Sniper incassano 1,3 milioni di dollari usando flashblocks sul creator-coin di Jesse Pollak su Base
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Due trader automatizzati, noti come sniper, hanno ricavato complessivamente oltre 1,3 milioni di dollari di profitto durante il lancio del creator coin promosso dal fondatore di Base, Jesse Pollak, sfruttando una nuova caratteristica tecnica introdotta sulla rete layer‑2 sostenuta da Coinbase.
All’emissione sono stati immessi 500 milioni di token JESSE, pari a metà dell’offerta totale, in un liquidity pool. Dati on‑chain mostrano che, nello stesso blocco, acquisti automatizzati hanno portato all’acquisizione di circa 261,7 milioni di token. I due principali snipers hanno realizzato profitti rispettivamente di circa 707.700 e 619.600 dollari.
Dettagli dell’operazione
Un wallet vincente ha speso circa 191.000 dollari per acquistare il 7,6% dell’offerta e ha pagato oltre 44.000 dollari in commissioni prioritarie al sequencer per ottenere l’esecuzione prima degli altri ordini. Dopo aver liquidato l’intera allocazione, il trader ha registrato un guadagno netto superiore ai 600.000 dollari.
La tecnica dello sniping consiste nell’attivare algoritmi che cercano di precedere altre operazioni al momento dell’emissione di un nuovo token. Questo comportamento si è diffuso durante la recente ondata di memecoin, quando i lanci rapidi hanno offerto opportunità di arbitraggio a chi disponga di strumenti automatizzati avanzati.
Meccanica delle flashblocks
Secondo analisti on‑chain, la dinamica sfruttata in questo caso è legata a una funzione chiamata flashblocks, introdotta sulla rete Base nel mese di luglio. Pur avendo tempi di blocco standard di due secondi, la rete genera all’interno di ogni blocco una serie di micro‑blocchi da 200 millisecondi.
Questa frammentazione temporale consente ai bot di individuare subito la transazione che crea il token nel primo micro‑blocco e di inviare ordini di acquisto con commissioni elevate che si confermano nel micro‑blocco successivo, così che entrambi gli eventi risultino registrati nello stesso blocco on‑chain.
Il risultato è uno sniping “same‑block” che non richiede l’accesso a dati privati del mempool, ma si basa sulla visibilità dei micro‑blocchi e sulla possibilità di ordinare le transazioni in base alle commissioni pagate.
Secondo l’analista pseudonimo bheau, questa combinazione tecnica ha creato una finestra d’azione per i bot più veloci, rendendo difficile la competizione per gli investitori che non impiegano strategie algoritmiche aggressive.
La proposta del creatore e le metriche di mercato
Jesse Pollak ha presentato i creator coin come uno strumento di allineamento tra creatori e comunità, pensato per restituire a chi crea contenuti una porzione maggiore di proprietà, controllo e potenziale rendimento.
Jesse Pollak ha detto:
“Paired together they create a flywheel that puts ownership, control, and upside back in the hands of creators and their followers.”
Al momento del lancio, le valutazioni di mercato del token JESSE sono risultate relativamente contenute in termini assoluti, con una capitalizzazione teorica a piena diluizione e livelli di liquidità e volume che riflettono un interesse significativo ma una struttura di mercato ancora molto suscettibile a movimenti concentrati.
Implicazioni e possibili contromisure
Eventi come questo sollevano questioni sulla robustezza delle procedure di lancio e sulla parità di accesso agli investitori retail. L’esistenza di meccanismi che premiano la velocità e la capacità di pagare commissioni elevate può erodere la fiducia e creare incentivi per comportamenti speculativi.
Tra le possibili contromisure tecniche e di mercato figurano modifiche al processo di ordinamento delle transazioni da parte del sequencer, l’adozione di finestre di pricing più lunghe, sistemi di sblocco graduale dell’offerta, oppure soluzioni di tipo auction per l’assegnazione degli slot di esecuzione. Anche misure normative e di supervisione del mercato cripto potrebbero intervenire per limitare pratiche considerate sleali.
Per gli operatori e le piattaforme, la sfida consiste nel bilanciare innovazione e accessibilità, garantendo al tempo stesso che i lanci di token non favoriscano automaticamente chi dispone di risorse tecniche e finanziarie per prevalere in pochi istanti.
In prospettiva, le reti layer‑2 e gli sviluppatori dovranno valutare l’impatto delle nuove primitive protocolari come le flashblocks sul comportamento dei partecipanti e considerare aggiornamenti che riducano l’attrito per gli utenti normali senza compromettere le caratteristiche di performance della rete.