Crollano le azioni Palantir del 25% dopo l’accusa di manipolazione del mercato del ceo Alex Karp: è il momento di comprare?

Palantir ha registrato una flessione del 25% rispetto al massimo storico toccato all’inizio di novembre, in parte alimentata dalla divulgazione di una consistente posizione ribassista da parte del gestore di hedge fund Michael Burry. Il CEO Alex Karp ha recentemente accusato gli short seller di manipolare il mercato, mentre il dibattito si concentra anche sulla valutazione estremamente elevata del titolo.

Contesto e performance del titolo

Palantir è diventata un simbolo della scommessa sull’intelligenza artificiale, in particolare tra gli investitori al dettaglio. Dopo il lancio della sua piattaforma AI nell’aprile 2023, le azioni hanno registrato una crescita molto marcata, spingendo l’attenzione sui risultati trimestrali che in passato hanno spesso superato le attese di mercato.

La comunicazione pubblica della posizione di Michael Burry — in cui emerge che una porzione rilevante del suo portafoglio era costituita da opzioni put su Palantir — ha intensificato la volatilità e il dibattito su rischio e valutazione. Il documento regolamentare che ha reso noti questi dettagli indicava che il 66% di un portafoglio di 1,4 miliardi di dollari era allocato in tali strumenti.

La difesa del CEO

In un’intervista televisiva il CEO Alex Karp ha reagito in modo vivace alle notizie sulle scommesse ribassiste, sottolineando l’incomprensibilità di attacchi rivolti a quella che definisce l’azienda software più importante degli Stati Uniti.

Alex Karp ha detto:

“È completamente folle.”

Alex Karp ha detto:

“Perché attaccare ciò che è chiaramente la più importante società di software in America?”

Karp ha inoltre ricordato come in passato l’azienda abbia spesso messo in difficoltà gli short seller e ha avanzato l’ipotesi che le scommesse contro il titolo siano la conseguenza di comportamenti di mercato distorsivi piuttosto che di valutazioni razionali.

Alex Karp ha detto:

“Onestamente, penso che ciò che sta accadendo qui sia una manipolazione del mercato.”

Alex Karp ha detto:

“Mi dispiace che gli short seller non riescano a distinguere tra prodotti che funzionano e prodotti che non funzionano.”

Valutazione e rischi

Le affermazioni sulla qualità del prodotto non risolvono la questione fondamentale della valutazione: la bontà del software è un tema distinto dalla congruità del prezzo a cui il mercato scambia le azioni. Anche società con prodotti eccellenti possono essere sopravvalutate.

Storicamente Palantir ha iniziato sviluppando strumenti di analisi per la comunità dell’intelligence statunitense, con la piattaforma Gotham impiegata in operazioni di controterrorismo. Successivamente ha adattato la sua offerta al settore privato mediante la piattaforma Foundry, utilizzata per supportare decisioni in settori come finanza, sanità, manifattura e retail.

Ad aprile 2023 Palantir ha lanciato una piattaforma di intelligenza artificiale chiamata AIP, concepita come strumento di orchestrazione per modelli linguistici di grandi dimensioni e per integrare funzioni generative nei processi aziendali. Analisti di Forrester Research hanno riconosciuto l’azienda come leader nelle piattaforme di machine learning e nei software di decisioning basati su AI.

L’azienda ha riportato una crescita dei ricavi accelerata per nove trimestri consecutivi, e la direzione ritiene che investimenti in architettura software e infrastruttura abbiano creato un vantaggio competitivo nell’AI per le imprese.

Ryan Taylor ha detto:

“La vera opportunità e la nostra capacità unica risiedono nel passare dal prototipo alla produzione.”

Sul piano numerico, il rapporto prezzo‑vendite (price-to-sales) ha assunto livelli eccezionalmente elevati: al momento del commento di Karp il titolo veniva scambiato a circa 125 volte le vendite; dopo la correzione del 25% la valutazione si è attestata intorno a 102 volte le vendite. Per confrontare, la società con la valutazione più vicina nell’S&P 500 è AppLovin, a circa 32 volte le vendite. Con questi numeri, una riduzione ulteriore del prezzo di oltre il 60% potrebbe non essere sufficiente per rendere il titolo “normale” rispetto ai parametri dell’indice: il divario rimarrebbe marcato.

Implicazioni per gli investitori

La presenza di un prodotto valido e una forte posizione di mercato non eliminano il rischio derivante da una valutazione estremamente elevata. Un rapporto prezzo‑vendite così elevato espone gli azionisti a forti perdite qualora la crescita dei ricavi dovesse rallentare o il mercato rivedere le aspettative future.

La strategia di Michael Burry, che ha impiegato opzioni put per esprimere un’opinione ribassista, è rilevante soprattutto sul piano della percezione. Posizioni rilevanti in strumenti derivati possono aumentare la volatilità e innescare movimenti di prezzo amplificati, soprattutto se l’investitore in questione è noto per aver anticipato eventi macro o di mercato in passato.

Per un investitore razionale la decisione dovrebbe basarsi su una valutazione attenta del rapporto rischio‑rendimento: considerare scenario di crescita dei ricavi, margini, capacità di passare da progetti pilota a implementazioni su larga scala e, soprattutto, il prezzo che si è disposti a pagare per quella crescita. Alla luce della valutazione attuale molti analisti suggeriscono cautela: se si decide di entrare, è prudente limitare l’esposizione e monitorare da vicino l’evoluzione dei fondamentali.

In sintesi, Palantir rimane un’azienda rilevante nel campo dell’AI e dell’analisi dei dati, ma l’equilibrio tra potenziale di crescita e rischio di mercato è distorto dalla valutazione: ciò rende l’investimento speculativo a questi livelli di prezzo.



Author: Tony
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