Naver acquisirà Dunamu, operatore di Upbit, in uno scambio azionario da 10,3 miliardi di dollari
- 26 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Naver Financial, la divisione fintech del gruppo tecnologico sudcoreano Naver, ha annunciato l’intenzione di acquisire Dunamu, l’operatore dell’exchange di criptovalute Upbit, attraverso uno scambio azionario del valore complessivo stimato in circa 15,1 trilioni di won (10,3 miliardi di dollari).
L’operazione prevede l’emissione di 87,56 milioni di nuove azioni di Naver Financial destinate agli azionisti di Dunamu, con l’obiettivo di rendere Dunamu una controllata interamente partecipata da Naver Financial.
Dettagli della valutazione e rapporto di cambio
L’operazione è stata valutata tramite un’analisi esterna basata sul metodo del discounted cash-flow (DCF), che ha determinato un rapporto di valore aziendale di 1:3,064569. Dopo l’adeguamento per le azioni in circolazione di entrambe le società, il rapporto finale di cambio è stato fissato a 1:2,5422618.
Dunamu gestisce Upbit, la piattaforma dominante nel mercato delle criptovalute in Corea del Sud. Nell’ultimo esercizio riportato, Dunamu ha indicato attività totali pari a 10,4 miliardi di dollari e un patrimonio netto di 4 miliardi di dollari.
Calendario dell’operazione e diritti degli azionisti
Gli azionisti di entrambe le società saranno chiamati a votare sullo scambio durante le assemblee generali convocate per il 22 maggio 2026, mentre la data prevista per la registrazione delle azioni è fissata al 30 giugno 2026.
Gli azionisti che si oppongono alla fusione potranno esercitare il diritto di valutazione (appraisal rights) al prezzo di 117 dollari per azione di Naver Financial, presentando la richiesta nel periodo compreso tra il 22 maggio e l’11 giugno 2026.
L’accordo prevede la possibilità di risoluzione qualora le richieste di valutazione superino la soglia di 814 milioni di dollari per una delle due società, salvo che entrambe le parti non concordino una revisione del limite.
Autorizzazioni regolamentari e rischi procedurali
La conclusione dell’operazione è subordinata all’ottenimento di diverse autorizzazioni regolamentari, tra cui la revisione della combinazione di imprese da parte della Fair Trade Commission e le modifiche dello status di azionista rilevante ai sensi del Act on the Use and Protection of Credit Information.
La documentazione sottolinea che ritardi o cancellazioni rimangono possibili in funzione dell’esito e dei tempi di queste procedure autorizzative, così come di eventuali richieste di adeguamento da parte delle autorità competenti.
Prospettive strategiche e quadro normativo
L’operazione era stata anticipata a settembre, quando Naver Financial aveva già manifestato programmi per lanciare un progetto di stablecoin ancorata al won coreano e altre iniziative di finanza digitale dopo l’acquisizione. Tale strategia mira a integrare servizi di pagamento digitale, tokenizzazione di asset e prodotti finanziari basati su blockchain all’interno dell’ecosistema del gruppo.
Il contesto regolatorio in Corea del Sud è in evoluzione: nelle ultime fasi di dibattito pubblico e politico, importanti istituti bancari hanno annunciato piani per sviluppare won-pegged stablecoin entro la fine del 2025 o l’inizio del 2026, segnalando una maggiore apertura delle autorità verso strumenti finanziari digitali regolamentati.
La svolta normativa è stata favorita anche dal nuovo orientamento della presidenza di Lee Jae-myung, la cui amministrazione ha adottato un approccio più favorevole al potenziamento dell’industria delle risorse digitali, bilanciando però esigenze di tutela degli utenti e stabilità finanziaria.
In ambito finanziario e di mercato, alcuni osservatori ipotizzano che, a valle della fusione, Dunamu potrebbe esplorare ulteriori opzioni di raccolta di capitale, compresa la possibilità di una quotazione internazionale. Qualsiasi mossa di questo tipo dipenderà tuttavia dall’esito delle approvazioni regolamentari e dall’evoluzione delle condizioni di mercato.
Nel complesso, l’operazione rappresenta un passo significativo nella convergenza tra grandi piattaforme tecnologiche e servizi finanziari digitali in Corea del Sud, con potenziali effetti sull’ecosistema delle criptovalute, sulla concorrenza nel settore dei pagamenti digitali e sulle future scelte di policy pubblica in materia di asset digitali.