VanEck: i detentori mid-cycle alimentano il ribasso mentre le balene restano stabili

VanEck ha rilevato che la vendita più recente di Bitcoin è stata alimentata principalmente da detentori di medio ciclo, non dalle grandi balene a lungo termine, secondo il rapporto “Mid-November 2025 Bitcoin ChainCheck”.

Secondo l’analisi, i wallet i cui bitcoin sono stati spostati nell’ultimo quinquennio rappresentano la maggior parte della pressione di vendita recente, mentre le coorti più anziane sono rimaste notevolmente stabili nonostante il clima di fiducia più debole.

Il report segnala inoltre che le monete non spostate da oltre cinque anni stanno continuando ad accumularsi nella coorte dei detentori di lungo periodo, aggiungendo circa +278.000 BTC negli ultimi due anni: un elemento interpretato come indice di una convinzione di lungo termine ancora presente tra quegli investitori.

Il contesto di mercato mostra Bitcoin vicino a minimi plurimensili: il prezzo recente è stato intorno ai $86.696, con una flessione di circa il 3,2% nelle 24 ore e un calo del 31,2% rispetto al massimo storico del 6 ottobre, fissato a $126.080.

Analisti e operatori collegano il declino a una combinazione di liquidazioni forzate, distribuzione da parte di detentori di lungo periodo e a una maggiore volatilità nei mercati dei derivati offshore.

Valutazioni degli osservatori

Nic Puckrin said:

“Ci sono stati diversi fattori scatenanti, ma sembra che i principali siano le vendite di lungo periodo da parte dei cosiddetti ‘OG’, un clima economico incerto e un massiccio deleveraging avvenuto il 10 ottobre.”

Nic Puckrin added:

“I detentori più anziani con saldi elevati stanno vendendo da diverse settimane, creando un’ondata di offerta che ha impattato rapidamente il mercato.”

Carol Alexander, professoressa di finanza alla University of Sussex, ha messo in evidenza il ruolo delle piattaforme offshore e delle pratiche di trading professionale nella amplificazione delle oscillazioni di prezzo.

Carol Alexander said:

“Le oscillazioni riflettono anche comportamenti di trading aggressivi su piattaforme offshore: alcune società professionali impiegano strategie sull’order-book identificate come ‘spoofing’ o ‘laddering’.”

Carol Alexander added:

“Questi operatori si focalizzano unicamente sul movimento rapido del prezzo, indipendentemente dalla sostenibilità del trend.”

Dati tecnici e dinamiche delle coorti

VanEck osserva che la banda di età 3–5 anni ha visto un calo del 32% negli ultimi due anni, fenomeno collegato più alla rotazione dei trader ciclici che a una capitolazione dei detentori decennali.

Il rapporto evidenzia anche un ripristino nel posizionamento speculativo: l’open interest nei perpetuals di bitcoin è diminuito del 20% in termini di BTC e del 32% in termini di dollari dall’8-9 ottobre, con le funding rates tornate a livelli tipici di fasi di forte sfoltimento del mercato.

Contestualmente, i portafogli più piccoli che detengono tra 100 e 1.000 BTC hanno aumentato i saldi del 9% negli ultimi sei mesi e del 23% nell’ultimo anno, mentre la più ampia coorte delle balene ha ridotto le posizioni.

Implicazioni per il mercato e prospettive

La combinazione di stabilità dei detentori di lungo periodo, rotazione delle coorti e capitolazione sui mercati dei futures porta Bitcoin in uno stato che VanEck definisce di “reset”: una condizione che storicamente ha preceduto rimbalzi tattici dei prezzi.

Dal punto di vista regolamentare e di gestione del rischio, eventi di deleveraging e movimenti rapidi dei prezzi mettono in evidenza la necessità di monitoraggio dei mercati dei derivati e di maggiore trasparenza sulle pratiche operative delle piattaforme offshore, per limitare effetti sistemici e proteggere la stabilità finanziaria.

In sintesi, sebbene la pressione di vendita recente sia riconducibile soprattutto a detentori di medio ciclo e a dinamiche speculative, i segnali di accumulo e la persistenza di monete non spostate suggeriscono che una base di fiducia a lungo termine rimane presente tra molti investitori.