Teijin lancia passaporti digitali per tracciare il policarbonato riciclato nelle catene di fornitura dei veicoli elettrici
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Teijin sta sperimentando un sistema di Digital Product Passport (DPP) per tracciare l’utilizzo di policarbonato riciclato impiegato in componenti automobilistici, con l’obiettivo di anticipare e adeguarsi alle nuove norme europee sui veicoli a fine vita.
La dimostrazione ha coinvolto l’adozione di passaporti digitali forniti da Circularise, con l’intento di garantire la completa tracciabilità della resina PC riciclata lungo l’intera filiera produttiva.
Contesto normativo e obiettivi del progetto
Il test è pensato per verificare se il sistema di DPP possa diventare uno strumento pratico di conformità alla bozza di direttiva UE sui veicoli a fine vita (ELV), che richiederà a costruttori e fornitori di dimostrare l’origine e la percentuale di materiale riciclato impiegata nei componenti.
Come funziona la tracciabilità digitale
Nel corso della prova, i DPP sono stati utilizzati per raccogliere e condividere dati dettagliati sulla resina PC riciclata: origine delle materie prime, composizione chimica, impatto ambientale e informazioni sul trattamento al termine della vita utile.
Questa piattaforma digitale permette a tutte le parti interessate — dai fornitori di primo livello ai OEM e fino agli utilizzatori finali — di verificare con certezza quali materiali sono impiegati in prodotti specifici e di consultare le relative certificazioni e indicatori ambientali.
Focalizzazione sulle applicazioni automobilistiche
Per la sperimentazione Teijin si è concentrata sulle resine recuperate da fari automobilistici, una delle principali applicazioni del policarbonato nei veicoli, settore in cui la sostituzione e il riciclo dei componenti avrà impatti regolamentari significativi.
La società ha impiegato la linea Panlite CM, una soluzione che miscela policarbonato riciclato e vergine, esemplificando l’approccio “ibrido” che molte applicazioni interne ed esterne dei veicoli adotteranno per raggiungere obiettivi crescenti di contenuto riciclato.
Mercato simulato e test di integrazione
Per valutare l’efficacia del passaporto digitale in condizioni realistiche, Teijin ha collaborato con Circularise Japan per costruire un mercato virtuale dove scambiare Panlite CM e altre resine riciclate provenienti da componenti automobilistici.
Questo ambiente di testing è stato progettato per replicare dinamiche commerciali reali, consentendo di verificare come i DPP supportino i requisiti di tracciabilità e verifica in scenari operativi e contrattuali concreti.
Implicazioni per la filiera e per gli acquisti
In caso di esiti positivi, Teijin prevede di applicare in modo continuativo i DPP alle proprie resine in policarbonato riciclato, offrendo così a OEM e fornitori uno strumento verificabile e basato sui dati per valutare le prestazioni ambientali e la percentuale di materiale riciclato in fase di procurement.
Una tracciabilità certificabile potrà facilitare la conformità normativa, migliorare la fiducia nella catena di approvvigionamento circolare e agevolare il raggiungimento degli obiettivi di economia circolare richiesti dalle politiche europee.
Esperienze precedenti e prospettive di sviluppo
Teijin aveva già condotto dimostrazioni analoghe per prodotti realizzati con fibre aramidiche e fibre di carbonio riciclate; l’estensione dell’approccio al policarbonato rappresenta un passo verso la standardizzazione dei DPP su materiali polimerici ad ampia diffusione nel settore automotive.
Nel medio termine, la diffusione dei passaporti digitali potrebbe incentivare pratiche di design per il riciclo, migliorare l’efficienza della logistica inversa e creare nuovi flussi di valore per materiali recuperati, con effetti rilevanti su normativa, mercato e sostenibilità industriale.
Prossimi passi attesi
Sulla base dei risultati delle simulazioni, Teijin intende valutare l’implementazione estesa dei DPP sui propri prodotti in policarbonato riciclato, integrando i dati nella catena di fornitura per favorire valutazioni d’acquisto basate su informazioni verificabili.
Il progetto fornisce inoltre indicazioni utili alle autorità di regolazione e agli operatori del settore su come strumenti digitali di tracciabilità possano supportare l’attuazione delle future norme sui veicoli a fine vita e sulle obbligazioni di contenuto riciclato.