Michael Saylor e MSTR sembrano interrompere la striscia di acquisti di Bitcoin dopo sei settimane

MicroStrategy (MSTR) non sembra aver incrementato la propria posizione in bitcoin nella settimana appena trascorsa, interrompendo una serie di acquisti settimanali che durava da sei settimane.

L’andamento abituale vede l’Executive Chairman Michael Saylor anticipare le intenzioni di acquisto sulla piattaforma X la domenica e poi pubblicare i dettagli intorno alle 8:00 ET del lunedì mattina; questa volta non sono apparsi messaggi con le consuete comunicazioni.

La società con sede a Tysons Corner, Virginia, detiene attualmente 649.870 unità di bitcoin, con un costo medio per moneta pari a circa 74.433 dollari, secondo il quadro informativo disponibile al pubblico.

La pausa negli acquisti avviene mentre il titolo MSTR capitalizza a livelli approssimativamente del 70% inferiori rispetto al massimo storico e il rapporto tra prezzo di mercato e valore patrimoniale netto, noto come mNAV, si mantiene poco oltre 1, il valore più basso dell’attuale ciclo di mercato.

Negli scambi più recenti le azioni hanno mostrato un rialzo dell’1,5% in apertura, in parallelo a un lieve aumento del prezzo del bitcoin che si è riportato attorno ai 86.200 dollari.

Contesto e implicazioni

Il piano di MicroStrategy di accumulare bitcoin come riserva di valore aziendale è stato uno dei fattori distintivi del gruppo negli ultimi anni: acquisti regolari vengono interpretati dal mercato come segnali di fiducia nella strategia aziendale e, al contempo, come fonte di domanda diretta per la criptovaluta.

Il mNAV è un indicatore che confronta la capitalizzazione di mercato di un titolo con il valore netto stimato delle attività che detiene, in questo caso principalmente bitcoin. Un mNAV prossimo a 1 suggerisce che il mercato valuta l’azienda quasi esclusivamente in funzione del valore delle sue riserve in criptovaluta, lasciando poco spazio a una valutazione per il business operativo sottostante.

Nel frattempo sono circolate voci di possibile esclusione del titolo da alcuni indici azionari di rilievo; l’eventuale rimozione potrebbe avere impatti sulla liquidità del titolo e sui flussi degli investitori passivi, motivo per cui la questione è stata segnalata come significativa dal management.

Le ragioni di una sospensione temporanea degli acquisti possono essere molteplici: gestione della liquidità aziendale, attesa di condizioni di mercato più favorevoli, interrogativi normativi o valutazioni strategiche interne. Non è possibile attribuire una spiegazione definitiva senza ulteriori comunicazioni ufficiali da parte della società.

Per gli investitori la pausa rappresenta un elemento da monitorare: il ritorno o l’ulteriore sospensione degli acquisti influenzerà sia la dinamica del prezzo delle azioni MSTR sia, marginalmente, la domanda di mercato per il bitcoin, oltre a incidere sulle percezioni del rischio associate alla strategia aziendale basata su riserve in criptovaluta.