Le azioni di Ross Stores segnano la migliore settimana di sempre: ecco perché

A colpo d’occhio: Ross Stores ha superato le attese del terzo trimestre con utili per azione pari a 1,58 dollari (contro 1,42 dollari attesi) e una crescita delle vendite del 10%, mentre i titoli tecnologici hanno subito una forte correzione. Il traffico in negozio è aumentato del 9,4% e l’azienda ha alzato le previsioni per l’intero esercizio, annunciando inoltre l’apertura di nuovi punti vendita e un consistente programma di buyback.

Contrasto tra tecnologia e retail scontato

Questa settimana il settore tecnologico e i titoli legati all’IA hanno registrato forti oscillazioni: nomi come Nvidia e Palantir hanno perso terreno e il Nasdaq-100 ha vissuto uno dei peggiori periodi dall’aprile scorso.

In netto contrasto, il comparto dell’abbigliamento scontato ha brillato, con Ross Stores che ha messo a segno la sua migliore settimana di sempre, raggiungendo massimi storici grazie a risultati operativi solidi, guidance al rialzo e un piano di espansione aggressivo.

Risultati del terzo trimestre

Ross Stores ha riportato utili per azione pari a 1,58 dollari nel terzo trimestre, un dato superiore alle aspettative degli analisti e in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. I ricavi sono saliti del 10% a 5,6 miliardi di dollari, con le vendite a parità di negozio in aumento del 7%.

Jim Conroy ha dichiarato durante la conference call con gli analisti:

“Abbiamo avuto una stagione back-to-school eccellente con tendenze robuste che sono proseguite per tutto il trimestre. La forza del fatturato, unita al nostro costante controllo dei costi, ha prodotto un margine operativo dell’11,6%, molto più elevato delle attese.”

Il margine operativo superiore alle previsioni indica non solo una buona domanda, ma anche un’efficace gestione dei costi in un contesto in cui molte insegne tradizionali stanno faticando.

Comportamento dei consumatori e traffico in negozio

Dati di local analytics mostrano che il traffico nei punti vendita di Ross è aumentato del 9,4% nel trimestre, performance simile a quella di società concorrenti nel segmento off-price: per esempio, il gruppo proprietario di TJ Maxx ha registrato incrementi analoghi per le sue insegne.

Al contrario, alcune grandi insegne come Target hanno registrato un calo delle visite in negozio; un esempio significativo della divergenza tra modelli di vendita tradizionali e il canale off-price, percepito da molti consumatori come più in linea con la ricerca di valore.

Le rilevazioni sul sentiment suggeriscono un calo della fiducia: un’indagine della University of Michigan ha rilevato un indice di fiducia vicino ai minimi storici, mentre un sondaggio di Deloitte mostra che una larga parte dei consumatori prevede un peggioramento dell’economia nei prossimi sei mesi. In questo contesto, la ricerca di prezzo e valore tende a favorire i retailer scontati.

Espansione, buyback e prospettive

Nonostante segnali di debolezza sul fronte della domanda generale, Ross ha annunciato piani di crescita: l’azienda aprirà 36 nuovi negozi Ross Dress for Less e 4 punti vendita Dd’s Discounts in 17 stati, ampliando la propria presenza geografica.

Nel trimestre la società ha inoltre riacquistato azioni per 262 milioni di dollari e conferma la road map per raggiungere 1,05 miliardi di buyback nel 2025 nell’ambito di un’autorizzazione complessiva di 2,1 miliardi.

La direzione ha alzato la guidance per il quarto trimestre a utili per azione compresi tra 1,77 e 1,85 dollari, con una crescita delle vendite a parità di negozio prevista tra il 3% e il 4%. Per l’intero esercizio le stime di utile per azione sono ora tra 6,38 e 6,46 dollari.

Jim Conroy ha risposto anche alle preoccupazioni sui dazi:

“Abbiamo assorbito circa 5 centesimi per azione di costi legati ai dazi nel terzo trimestre, ma prevediamo che questi costi saranno trascurabili nel quarto trimestre. Siamo ottimisti sulle prospettive per la stagione natalizia, grazie al nostro focus nel offrire merce di marca di qualità a prezzi eccezionali.”

Questa dichiarazione sottolinea come la strategia di prezzo e assortimento venga considerata dalla dirigenza elemento centrale per attrarre consumatori in un periodo di pressione sui prezzi al consumo.

Valutazione e posizionamento competitivo

Il titolo Ross quota a un rapporto prezzo/utili di circa 25,5, una valutazione che può risultare ragionevole per un retailer che mostra crescita a doppia cifra nelle vendite a parità di negozio. La capitalizzazione di mercato si aggira intorno ai 52,2 miliardi di dollari e l’azienda ha generato un reddito operativo annuo di circa 2,1 miliardi.

Comprare azioni a massimi storici comporta sempre rischi, ma il momentum, il rialzo della guidance e l’attività di buyback indicano fiducia da parte del management. Inoltre, in uno scenario con inflazione persistente e fiducia dei consumatori debole, i retailer off-price possono beneficiare di una domanda maggiore da parte di chi cerca risparmio.

Il settore off-price sta vivendo un momento favorevole: anche il gruppo di TJX Companies ha visto il titolo apprezzarsi dopo aver migliorato le proprie stime di lungo periodo, confermando una tendenza di crescita condivisa tra i principali operatori del segmento.

Considerazioni finali

Per gli investitori alla ricerca di alternative al settore tecnologico volatile, Ross Stores rappresenta un esempio di azienda che sta traducendo domanda reale in risultati tangibili: utili in crescita, margini migliorati, espansione dei punti vendita e un programma di riacquisto di azioni significativo.

Se la pressione sui prezzi dovesse persistere e il sentiment dei consumatori rimanere contenuto, è probabile che la ricerca di valore sostenga ulteriormente il segmento off-price, consolidando la posizione di attori come Ross rispetto ai concorrenti tradizionali.



Author: Tony
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