Aerei, allarme per UPS: sull’MD-11 trovati segni di cedimento
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Un rapporto preliminare sull’incidente ha rilevato che l’aereo cargo MD-11 di UPS, precipitato questo mese a seguito dello staccamento del motore sinistro subito dopo il decollo, presentava crepe in più sezioni del pilone che assicurava il motore. L’indagine, condotta dal National Transportation Safety Board (NTSB), segnala anche cedimenti per sovraccarico in alcune aree e descrive immagini in cui motore e pilone si separano riportando un’immediata fiammata; l’evento ha provocato la morte di 14 persone.
Dettagli tecnici emersi dal rapporto preliminare
Secondo il documento preliminare, le fratture interessavano punti multipli di fissaggio tra il pilone e la struttura dell’ala, suggerendo un degrado strutturale non limitato a un unico punto di guasto. Gli investigatori hanno inoltre osservato segni riconducibili a sovraccarichi, che possono indicare una combinazione di fattori meccanici e dinamiche di volo al momento dell’evento.
L’analisi comprende la sequenza fotografica che mostra il distacco del gruppo propulsore e del pilone mentre l’aeromobile era ancora nelle fasi iniziali del decollo. Queste evidenze visive sono state affiancate da ispezioni metallurgiche, rilievi delle superfici di frattura e raccolta delle registrazioni di volo per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Fasi del volo e vittime
Il McDonnell Douglas MD-11F ha perso il motore sinistro durante il decollo dall’hub principale a Louisville, nello stato del Kentucky, e non è riuscito a guadagnare quota oltre i 30 piedi prima dell’impatto. Tra le vittime sono inclusi i membri dell’equipaggio e 11 persone che si trovavano a terra; il bilancio complessivo è di 14 morti.
Interventi delle autorità di vigilanza
In seguito all’incidente la Federal Aviation Administration (FAA) ha emesso una direttiva temporanea che ha imposto il blocco operativo degli MD-11F in attesa di ispezioni approfondite da parte degli operatori. Successivamente l’autorità ha esteso la misura ad altri aeromobili che montano piloni con caratteristiche progettuali analoghe, come precauzione mirata a verificare eventuali criticità sistemiche.
La limitazione iniziale riguarda una parte significativa della flotta cargo: secondo stime preliminari, l’ordine interessa circa il 9% della flotta di UPS e approssimativamente il 4% di quella di FedEx Corp, con conseguenze operative e logistiche sui trasporti merci aerei.
Reazioni delle compagnie coinvolte
UPS ha comunicato di aver sospeso volontariamente il servizio dei propri MD-11 «per eccesso di cautela» prima che la FAA adottasse la misura obbligatoria. L’azienda ha dichiarato di collaborare con le autorità per le indagini e per le ispezioni tecniche richieste.
Boeing, società che nel 1997 ha acquisito McDonnell Douglas, ha anch’essa indicato la propria disponibilità a fornire supporto tecnico agli investigatori e agli operatori per chiarire cause e modalità del cedimento strutturale.
Analisi tecnica e tempi dell’indagine
Il rapporto preliminare serve a identificare piste investigative e possibili meccanismi di falla, ma non costituisce una determinazione definitiva delle cause. Il NTSB dovrà completare esami metallurgici, analisi delle sollecitazioni cicliche, valutare la storia manutentiva dell’aeromobile e integrare i dati delle registrazioni del volo. Per queste attività, come indicato dagli stessi investigatori, possono essere necessari da uno a due anni prima di una conclusione finale e di eventuali raccomandazioni normative.
Implicazioni per il settore e prossimi passi
Dal punto di vista regolatorio, l’indagine potrebbe generare nuove direttive di navigabilità (Airworthiness Directives) o modifiche alle procedure di ispezione e manutenzione per i piloni motore e i relativi fissaggi. Le autorità di sorveglianza e gli operatori dovranno coordinare interventi su larga scala per valutare l’entità del problema su aeromobili con configurazioni simili.
Per le compagnie cargo l’impatto operativo può tradursi in limitazioni temporanee della capacità, riorganizzazione delle rotte e pressioni sui tempi di consegna. Inoltre, l’esito dell’indagine influenzerà futuri requisiti tecnici e i piani di manutenzione preventiva, con possibili ricadute sui costi e sulla gestione del rischio nell’aviazione commerciale e cargo.