Campania lancia Mo.CAM, rete di imprese della moda

In Campania è stata costituita la rete di imprese Mo.CAM., un’iniziativa che mette in connessione l’intera filiera della moda regionale per lavorare su progetti condivisi tra imprese, istituzioni, università e centri di ricerca.

Tra i soggetti promotori figurano Confindustria Campania, Unione Industriali di Napoli, Uniservizi, Campania Digital Innovation Hub, Rete Confindustria, la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, il C.I.S. e l’Interporto Campano, soggetti che cooperano per consolidare capacità produttive, ricerca e sviluppo e internazionalizzazione.

All’avvio la rete ha raccolto l’adesione di 19 imprese campane, tra cui CAM.PEL, Giada, Enis, ISAIA E ISAIA, KOCCA e ERRELAB, ma il numero dei soci è in rapida crescita e potrebbe arrivare, nel breve periodo, a circa un centinaio di aziende.

L’obiettivo comune è individuare strategie condivise per superare la fase critica che attraversano il settore della Moda e del tessileabbigliamento, rispondere ai cambiamenti economici e geopolitici e rafforzare la competitività sui mercati internazionali.

Origine e ruolo del tavolo MODEC

La nascita della rete è stata favorita dal tavolo settoriale istituito dalla Regione Campania, denominato MODEC, che ha costituito un interlocutore unico per il comparto e ha promosso il dialogo tra imprese e istituzioni.

Si attende che la Regione Campania valuti l’assegnazione di finanziamenti dedicati alla nuova rete, analoghi a quelli previsti per altri distretti produttivi regionali come il settore orafo e l’aerospazio, per sostenere progetti di crescita, innovazione e internazionalizzazione.

Luigi Giamundo ha detto:

«Speriamo che la nuova Giunta voglia continuare a lavorare su questa strada».

Che cos’è una Rete Contratto

La Rete Contratto è uno strumento contrattuale che consente a imprese autonome di condividere risorse, competenze e opportunità senza perdere la propria autonomia giuridica ed economica. Serve a rafforzare la competitività delle singole aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni, attraverso economie di scala, condivisione di servizi, forza contrattuale aggregata e percorsi comuni di innovazione.

Questo modello facilita anche la semplificazione amministrativa e offre maggiore flessibilità organizzativa, permettendo di avviare progetti di digitalizzazione, ricerca applicata e internazionalizzazione che a livello individuale sarebbero più difficili da sostenere.

Importanza economica della filiera in Campania

La filiera della Moda in Campania comprende i settori del tessile, abbigliamento, calzature e pelletterie e conta circa 22.000 imprese di dimensioni micro, piccole, medie e grandi. La produzione va dall’eccellenza artigianale ai prodotti per brand internazionali di lusso e a linee in private label per distributori nazionali e internazionali.

Sono oltre 10.000 i punti vendita di proprietà in Italia e all’estero con sede in Campania; l’intera filiera esprime un fatturato stimato in oltre 20 miliardi di euro e impiega circa 110.000 addetti, pari al 9% del totale nazionale e alla metà dell’occupazione del settore nel Mezzogiorno.

Tuttavia il comparto è investito da problemi strutturali: fluttuazioni della domanda internazionale, pressione sui costi delle materie prime, necessità di adeguamento tecnologico e obiettivi di sostenibilità ambientale. Serve una visione strategica per mantenere e sviluppare le capacità produttive locali.

Obiettivi strategici e prossimi passi

La rete nasce con la finalità di superare l’individualismo delle singole imprese e di creare un ecosistema integrato che raggruppi le eccellenze della filiera campana, favorendo l’adozione di tecnologie innovative, la condivisione di servizi specialistici e il rafforzamento del marchio collettivo Mo.CAM..

Luigi Giamundo ha detto:

«La Rete nasce per superare l’individualismo e creare un ecosistema integrato che aggreghi le eccellenze della filiera moda campana. L’obiettivo primario non è solo la condivisione di servizi, ma la costruzione di una identità forte attraverso il marchio comune ’Mo.CAM.’, strumento indispensabile per accrescere la competitività sui mercati internazionali, favorire l’innovazione tecnologica e attrarre nuove opportunità di business che le singole imprese, da sole, difficilmente potrebbero intercettare».

Per consolidare l’iniziativa saranno necessari strumenti di governance chiari, percorsi di collaborazione con le università e i centri di ricerca — in particolare con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti — e un accesso facilitato a finanziamenti pubblici e privati per progetti di innovazione, formazione e internazionalizzazione.

La nascita di Mo.CAM. rappresenta quindi un tentativo strutturato di valorizzare le capacità produttive regionali, favorire la transizione tecnologica e ambientale del settore e ampliare le opportunità di mercato per le imprese campane della moda.



Author: Tony
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