Borse europee in rosso: dubbi su ai e Fed, a Milano Leonardo in coda
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
I listini europei aprono in rosso seguendo il pessimismo registrato a Wall Street, dove la spinta iniziale generata da Nvidia si è rapidamente esaurita dopo la pubblicazione di un rapporto sull’occupazione caratterizzato da segnali contrastanti. Sul mercato perdurano i dubbi sulla sostenibilità del comparto AI, tra investimenti massicci e valutazioni elevate, mentre resta alta l’incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve alla luce di indicazioni frammentarie sul mercato del lavoro dei Stati Uniti. Aumenta la volatilità anche per la carenza di dati economici rilevanti prima della riunione di dicembre della banca centrale.
La combinazione di questi fattori porta i mercati globali verso la peggior settimana dal mese di aprile. In Europa gli indici principali mostrano ribassi: il FTSE MIB a Milano, il CAC 40 a Parigi e il DAX 30 a Francoforte registrano perdite, rispecchiando il clima generale di cautela tra gli investitori.
Bitcoin ancora in calo, giù petrolio e gas
Sul mercato dei cambi il cross euro/dollaro resta poco mosso intorno a 1,54, mentre il yen mostra segnali di rafforzamento. Tra le criptovalute il Bitcoin prosegue la correzione e scende sotto la soglia degli 84.000 dollari.
Il mercato dei metalli preziosi registra anch’esso pressioni al ribasso: l’oro spot scambia vicino ai 4.000 dollari l’oncia. Sul fronte energetico il petrolio perde terreno, con il contratto Wti di gennaio sotto i 58 dollari al barile e il Brent con scadenza analoga intorno ai 62 dollari. Anche il prezzo del gas europeo cala, con il mercato di Amsterdam che registra una flessione di oltre il 2% e quotazioni intorno ai 30 euro per megawattora.
Timori legati all’AI pesano anche su Tokyo
La forte avversione al rischio ha investito anche i mercati asiatici: le azioni giapponesi hanno chiuso in netto ribasso seguendo il trend di Wall Street, con il Nikkei che ha perso il 2,40% attestandosi intorno ai 48.626 punti. Tra le preoccupazioni degli operatori il timore di una bolla nel settore dell’intelligenza artificiale e la prospettiva di prese di beneficio sui titoli tecnologici.
Il governo del Giappone ha nel frattempo approvato un pacchetto di stimoli da 21,3 trilioni di yen, il più consistente dall’epoca della pandemia, con l’obiettivo di sostenere domanda e investimenti. Sul fronte dei dati, l’inflazione al consumo è cresciuta dello 0,7% su base mensile a ottobre e del 3,0% su base annua, in lieve accelerazione rispetto al mese precedente. Le esportazioni sono aumentate del 3,6% e le importazioni dello 0,7% rispetto al periodo precedente, mentre gli indici PMI hanno mostrato un miglioramento della manifattura a 48,8 punti e una tenuta del comparto servizi a 53,1.
Nel complesso, il quadro rimane caratterizzato da incertezza: gli investitori monitorano con attenzione i dati sul lavoro e sull’inflazione, la posizione delle banche centrali e i risultati di società ad alta capitalizzazione nel settore tecnologico. In assenza di nuovi impulsi macro significativi, la volatilità potrebbe restare elevata nelle prossime sedute, con un’attenzione particolare ai segnali che indicheranno la tenuta delle valutazioni nel comparto AI e l’orientamento della Federal Reserve.