Bitcoin crolla sotto i 81.000 dollari e tocca il livello più basso dal 2022
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Bitcoin ha registrato una forte caduta nelle ultime 24 ore, segnando il suo peggior mese dall’estate del 2022 e scendendo fino a un minimo intraday di 80.880,24 dollari prima di riprendere leggermente quota.
Andamento recente
La criptovaluta di riferimento è in discesa continua da inizio novembre dopo i forti guadagni registrati in ottobre, quando aveva raggiunto il massimo storico vicino ai 126.000 dollari. Nelle settimane successive ha perso terreno, scendendo al di sotto della soglia dei 100.000 dollari a metà novembre e sotto i 90.000 dollari nei giorni più recenti.
Nel complesso la capitalizzazione di mercato di Bitcoin è notevolmente ridotta rispetto ai picchi autunnali, con una perdita superiore al 30% rispetto al valore massimo raggiunto alcune settimane fa.
Performance del mese e confronto storico
Il mese in corso risulta uno dei peggiori per Bitcoin dall’estate del 2022: la performance mensile è fortemente negativa, con una contrazione che si avvicina al 22% finora. Il confronto con giugno 2022 è significativo, quando il mercato delle criptovalute subì una caduta ancora più accentuata, nell’ordine del 40% circa, in un contesto di crisi sistemica per alcuni operatori del settore.
La crisi del 2022 è stata determinata anche da fallimenti e insolvenze di piattaforme di scambio e custodia, tra cui il collasso di FTX, legato alla figura di Sam Bankman-Fried, eventi che produssero un forte ripiegamento della fiducia degli investitori e una marcata volatilità del mercato.
Andamento delle altre criptovalute
Anche le principali valute digitali alternative hanno registrato perdite: Ethereum, la seconda per capitalizzazione, ha perso circa l’8% nelle ultime 24 ore, mentre Tether ha mostrato un leggero calo prima di stabilizzarsi con una variazione di poco superiore allo 0%.
Va ricordato che Tether è una stablecoin progettata per mantenere un valore ancorato al dollaro statunitense, pertanto movimenti di prezzo molto ampi su questa categoria sono meno comuni rispetto alle criptovalute non ancorate.
Fattori alla base della correzione
Il calo recente viene attribuito a una combinazione di presa di profitto dopo i rialzi estivi, diminuzione della liquidità di mercato in vista delle festività e una maggiore avversione al rischio da parte di investitori istituzionali e retail.
Adam Morgan McCarthy, responsabile della ricerca presso Kaiko, ha dichiarato:
“La liquidità probabilmente si ridurrà sui mercati in questa settimana e con l’avvicinarsi della stagione delle festività. Questo potrebbe amplificare i movimenti se gli investitori continueranno a ridurre le posizioni prima delle vacanze e la liquidità si assottiglierà ulteriormente.”
Ripercussioni sui mercati finanziari
La debolezza delle criptovalute è stata accompagnata da flessioni anche nei principali indici azionari internazionali: Dow Jones Industrial Average, S&P 500 e Nasdaq Composite hanno registrato cali durante la settimana, sebbene abbiano mostrato qualche segnale di recupero negli ultimi scambi.
La correlazione tra mercati tradizionali e digitali si è intensificata negli ultimi anni: movimenti bruschi di fiducia o di liquidità tendono a propagarsi tra asset class, rendendo più complicata la previsione degli scenari a breve termine.
Prospettive e considerazioni finali
Dopo i rialzi estivi che avevano portato Bitcoin oltre la soglia dei 100.000 dollari, il mercato sta vivendo una fase di consolidamento e correzione. Gli investitori dovranno monitorare la liquidità, le decisioni regolamentari e l’evoluzione dell’adozione istituzionale per valutare la possibile stabilizzazione o ulteriore volatilità nei mesi a venire.