Balene di Bitcoin vendono a mani deboli: il prezzo rischia di crollare, avverte Peter Schiff
- 23 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Peter Schiff, investitore e economista noto per le sue posizioni critiche sul settore delle criptovalute, ha avvertito che il trasferimento di Bitcoin da detentori di lungo periodo — spesso definiti “OG” — a mani più deboli aumenterà l’entità delle future correzioni di prezzo.
Peter Schiff said:
“This much Bitcoin moving from strong to weak hands not only increases the float, but also means future selloffs will be bigger.”
Secondo l’analisi emersa sul mercato, movimenti massicci di vendita da parte di grandi detentori e balene hanno contribuito a una pressione ribassista significativa: oltre 400.000 BTC sono stati smobilizzati nel mese di ottobre, evento che ha spinto il prezzo al di sotto della soglia dei 85.000 dollari.
La correzione in corso ha diviso gli osservatori: alcuni ritengono che la fase rialzista possa riprendere quando la liquidità tornerà più favorevole, mentre altri suggeriscono che si stia profilando un nuovo mercato orso prolungato, soprattutto se la vendita da parte dei grandi soggetti si combinasse con la fuga degli investitori retail.
Indicatori come gli afflussi verso le piattaforme di scambio, che monitorano la quantità di BTC inviati agli exchange per la vendita, restano elevati, segnalando una persistente pressione sull’offerta negoziabile.
Vendite significative e attori di mercato
Tra gli smobilizzi più rilevanti, Owen Gunden, uno dei primi detentori di lungo periodo, ha liquidato l’intero portafoglio di circa 11.000 BTC tra ottobre e novembre, un’operazione valutata approssimativamente in 1,3 miliardi di dollari.
Robert Kiyosaki announced that he sold all his holdings of BTC, per un valore stimato intorno a 2,25 milioni di dollari, ma ha anche dichiarato la sua intenzione di reinvestire i proventi in attività che generano reddito.
Robert Kiyosaki said:
“I am still very bullish and optimistic on Bitcoin and will begin acquiring more with my positive cash flow.”
Gli analisti di Bitfinex sottolineano che la combinazione tra la vendita da parte di detentori storici e le liquidazioni forzate nelle posizioni a leva nei mercati dei derivati ha amplificato il calo nel breve termine, sebbene i fondamentali di Bitcoin restino, secondo loro, attraenti per gli investitori istituzionali.
Rischi per il mercato al dettaglio e prospettive future
Vineet Budki, amministratore delegato della società di venture Sigma Capital, ha richiamato l’attenzione sulla propensione degli investitori retail a liquidare le posizioni al primo segnale di difficoltà, un comportamento che potrebbe esacerbare i ribassi.
Vineet Budki warned:
“This lack of conviction among retail investors will drive a 70% price drawdown in the next bear market.”
Dal punto di vista operativo, il trasferimento di grandi quantità di BTC verso mani più deboli aumenta il cosiddetto float disponibile sul mercato: quando l’offerta liquida cresce e la domanda non è immediatamente sufficiente, la volatilità tende a salire. Le posizioni a leva e il funzionamento dei mercati dei derivati possono amplificare i movimenti, generando liquidazioni forzate che accentuano i ribassi.
Gli investitori istituzionali dispongono spesso di strumenti e canali di acquisto (come operazioni over-the-counter e accordi con market maker) che possono assorbire volumi importanti senza influenzare eccessivamente il prezzo, mentre i piccoli risparmiatori operano maggiormente su exchange pubblici e sono più esposti a reazioni emotive e riscatti rapidi.
Per i partecipanti al mercato la conclusione pratica è che, nonostante i fondamentali possano rimanere solidi nel medio-lungo periodo, il contesto attuale richiede attenzione alla liquidità, gestione del rischio su posizioni a leva e consapevolezza che trasferimenti massicci tra portafogli possono tradursi in correzioni più profonde nel breve termine.