Legge sul consenso, Salvini la boccia: testo troppo interpretabile
- 26 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La discussione parlamentare sullo stop in Senato alla modifica del codice penale relativa al reato di violenza sessuale ha riacceso il dibattito politico: critiche sulla vaghezza della norma si alternano a rassicurazioni sul fatto che si tratti soltanto di un rinvio tecnico. Tra i commenti più netti c’è quello del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che ha espresso preoccupazione per gli effetti pratici di una formulazione percepita come troppo ambigua.
La critica di Matteo Salvini
Matteo Salvini ha detto:
“Il principio del consenso è assolutamente condivisibile, ma una legge che lascia troppo spazio all’interpretazione individuale rischia di sovraccaricare i tribunali e di alimentare conflitti invece di ridurre le violenze.”
Secondo Salvini la formulazione attuale del testo — definita come una sorta di consenso preliminare, informato e attuale — potrebbe essere utilizzata impropriamente per azioni vendicative, sia da donne sia da uomini, creando contenziosi che intaserebbero il sistema giudiziario. Nella sua ricostruzione ha anche sottolineato il contributo della senatrice Giulia Bongiorno, definendola esperta e avvocata che ha seguito numerosi casi di donne vittime di violenza e molestie.
Il chiarimento del ministro della Giustizia
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha invece parlato di un semplice rinvio per ragioni tecniche e si è detto fiducioso sul fatto che la norma verrà approvata in una versione corretta dal punto di vista redazionale.
Carlo Nordio ha detto:
“Si tratta di uno slittamento dovuto a riferimenti tecnici necessari: quando si interviene su una legge penale anche una virgola può cambiare completamente il significato. Occorre molta attenzione alla tecnica redazionale, ma sul contenuto c’è un’unità di consenso.”
Il richiamo alla precisione linguistica richiama il principio giuridico per cui l’immutabilità o l’inerzia nella formulazione delle norme penali può generare incertezze interpretative. Nei processi legislativi il lavoro dei gruppi parlamentari e delle commissioni è spesso volto a eliminare ambiguità che potrebbero essere decisive in sede giudiziaria.
Dal punto di vista istituzionale, il passaggio in Senato e l’eventuale ritocco della formulazione rappresentano fasi ordinarie del procedimento: ulteriori incontri tecnici e la verifica dei riferimenti normativi sono strumenti utilizzati per ridurre il rischio di contenziosi e per salvaguardare sia la tutela delle vittime che la certezza del diritto. Sul piano politico il confronto mette in luce la necessità di conciliare richieste di maggior tutela con la precisione delle soluzioni legislative.
I prossimi passi prevedono il riesame degli aspetti tecnici segnalati dai gruppi parlamentari e la calendarizzazione di nuovi passaggi in aula, nei quali si valuteranno eventuali modifiche sintattiche e di merito per arrivare a una formulazione che possa contare su una più ampia condivisione e su una chiarezza applicativa.