Perché ZEC è in forte rialzo: un indicatore potrebbe spiegarne il motivo

Buongiorno e benvenuti al Asia Morning Briefing, un riassunto quotidiano delle principali notizie emerse durante le ore di mercato statunitensi e un’analisi sintetica dei movimenti più rilevanti.

Negli ultimi giorni Zcash (ZEC) è stato uno dei migliori performer del 2025, sovraperformando asset maggiori come Bitcoin e Ethereum durante la recente flessione dei mercati.

Tuttavia, la rapida ascesa sembra poco correlata a una crescita visibile della base utenti: il modello di privacy di Zcash rende difficoltosa la valutazione dell’adozione attraverso le metriche tradizionali della blockchain.

La rete supporta sia transazioni trasparenti sia transazioni protette (shielded) e soltanto la parte trasparente è direttamente osservabile dai servizi di analisi pubblica. Una quota crescente delle attività si svolge infatti all’interno di pool shielded, dove indirizzi, importi e flussi diventano opachi alle metriche pubbliche.

Per questo motivo le statistiche trasparenti tendono a catturare prevalentemente l’attività rivolta agli exchange piuttosto che la totalità degli utenti di Zcash.

La dinamica dell’ondata di iscrizioni

Un picco evidente nelle transazioni visibili è stato provocato dall’ondata di iscrizioni nota come Zerdinals, che ha temporaneamente portato i volumi giornalieri oltre le 70.000 transazioni. Nonostante ciò, il numero di mittenti trasparenti è rimasto in un intervallo ristretto, tra circa 8.000 e 14.000, indicando che lo spike era trainato da un gruppo relativamente piccolo di attori ripetitivi piuttosto che da una diffusione ampia di nuovi utenti.

Una volta conclusa la fase di iscrizioni, i volumi sono tornati ai range precedenti, confermando la natura transitoria dell’impennata osservata sul lato trasparente della rete.

Espansione del pool shielded e strumenti di protezione

Dietro le quinte Zcash sta migrando in modo progressivo verso il pool shielded Orchard. L’offerta detenuta in modalità shielded è aumentata da circa 1,2 milioni a oltre 4 milioni di ZEC negli ultimi anni, e la quota di transazioni completamente protette ha raggiunto massimi storici.

Funzionalità come Unified Addresses, l’auto-shielding e le interfacce utente che privilegiano la privacy (ad esempio la UX predefinita di Zashi) stanno convogliando flussi sempre maggiori verso il pool protetto. Questi segnali indicano una vera adozione sul lato privato, pur lasciando pochissima traccia sulle statistiche trasparenti pubbliche.

Confronto con i privacy coin pura privacy

Se ci fosse stato un interesse generalizzato verso i privacy coin nel loro complesso, un indicatore probabile lo avrebbe mostrato Monero (XMR). Monero rimane il principale asset a privacy “pura”: ogni sua transazione è privata ma contabilizzata a livello di protocollo, quindi le sue metriche riflettono integralmente l’uso reale.

Nonostante ciò, il throughput di Monero è rimasto stabile nel consueto intervallo di circa 20.000–30.000 transazioni giornaliere, senza segnali di aumento paragonabili a quelli osservati su Zcash. Questo rafforza l’ipotesi che il movimento di ZEC non sia il risultato di una migrazione complessiva del settore verso la privacy, ma piuttosto una rotazione specifica legata al profilo di liquidità di Zcash, alla riduzione dell’offerta visibile e al miglioramento della user experience shielded.

In sintesi, i dati trasparenti di Zcash non mostrano un aumento evidente di nuovi partecipanti, mentre l’attività shielded resta intenzionalmente nascosta. Con circa il 30% dell’offerta ora custodita in indirizzi shielded che non possono essere detenuti sugli exchange, la compressione dell’offerta visibile contribuisce a movimenti di prezzo più rapidi e a volte disgiunti dalle metriche osservabili.

Finché queste tendenze dal lato privato non potranno essere confermate da comportamenti degli utenti o da altri indicatori, è plausibile che i trader stiano pagando un premio significativo per ZEC.

Movimenti di mercato

BTC (Bitcoin): il prezzo si è attestato vicino a 86.800 dollari dopo aver perso i guadagni spinti dall’effetto della corsa legata a Nvidia, che l’aveva portato oltre i 93.000 dollari.

ETH (Ethereum): si è mantenuto intorno ai 2.850 dollari dopo essere sceso sotto i 2.900, con pressioni di vendita originarie da posizioni istituzionali e di mercato.

Gold (oro): ha restituito parte dei guadagni precedenti al rapporto sull’occupazione (NFP) e viene scambiato a circa 4.077 dollari, ovvero sotto il picco di ottobre ma ancora su una traiettoria che registra un forte incremento su base annua.

Nikkei 225: l’indice giapponese ha segnato una flessione dell’1,58% dopo letture inflazionistiche più calde del previsto, che hanno rafforzato le aspettative di interventi sul tasso da parte del BOJ e alimentato preoccupazioni per la debolezza del yen.

Implicazioni per operatori e regolatori

La compressione dell’offerta visibile di asset con funzionalità di privacy solleva questioni operative e regolamentari: gli exchange tradizionali non possono trattenere indirizzi shielded nei modi consueti, mentre gli operatori di mercato devono valutare l’impatto sulla liquidità e sul pricing.

Per gli investitori istituzionali le caratteristiche di privacy possono essere attraenti ma al contempo problematiche dal punto di vista della compliance. I policymaker stanno osservando con attenzione l’evoluzione di questi mercati, valutando come conciliare tutela della privacy e necessità di trasparenza anti-illecito.

Altri sviluppi nel settore cripto

Nel frattempo il settore registra discussioni continuative su temi di regolamentazione, adozione istituzionale, rischi tecnologici (inclusi scenari futuri come la computazione quantistica) e sullo sviluppo di infrastrutture per stablecoin e progetti connessi. Questi fattori restano elementi chiave nella valutazione del contesto di mercato per criptovalute e asset correlati.