Crolla a 88.000 dollari: il rimbalzo azzerato dopo gli utili di Nvidia
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Continuando la tendenza recente, anche i più modesti guadagni nelle criptovalute sono stati seguiti da vendite massicce giovedì, riportando Bitcoin da livelli superiori a $93.000 a circa $88.000 dopo una breve fiammata.
La spinta al rialzo era partita mercoledì sera negli Stati Uniti dopo che Nvidia ha pubblicato utili migliori del previsto e un outlook positivo, un risultato che ha rasserenato i mercati nervosi e ha contribuito a un forte rialzo del Nasdaq.
Tuttavia la ripresa dei titoli azionari si è rapidamente affievolita: il Nasdaq mostra ora un guadagno marginale, mentre perfino Nvidia è tornata a una performance piatta dopo un rialzo iniziale superiore al 5%.
Tra i fattori che pesano sul sentiment c’è la percezione diffusa che la Federal Reserve non sia orientata a ridurre le interest rates nella riunione di dicembre. A complicare il quadro è stato il rapporto occupazionale di settembre, rilasciato con ritardo per effetto dello stop temporaneo del governo: i dati hanno mostrato un aumento dell’occupazione molto superiore alle attese, con circa 119.000 posti di lavoro creati.
Inoltre, interventi di esponenti con posizioni più restrittive, come la presidente della Federal Reserve di Cleveland, Beth Hammack, hanno sottolineato che l’inflazione ancora vivace non giustifica un taglio dei tassi, e hanno espresso preoccupazione anche per i livelli elevati del mercato azionario.
Alan Greenspan said:
“irrational exuberance”
Il richiamo alla famosa espressione di Alan Greenspan del 1996 riecheggia nei commenti di mercato, anche se va ricordato che dopo quella fase il mercato azionario negli Stati Uniti continuò a registrare un forte rialzo per diversi anni.
Tra le criptovalute principali, Ethereum e la sua valuta nativa ether hanno subito perdite più marcate: l’asset è sceso di quasi il 4% nell’ultima ora, risentendo anche di operazioni di vendita da parte di un tesoro di asset digitali che ha liquidato parte delle partecipazioni per riacquistare azioni proprie in forte ribasso.
Queste dinamiche mettono in evidenza la crescente correlazione tra mercati azionari e criptovalute, in particolare quando movimenti di portafoglio o esigenze di liquidità spingono a vendite incrociate.
Il settore dei titoli correlati alle criptovalute ha invertito i guadagni iniziali, registrando perdite significative. Il titolo di Strategy, associato a Michael Saylor, ha perso un ulteriore 4,7% e resta in forte calo su base annua, con un nuovo minimo su 52 settimane.
Gli exchange quotati hanno seguito la scia negativa: Coinbase e Gemini hanno perso rispettivamente circa il 4% e il 5%, mentre l’emittente di stablecoin Circle è scesa di circa il 3,5%.
Questi movimenti riflettono sia la sensibilità degli investitori alle notizie macro sia i rischi operativi e normativi che gravano sulle società esposte al mondo digitale.
Nel breve termine i mercati rimarranno dipendenti dall’interpretazione dei dati sull’inflazione e dall’atteggiamento della Federal Reserve. Eventuali segnali di raffreddamento dell’inflazione o indicazioni di politica monetaria più accomodante potrebbero ridurre la pressione di vendita, mentre dati robusti dell’occupazione o commenti hawkish potrebbero amplificare la volatilità.
Per gli operatori di criptovalute e per gli investitori in azioni correlate sarà importante seguire anche le comunicazioni societarie, i rapporti trimestrali e qualsiasi mossa di tesaurizzazione o ricomposizione dei portafogli che possa incidere sulla liquidità.
In conclusione, la combinazione di utili aziendali positivi, dati macroeconomici resilienti e prese di profitto ha generato un contesto di elevata oscillazione nei prezzi sia delle valute digitali sia dei titoli tecnologici; la prossima serie di indicatori economici fornirà indicazioni cruciali per la direzione dei mercati.