Co-fondatore di Pump.fun smentisce voci su incasso da 436 milioni di dollari
- 25 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
In un post su X, Sapijiju ha risposto al rapporto ribadendo che nessuno dei fondi trasferiti è stato venduto e che gli USDC provengono dall’offerta iniziale del token PUMP (ICO) e sono stati ridistribuiti tra portafogli interni nell’ambito della gestione finanziaria dell’azienda.
Sapijiju said:
“Quello che sta avvenendo fa parte della gestione di tesoreria di Pump: gli USDC raccolti durante l’ICO del token PUMP sono stati spostati in diversi portafogli affinché la liquidità dell’azienda possa essere reinvestita nel business. Pump non ha mai lavorato direttamente con Circle.”
Ha inoltre definito le segnalazioni come «completa disinformazione», sottolineando che il trasferimento tra portafogli interni non equivale necessariamente a una vendita sul mercato.
Per chiarezza, con gestione di tesoreria si intende l’insieme di pratiche con cui un progetto crypto gestisce, alloc a e sposta i propri fondi — inclusi capitale operativo, proventi da ICO o riserve — per garantire la continuità delle attività. Questi movimenti possono servire a riorganizzare portafogli, finanziare sviluppi futuri o predisporre budget, e non implicano automaticamente un’operazione di vendita.
Dettagli dei trasferimenti e interpretazioni
La disputa è nata dopo che Lookonchain ha segnalato che portafogli collegati al launchpad del memecoin su Solana avrebbero spostato circa 436 milioni di dollari in USDC verso l’exchange Kraken a partire da metà ottobre, lettura che molti hanno interpretato come un massiccio disimpegno verso la conversione in denaro fiat.
Tali movimenti sono avvenuti mentre i ricavi mensili di Pump.fun risultavano in calo: dalle voci disponibili, il reddito mensile è sceso sotto i 40 milioni di dollari per la prima volta dall’estate, attestandosi a 27,3 milioni a novembre secondo i dati pubblici di DefiLlama.
Nonostante i trasferimenti, le piattaforme di analisi segnalano che il portafoglio etichettato come Pump.fun detiene ancora una notevole quantità di riserve: oltre 855 milioni di dollari in stablecoin e circa 211 milioni in SOL (la criptovaluta nativa di Solana).
Valutazioni degli analisti e versioni alternative
Tra gli osservatori, alcuni analisti hanno interpretato i movimenti come preludio a ulteriori vendite sul mercato, mentre altre fonti suggeriscono che quei flussi di fondi provengano da collocamenti privati istituzionali del token PUMP, piuttosto che da un dumping intenzionale.
Nicolai Sondergaard, analista di ricerca presso la piattaforma di intelligence Nansen, ha visto i trasferimenti come un possibile segnale di vendita aggiuntiva, evidenziando come grandi movimenti verso exchange possano aumentare la pressione di mercato.
Al contrario, EmberCN ha attribuito i movimenti a operazioni legate a collocamenti privati istituzionali del token, una spiegazione che descrive i trasferimenti come normali riorganizzazioni di capitale o preparazioni per attività di mercato gestite da investitori istituzionali.
Reazioni della comunità
La risposta della community è stata divisa: alcuni utenti hanno espresso scetticismo e richiesto chiarimenti, altri hanno difeso la legittimità della gestione interna dei fondi, mentre più voci hanno invocato la necessità di audit e maggiore trasparenza sulle riserve.
Voss said:
“La dichiarazione contiene contraddizioni: da un lato si nega il coinvolgimento nei trasferimenti, dall’altro si afferma di aver gestito la tesoreria. Non è coerente, soprattutto dopo così tante ore per rispondere.”
EthSheepwhale said:
“Respingo l’annuncio: ciò che vedo è una manipolazione dei prezzi tramite airdrop e un’esecuzione insufficiente che ha lasciato il token sotto il prezzo di offerta.”
I dati di mercato confermano la perdita di valore del token: secondo CoinGecko il PUMP è scambiato a circa 0,002714 dollari, in calo del 32% rispetto al prezzo di ICO di 0,004 dollari e quasi il 70% sotto il massimo di settembre di 0,0085 dollari.
Matty.Sol said:
“Se è vero, non vedo nulla di intrinsecamente sbagliato: sono i vostri ricavi. Un progetto legittimo può riorganizzare e impiegare le entrate come ritiene opportuno.”
Oga NFT said:
“Spostare USDC dopo un ICO è una pratica comune; la questione cruciale è se le riserve in USDC supportino effettivamente l’offerta circolante.”
Implicazioni e richieste di trasparenza
Al di là del dibattito sui trasferimenti, il caso riporta l’attenzione su due temi rilevanti per l’ecosistema crypto: la necessità di trasparenza sulle riserve che sostengono i token e il ruolo delle pratiche di tesoreria nella stabilità del progetto. Audit indipendenti e report sulle riserve possono ridurre l’incertezza degli investitori e limitare il rischio di panico sul mercato.
In termini di impatto di mercato, grandi movimenti verso exchange possono generare volatilità anche se la finalità non è una vendita immediata; per questo gli operatori e gli analisti osservano con attenzione non solo la destinazione dei fondi, ma anche gli eventuali ordini eseguiti sui mercati e le attività di market making associate.
Infine, quando i trasferimenti vengono spiegati come derivanti da collocamenti istituzionali o da esigenze operative, diventa importante documentare natura, controparti e finalità degli spostamenti per permettere a investitori e stakeholder di valutare correttamente i rischi e le prospettive del progetto.