Diventa unicorno la danese Flatpay grazie al pos per commercianti su cui ha investito Paolo Maldini
- 22 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Più di 1.400 dipendenti a livello globale, di cui circa 330 in Italia, 60.000 esercizi collegati alla piattaforma, oltre 18.000 clienti italiani e più di cinque milioni di pizze pagate ogni anno attraverso i suoi terminali: sono questi i dati che hanno permesso a Flatpay di ottenere lo status di unicorno in poco più di tre anni di attività.
Dopo un anno in cui i ricavi sono cresciuti di oltre il 400%, la società ha chiuso un aumento di capitale da 145 milioni di euro in un finanziamento guidato da AVP, con la partecipazione di Smash Capital e di investitori già presenti nel capitale, raggiungendo una valutazione di 1,5 miliardi di euro. Le risorse raccolte saranno impiegate per accelerare l’espansione commerciale e rafforzare prodotti e infrastrutture nei mercati attuali e in nuovi territori.
I numeri
Fondata nel 2022, Flatpay prevede di chiudere il 2025 con un fatturato attorno ai 125 milioni di euro. L’organico globale conta oggi circa 1.400 persone; l’azienda ha dichiarato l’intenzione di moltiplicare per dieci sia il numero dei dipendenti a tempo pieno sia i ricavi entro il 2029, puntando su assunzioni mirate e investimenti tecnologici.
La missione dichiarata della fintech è ridefinire l’esperienza di pagamento per i commercianti, offrendo maggiore trasparenza sui costi, terminali hardware semplificati e un servizio clienti dedicato, elementi considerati strategici per conquistare quote in un mercato dei pagamenti sempre più competitivo.
La strategia
Sander Janca-Jensen ha detto:
“Fin dall’inizio ci siamo impegnati a incontrare personalmente i nostri clienti e i potenziali esercenti per spiegare cosa sia Flatpay e come operiamo: vogliamo che ogni commerciante abbia piena trasparenza sui costi e sappia esattamente cosa paga ogni volta che incassa.”
Dal 2022 Flatpay ha ampliato la propria presenza in più Paesi europei, inserendosi nel Regno Unito, in Finlandia, in Germania, in Italia e in Francia. In Italia l’azienda dichiara oggi oltre 330 dipendenti e programma di portare l’organico a circa 550 persone nei prossimi tre anni.
Oltre la metà dei circa 18.000 clienti italiani opera nel food & beverage, segmento nel quale l’efficienza dei pagamenti e l’affidabilità dei terminali sono particolarmente rilevanti per i margini e per l’operatività quotidiana. Tra i partner locali figura anche l’ex calciatore Paolo Maldini, entrato nella compagine per contribuire alla credibilità del brand e per sostenere l’attenzione verso le esigenze dei piccoli esercenti.
Il mercato dei pagamenti elettronici continua a evolvere rapidamente: la domanda di terminali semplici da usare, integrazioni con sistemi di gestione delle vendite e servizi di assistenza rapidi cresce con l’aumento delle transazioni digitali. L’investimento raccolto da Flatpay sarà probabilmente destinato a potenziare la ricerca e sviluppo, l’espansione commerciale, la conformità normativa e il rafforzamento delle reti di assistenza locali.
Resta da vedere come l’azienda affronterà la concorrenza già presente nel settore dei pagamenti e le sfide regolamentari del mercato europeo, dove aspetti come la protezione dei dati, le normative sui servizi di pagamento e l’integrazione con l’open banking rappresentano fattori chiave per la crescita sostenibile.