha scritto:
“Con la liquidità che ritorna, la fine del quantitative tightening prevista per il 1° dicembre e la politica monetaria che diventa più favorevole, riteniamo che si stiano creando le condizioni perché i mercati possano invertire i recenti ribassi.”
Prospettive per criptovalute e intelligenza artificiale
Secondo la dirigenza di ARK Invest, l’attuale “stretta di liquidità” che ha limitato il potenziale rialzista sia delle criptovalute sia dei titoli legati all’intelligenza artificiale dovrebbe attenuarsi nelle prossime settimane, consentendo una ripresa più ampia degli asset rischiosi se le condizioni macroeconomiche rimarranno favorevoli.
In aprile la stessa società aveva delineato uno scenario con un obiettivo di prezzo per il Bitcoin (BTC) a 1,5 milioni di dollari nel caso più ottimistico e a 300.000 dollari nello scenario più pessimista per il 2030, priorità che rimane parte della visione strategica dell’asset manager.
Cathie Wood ha spiegato:
“Le stablecoin si sono accelerate, sottraendo in parte il ruolo che avevamo previsto per Bitcoin, mentre l’apprezzamento dell’oro è stato molto superiore alle nostre attese. Quindi, nel complesso, il nostro prezzo al rialzo, sul quale molti si concentrano, non è sostanzialmente mutato.”
Altri osservatori del settore condividono una visione simile sul possibile rally delle criptovalute nel caso in cui migliorino le condizioni finanziarie statunitensi. In particolare, Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX, ha ipotizzato un’impennata del Bitcoin fino a 250.000 dollari qualora la Federal Reserve confermasse un pivot deciso verso il quantitative easing.
Iliya Kalchev, analista di dispatch presso Nexo, ha osservato:
“I mercati delle criptovalute continueranno a mostrare scarsa convinzione finché Bitcoin non riconquisterà la soglia di 92.000 dollari; quel livello potrebbe aprire la strada a una ripresa più ampia se le condizioni macro si allineeranno.”
Implicazioni macro e indicatori da monitorare
La potenziale inversione di tendenza dipenderà da vari fattori: il ritmo con cui il Treasury General Account si normalizzerà, la decisione operativa della Federal Reserve sul termine del QT e l’effettiva implementazione di acquisti netti di obbligazioni, oltre alla reazione degli investitori a dati economici chiave come inflazione, occupazione e crescita.
Per gli operatori e gli investitori sarà cruciale monitorare indicatori di liquidità (flussi sui mercati monetari e sui depositi delle istituzioni pubbliche), l’andamento dei rendimenti a breve e medio termine e la tenuta del Bitcoin intorno alle soglie tecniche citate, poiché queste variabili influenzeranno il rischio percepito e la propensione agli investimenti in asset più volatili.
In sintesi, il ritorno di liquidità combinato a un possibile orientamento più accomodante della politica monetaria negli Stati Uniti rappresenta un contesto favorevole per la ripresa dei mercati rischiosi, ma la concretizzazione di questo scenario richiederà conferme dai dati macro e dalla dinamica dei prezzi di riferimento, in particolare del Bitcoin.