Il volume dei future crypto della CME raggiunge il record di 795.000 contratti in un contesto di forte volatilità
- 24 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
CME Group ha registrato un nuovo record giornaliero nel trading di futures e opzioni su criptovalute, con 794.903 contratti negoziati il 21 novembre, superando il precedente primato stabilito in agosto e segnalando un aumento della domanda per derivati crypto regolamentati in un periodo di elevata volatilità di mercato.
La borsa con sede a Chicago ha visto l’attività della sua offerta crypto crescere costantemente nel corso del 2025, sostenuta sia da investitori istituzionali sia da operatori retail, a indicare un interesse trasversale per strumenti che consentono esposizione e gestione del rischio.
Giovanni Vicioso ha dichiarato:
“In un contesto di continua incertezza di mercato, la domanda di strumenti regolamentati e altamente liquidi per la gestione del rischio sulle criptovalute sta accelerando.”
I contratti scambiati fanno riferimento ad asset come bitcoin e ether, e vengono utilizzati dagli operatori per coprirsi dalle oscillazioni di prezzo o per speculare sui movimenti futuri senza detenere direttamente i token sottostanti. Ad esempio, un hedge fund che prevede un ribasso del bitcoin può vendere futures su bitcoin per limitare le perdite sulle posizioni spot.
Dati di trading e dinamiche di mercato
Il ADV (average daily volume) medio anno‑in‑data di CME Group per i prodotti crypto si attesta ora a 270.900 contratti, equivalenti a circa 12 miliardi di dollari in termini nozionali, con un incremento del 132% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il open interest, ossia il numero di contratti ancora aperti, è salito dell’82% su base annua fino a 299.700 contratti, per un valore nozionale complessivo di circa 26,6 miliardi di dollari.
Nel solo quarto trimestre, il volume medio giornaliero è aumentato del 106% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo 403.200 contratti con un valore nozionale di 14,2 miliardi di dollari. Per lo stesso intervallo il open interest è cresciuto del 117%, totalizzando 493.700 contratti per un valore nozionale di 35,4 miliardi di dollari.
Implicazioni per investitori e mercato regolamentato
L’aumento dei volumi indica che un numero crescente di investitori cerca esposizione alle criptovalute tramite mercati regolamentati, attratto da meccanismi di clearing, requisiti di margine e trasparenza che riducono il rischio di controparte rispetto al mercato over‑the‑counter. Questo trend è particolarmente rilevante per gli investitori istituzionali, che hanno vincoli normativi e esigenze di gestione del rischio più stringenti.
CME Group, che ha lanciato i futures sul bitcoin nel 2017, ha progressivamente ampliato la sua gamma di prodotti crypto per rispondere a questa domanda crescente, offrendo strumenti che facilitano la copertura dei rischi e la gestione delle posizioni in un contesto di elevata volatilità.
La maggiore liquidità e l’incremento dell’open interest possono inoltre contribuire a una migliore formazione dei prezzi e a una maggiore efficienza delle negoziazioni, pur mantenendo la necessità di monitorare la volatilità e i rischi operativi collegati all’ecosistema crypto.
In prospettiva, se la domanda di esposizione regolamentata dovesse rimanere elevata, è probabile che la piattaforma continui a sviluppare nuovi prodotti e a rafforzare le infrastrutture di mercato per soddisfare sia le esigenze degli operatori istituzionali sia quelle degli investitori retail.