Come Zcash ha conquistato il primato di criptovaluta più cercata su Coinbase a novembre
- 26 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi mesi Zcash (ZEC) ha registrato una rincorsa inattesa che l’ha portata a moltiplicare il proprio valore oltre dieci volte in poche settimane, tornando per un breve periodo nella categoria delle grandi capitalizzazioni con una valutazione superiore ai 10 miliardi di dollari.
Una parte significativa dell’attenzione retail è emersa su Coinbase, dove a metà novembre ZEC è diventata l’attività più cercata sulla piattaforma, superando sia Bitcoin sia XRP. Questo picco di interesse si è accompagnato a segnali on-chain e di governance che indicano cambiamenti reali alla base del protocollo.
Per comprendere la svolta è utile ricordare che Zcash è nata nel 2016 come una blockchain proof-of-work con un hard cap di 21 milioni di monete, progettata attorno a tecniche avanzate di zero-knowledge proofs. Il progetto ha sempre offerto sia transazioni trasparenti, analoghe a quelle di Bitcoin, sia transazioni completamente shielded nelle quali importi e indirizzi sono nascosti ma rimangono verificabili sul piano matematico.
Dietro Zcash si trovano figure storiche della crittografia e della comunità cypherpunk, tra cui Zooko Wilcox, noto per contributi precedenti a progetti come Tahoe-LAFS e alla funzione di hash BLAKE2, oltre al concetto conosciuto come Zooko’s Triangle.
Negli anni successivi al lancio Zcash è stata progressivamente messa in secondo piano: l’aumento della pressione regolatoria sulle privacy coin e le delistings da parte di alcune piattaforme hanno favorito la crescita di alternative come Monero, più spesso percepita come il punto di riferimento per l’uso privato della criptovaluta.
Di conseguenza la capitalizzazione di mercato di ZEC è scivolata, i volumi giornalieri si sono ridotti e la visibilità sui canali social è calata. Anche dopo aggiornamenti di rete e due eventi di halving, il progetto è rimasto largamente ai margini del dibattito principale fino all’autunno successivo.
I fattori che hanno creato la base per la ripresa
La ripresa osservata a novembre non è stata puramente casuale: negli ultimi due anni Zcash ha modificato aspetti cruciali della sua economia monetaria, dell’uso e della governance, creando le condizioni per un riallineamento del mercato.
Sul fronte monetario, l’ultimo halving del 23 novembre 2024 ha dimezzato la ricompensa per blocco da 3,125 a 1,5625 ZEC, riducendo l’emissione giornaliera di nuovi token da circa 3.600 a 1.800. Con un’offerta fissa e cicli di halving più ravvicinati dopo gli aggiornamenti di rete, alcuni partecipanti alla comunità hanno iniziato a discutere ZEC in termini di “sound money”.
Il dato sull’uso reale è cambiato: report interni e analisi on-chain mostrano che la quantità di ZEC detenuta in indirizzi shielded è salita da circa 1,7 milioni a 4,5 milioni nell’arco di un anno, con oltre 1 milione di monete trasferite in pool shielded in un lasso di tre settimane. Complessivamente oltre il 27% dell’offerta circolante è ora in stato shielded, secondo le metriche pubbliche.
Parallelamente è entrata in funzione una nuova struttura di finanziamento e governance: l’upgrade NU6.1, attivato il 24 novembre 2025, prevede l’allocazione dell’8% delle ricompense di blocco a sovvenzioni comunitarie e del 12% a un fondo controllato dai detentori di moneta. Questo istituisce un meccanismo formale tramite cui ZEC può destinare capitali significativi allo sviluppo fino al prossimo halving del 2028.
Il ruolo della narrativa sulla privacy e lo shock di Monero
Il ritorno sotto i riflettori è stato innescato da una combinazione di fattori: una narrazione favorevole alla privacy che si è rinnovata proprio mentre l’ecosistema affrontava un incidente significativo in Monero, che ha scosso la fiducia degli operatori nella sua posizione di soluzione predefinita.
