Ancora colpi per gli investitori di Tesla
- 23 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Negli ultimi mesi Tesla ha vissuto due fasi distinte: una prima parte dell’anno caratterizzata da un calo marcato del prezzo delle azioni, legato a vendite globali in contrazione, utili sotto pressione e reazioni negative dei consumatori all’attività politica di Elon Musk, e una successiva ripresa che ha puntato sulle potenzialità future legate all’intelligenza artificiale, alla robotica e ai robotaxi.
Il dinamismo del mercato ha però incontrato una nuova difficoltà: notizie deludenti provenienti da uno dei mercati più rilevanti per i veicoli elettrici, che stanno rallentando la crescita e mettendo in luce i rischi attuali del core business automobilistico dell’azienda.
Situazione in Cina
La concorrenza interna in Cina ha trasformato in poco tempo il mercato: un’adozione rapida dei veicoli elettrici, accompagnata da politiche di sostegno alla filiera nazionale, ha favorito la nascita di numerosi produttori locali molto avanzati. Questo ha innescato una guerra dei prezzi che ha eroso margini e volumi di vendita per molte case straniere, costrette a competere su prodotto, costo o entrambi.
Il settore soffre inoltre di sovracapacità produttiva: molte aziende cinesi stanno cercando sbocchi oltre i confini nazionali, esportando veicoli sempre più competitivi e tecnologicamente avanzati in mercati esteri che sono, al momento, protetti da dazi significativi.
I numeri recenti mostrano l’impatto anche su Tesla: in ottobre le vendite dell’azienda in Cina sono scese a 26.006 unità, il livello più basso degli ultimi tre anni, con una flessione del 36% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Si tratta di un calo rilevante soprattutto se confrontato con i 71.525 veicoli di settembre, mese in cui sono iniziate le consegne della versione a passo lungo e sei posti del Model Y, nota come Model Y L.
La quota di mercato di Tesla nel segmento EV cinese è scesa al 3,2% in ottobre, in netto calo rispetto all’8,7% di settembre e al minimo degli ultimi tre anni. Un elemento positivo è rappresentato dall’aumento delle esportazioni di veicoli prodotti in Cina, salite lo scorso mese a 35.491 unità, un dato massimo su due anni; tuttavia questo flusso di esportazioni non compensa del tutto le difficoltà sul mercato interno.
La debolezza delle vendite si è manifestata su scala più ampia: ad ottobre si sono registrate contrazioni anno su anno delle vendite in quattro mercati chiave — Nord America, Europa, Cina e Corea del Sud — segnalando tensioni globali per la domanda di veicoli elettrici.
Valutazione e scommesse sul futuro
Nonostante i risultati operativi altalenanti, la valutazione di Tesla resta molto elevata: il rapporto prezzo/utili si attesta su livelli estremamente alti e la capitalizzazione supera ampiamente quella di gruppi automobilistici tradizionali come Ford e General Motors considerati insieme.
Questa discrepanza si spiega con l’attenzione degli investitori alle prospettive future dell’azienda: oltre alla vendita di automobili, il valore percepito è legato a possibili ricavi significativi da servizi di assistenza alla guida in abbonamento, alla robotica commerciale e a una futura attività di robotaxi.
I soci hanno recentemente approvato un piano di compensi per il CEO Elon Musk che prevede obiettivi ambiziosi legati a queste linee di business — compresi traguardi come milioni di abbonamenti a servizi di guida assistita, la produzione su larga scala di robot e l’operatività commerciale di robotaxi — e l’approvazione del pacchetto è stata significativa tra gli azionisti.
Il pacchetto di incentivi spinge gli azionisti a scommettere su una trasformazione del modello di business dall’automobilistico verso una combinazione di prodotto, servizi digitali e robotica. Tuttavia, gran parte del valore proposto dipende dal successo di attività ancora in fase di sviluppo, difficili da monetizzare nel breve termine.
Rischi e prospettive per gli investitori
Per il prossimo futuro gli investitori devono considerare diversi fattori di rischio: un parco modelli che necessita di aggiornamenti per restare competitivo, contenziosi legali in corso, possibili reazioni negative dei consumatori, margini sotto pressione e una crescita dei ricavi da robotaxi che potrebbe tardare ad arrivare.
Allo stesso tempo l’espansione dei produttori cinesi e la presenza di eccesso di capacità a livello industriale possono comprimere ulteriormente i prezzi e mettere sotto stress i volumi delle case straniere. Le tariffe e le barriere commerciali attuali offrono ancora una certa protezione ai produttori esteri, ma la pressione competitiva sui costi e sull’innovazione rimane elevata.
In sintesi, Tesla conserva la capacità di innovare e di puntare a mercati ad alto valore come l’AI e la robotica, ma è ancora prevalentemente un costruttore di automobili il cui business principale sta attraversando una fase complicata. È prudente aspettarsi trimestri irregolari mentre l’azienda cerca di gestire questi venti contrari e di realizzare le ambiziose scommesse sul futuro.