Revolut sfonda i 75 miliardi di dollari: vendita di azioni e spinta globale

Revolut ha completato una cessione di azioni che valuta la società a 75 miliardi di dollari, collocandola tra le fintech più preziose a livello globale. L’operazione è stata guidata dai fondi di investimento Coatue, Greenoaks, Fidelity e Dragoneer, con la partecipazione di altri investitori istituzionali come a16z, Franklin Templeton e T. Rowe Price; ha contribuito anche la divisione di venture capital di Nvidia, NVentures.

L’operazione ha previsto la possibilità per i dipendenti di vendere quote nell’ambito del programma di partecipazione azionaria aziendale, rappresentando il quinto evento di liquidità riservato al personale sin dalla nascita del progetto.

Revolut, fondata nel 2015 e con sede a London, offre servizi bancari digitali e una gamma di prodotti finanziari attraverso la sua applicazione, compresa la possibilità per i clienti di acquistare, vendere e detenere cryptovalute. Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato significativamente la propria offerta e la presenza internazionale.

Espansione geografica e autorizzazioni regolamentari

Negli ultimi dodici mesi Revolut ha ottenuto autorizzazioni bancarie in paesi chiave dell’America Latina e si sta preparando per l’ingresso sul mercato indiano: in particolare ha ricevuto licenze in Mexico e Colombia e preannuncia il lancio di servizi in India, mosse che riflettono una strategia di internazionalizzazione focalizzata su mercati ad alta crescita.

Parallelamente, la società ha annunciato una crescita dei ricavi pari al 72% su base annua, raggiungendo 4 miliardi di dollari nel 2024, mentre l’utile prima delle imposte è salito del 149% fino a 1,4 miliardi di dollari. Nel 2025 la clientela retail dichiarata ha superato i 65 milioni di utenti e la divisione business ha raggiunto, su base annualizzata, un fatturato vicino a 1 miliardo di dollari.

Autorizzazioni crypto e impatto normativo

Da ottobre Revolut è in grado di offrire servizi regolamentati legati alle criptovalute in tutti i paesi dello European Economic Area, grazie a una licenza ottenuta ai sensi del quadro normativo MiCA (Markets in Crypto-Assets) rilasciata dall’autorità di vigilanza di Cyprus. Questo permesso consente alla società di operare con strutture conformi alle nuove regole europee sul mercato degli asset digitali, migliorando la legittimazione commerciale e la certezza giuridica per i clienti e gli investitori.

La normativa MiCA definisce requisiti di trasparenza, capitalizzazione e governance per i fornitori di servizi crypto, contribuendo a uniformare gli standard tra gli Stati membri e a ridurre il rischio di arbitraggio regolamentare all’interno dell’Unione Europea.

Prospettive di quotazione e strategia finanziaria

Segnalazioni di mercato indicano che Revolut sta valutando opzioni per una possibile quotazione pubblica in doppia sede, con ipotesi di ingresso contemporaneo a London e a New York. Una quotazione di questo tipo potrebbe fornire ulteriore liquidità agli azionisti e rafforzare il profilo di bilancio, oltre a incrementare la visibilità nei mercati dei capitali internazionali.

Operazioni che permettono ai dipendenti di monetizzare le stock option sono spesso considerate strumenti importanti per la retention e il reclutamento nei gruppi tecnologici in rapida crescita, permettendo al personale chiave di realizzare valore prima di un eventuale IPO.

Il contesto più ampio: le imprese crypto sui mercati pubblici

Il 2025 ha segnato un’ondata di debutti in Borsa per società attive nel settore degli asset digitali. Tra le operazioni più rilevanti figurano la quotazione di Circle sul New York Stock Exchange e i debutti su Nasdaq di realtà come Figure e Gemini. Nel frattempo altre società del settore hanno avviato processi di IPO o annunciato piani di quotazione, tra cui Bitgo, Kraken e il gestore di asset digitali Grayscale.

Questa spinta verso i mercati pubblici riflette una maggiore fiducia degli investitori istituzionali nella maturazione del settore crypto, ma comporta anche un inasprimento dell’attenzione regolamentare e una maggiore trasparenza richiesta agli emittenti.

Rischi e fattori da monitorare

Nonostante i risultati e la forte valutazione, Revolut e le società analoghe si confrontano con rischi significativi: volatilità dei mercati finanziari, possibili cambiamenti normativi a livello internazionale, pressioni sulla redditività e concorrenza da parte di banche tradizionali e altre fintech. La capacità di mantenere crescita sostenibile e controllo dei costi sarà determinante per convertire le valutazioni private in successo sui mercati pubblici.

In questo quadro, il finanziamento appena concluso e la partecipazione di grandi investitori istituzionali rappresentano un segnale di fiducia, ma non eliminano l’incertezza tipica di un settore in rapida evoluzione e oggetto di intensa regolamentazione.

Nel medio termine, la traiettoria di Revolut—tra crescita internazionale, integrazione di servizi crypto regolamentati e potenziali mosse verso i mercati pubblici—potrà avere effetti rilevanti sull’ecosistema delle fintech e sulle dinamiche competitive nel settore bancario digitale.