Inoltre, il rafforzamento delle regole anti-riciclaggio (AML), l’applicazione più rigorosa della Travel Rule e un aumento del controllo sui mixer hanno reso le opzioni di privacy totale meno praticabili per istituzioni e intermediari. In questo scenario il modello di Zcash, che offre privacy opzionale e chiavi di visualizzazione auditable, è apparso come un compromesso più compatibile con requisiti di compliance.
Questa convergenza — un concorrente in difficoltà, una narrativa di privacy in ripresa e una governance che promette trasparenza finanziaria — ha fornito a ZEC una nuova storia proprio quando i trader cercavano il prossimo tema dominante nel mercato.
La marea di ricerche su Coinbase e il significato del dato
Un indicatore concreto della riscoperta da parte del pubblico retail è arrivato dalle ricerche su Coinbase. Un dato condiviso da un consigliere di Zcash, Thor Torrens, segnalava circa 52.000 ricerche per ZEC a metà novembre, contro circa 41.000 per XRP e 39.000 per Bitcoin.
Questa metrica misura la curiosità e l’intenzione esplorativa di decine di migliaia di utenti che, su una grande piattaforma di accesso fiat, digitano il nome dell’asset nella barra di ricerca. I picchi di ricerca spesso anticipano o accompagnano ondate di domanda retail, ma non determinano automaticamente sostenibilità di lungo periodo.
Speculazione, futures e disciplina fondamentale
Se si osserva solo il grafico dei prezzi, la salita appare come una classica fase di euforia: tra fine settembre e inizio novembre ZEC è passata da valori intorno alle decine di dollari a oltre 700, registrando picchi superiori al 1.000% in un arco relativamente breve, prima di correggere in misura significativa.
I volumi sui contratti futures e l’aumento dell’open interest su piattaforme di derivati hanno amplificato la componente speculativa: il 7 novembre i volumi futures su Zcash si sono avvicinati ai 10 miliardi di dollari secondo rilevazioni di mercato, fenomeno tipico di movimenti fortemente orientati al posizionamento speculativo.
Tuttavia è possibile leggere novembre anche come una fase di ricaratterizzazione del prezzo: l’emissione è già stata dimezzata dal halving, una quota significativa dell’offerta è effettivamente in uso come privacy reale e la nuova regola di finanziamento NU6.1 introduce un meccanismo di trasparenza e allocazione del capitale che può giustificare una rivalutazione strutturale degli asset.
Rischi, incertezze e possibili scenari
Nonostante i miglioramenti fondamentali, restano rischi evidenti: la volatilità rimane elevata, la pressione regolatoria può intensificarsi ulteriormente e la trasformazione della narrativa in valore sostenibile richiede tempo e reali risultati di sviluppo e adozione istituzionale.
Alcuni analisti vedono la dinamica come un “blow-off top” tipico delle bolle speculative, altri ritengono che una correzione possa rappresentare un riassestamento a nuovi livelli di prezzo, con una base più alta rispetto al passato qualora le metriche on-chain e di governance si consolidino.
Prove di abuso limitate secondo studi indipendenti
Per quanto riguarda l’uso illecito, la Electric Coin Company ha commissionato uno studio a Rand Europe che ha rilevato una presenza marginale di Zcash nel dark web, con Bitcoin che rimane la valuta dominante per attività illecite. Questo elemento viene spesso citato nelle discussioni sul rischio regolatorio relativo alle privacy coin.
Implicazioni per il mercato e takeaway
Il caso di Zcash mostra come il mercato possa riscoprire asset che, nel frattempo, hanno migliorato la loro economia interna, la governance e l’utilità pratica. Temi come la privacy non scompaiono: ciclicamente riemergono quando cambiano contesto normativo e tecnologico.
Per i lettori le conclusioni principali sono due: l’aumento delle ricerche sulle piattaforme di scambio è un segnale utile per individuare la direzione dell’attenzione retail, ma coincide spesso con i picchi di FOMO; parallelamente, una narrativa rinnovata può tradursi in valore duraturo solo se supportata da fondamentali tangibili e da un percorso regolatorio sostenibile.
Infine, la trasformazione di Zcash da token percepito come “reliquia” a tema di mercato rilevante suggerisce che altre categorie dimenticate potrebbero riemergere se mostreranno miglioramenti concreti nella loro offerta tecnica, economica e di governance.