Il Real Madrid potrebbe vendere fino al 10% delle azioni del club

Il Real Madrid ha aperto alla possibilità che un investitore esterno possa acquisire una quota di minoranza del club, una scelta mirata anche a determinare in modo più preciso il valore assegnato alla società dal mercato. La notizia è stata annunciata dal presidente dei Blancos, Florentino Pérez.

Florentino Pérez ha dichiarato:

“Il club creerà una nuova unità per ospitare una partecipazione di minoranza pari al 5% o, al massimo, al 10% delle quote del club, con l’obiettivo di conoscerne il reale valore. Questa è la via più chiara e convincente per farlo.”

Il piano

La strategia prevede la costituzione di una nuova entità che detenerebbe la quota di minoranza ceduta a investitori esterni, evitando così la strada della quotazione in borsa, opzione che il club ha escluso.

La vendita di questa partecipazione sarebbe collegata al progetto di trasformazione dei soci in azionisti, proposto dallo stesso presidente circa un anno fa. Attualmente il Real Madrid — come il rivale FC Barcelona — opera come organizzazione senza scopo di lucro di proprietà di migliaia di membri paganti, una struttura che limita la possibilità per investitori privati di acquistare quote negoziabili.

Il club ha annunciato che convocherà una riunione straordinaria per sottoporre ai membri le modifiche statutarie necessarie alla conversione e alla creazione della nuova struttura societaria.

Florentino Pérez aveva aggiunto:

“Trasformare i tifosi in azionisti permetterebbe loro di diventare i veri proprietari del club e potrebbe distribuire tra loro un patrimonio del valore di oltre 10 miliardi di euro.”

I precedenti

La possibile apertura agli investitori esterni avviene in un contesto di crescente interesse da parte della finanza sportiva e dei fondi di investimento verso il calcio professionistico. Di recente il Atlético de Madrid ha venduto una quota di maggioranza al fondo Apollo Global Management Inc., un’operazione che ha valutato il club circa 2,2 miliardi di euro.

In passato altre società di private equity hanno investito in campionati e club, e in Spagna il fondo CVC Capital Partners Plc ha siglato un accordo per immettere risorse in cambio di una quota dei diritti di trasmissione di LaLiga. Tale accordo aveva suscitato riserve da parte di alcuni grandi club, che ne hanno contestato l’impatto su governance e indipendenza sportiva.

L’ingresso di capitali esterni può favorire una più accurata valutazione economica del club e aumentare le risorse disponibili per investimenti sportivi e infrastrutturali, ma solleva anche questioni relative al modello di proprietà, alla distribuzione dei poteri decisionali e al rapporto tra investitori e tifosi azionisti.

Da un punto di vista regolamentare e politico, cambiamenti di questa natura richiedono attenzione: le autorità di settore e i soci dovranno valutare gli effetti sulla trasparenza finanziaria, sulla competizione all’interno del campionato e sulle garanzie per la continuità del modello di partecipazione dei membri.

In definitiva, la proposta del Real Madrid appare come un tentativo di conciliare la tutela della tradizione associativa con la necessità di avvicinare il club ai livelli di mercato internazionale, riconoscendo al contempo i possibili impatti su governance, valore e controllo societario.



Author: Tony
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