BlackRock apre la strada al primo etf su ether con staking

BlackRock ha formalizzato un passo verso il lancio di un ETF che integra staked ether, registrando il fondo iShares Staked Ethereum Trust ETF nello stato del Delaware il 19 novembre, secondo un deposito statale recentemente pubblicato.

La registrazione è una fase preliminare e non costituisce ancora una domanda formale ai sensi del Securities Act of 1933, ma indica che il più grande gestore patrimoniale al mondo si sta preparando a richiedere l’approvazione per un prodotto su ether che genera rendimento attraverso il staking.

La mossa di BlackRock arriva poche settimane dopo che VanEck ha registrato un trust analogo collegato allo staking di ETH gestito da Lido, configurando così un nuovo fronte di competizione tra emittenti nel momento in cui i regolatori chiariranno se e come lo staking possa essere inserito negli ETF quotati nel United States.

La prima ondata di spot ETH ETF lanciata nel 2024 è arrivata priva della componente di staking dopo che la SEC aveva indicato agli emittenti di rimuovere questa funzionalità, sostenendo che alcuni servizi di staking potrebbero configurare offerte di titoli non registrati.

Cos’è lo staking e perché conta

Lo staking consiste nel bloccare criptovalute come ETH per supportare la sicurezza e il funzionamento di una rete basata su proof-of-stake, in cambio di ricompense periodiche. Integrarlo in un ETF significherebbe che il fondo non solo detiene token, ma li impiega attivamente per generare rendimento, con conseguenze sui flussi di cassa distribuiti agli investitori.

Questa modalità introduce però complessità operative e rischi aggiuntivi: responsabilità di custodia, gestione dei validatori, possibile slashing (penalità in caso di errori) e dipendenza da servizi di staking terzi. La valutazione di tali rischi è al centro delle preoccupazioni regolamentari.

Rilevanza regolatoria e passaggi successivi

Il deposito effettuato rappresenta l’avvio di un percorso che dovrà tradursi in una domanda formale e nell’esame da parte della SEC. L’autorità regulatorie esaminerà aspetti quali la tutela degli investitori, la trasparenza delle operazioni di staking, la segregazione degli asset e l’eventuale natura di offerta di titoli da parte dei provider di servizi.

Una decisione favorevole potrebbe aprire la strada a una nuova classe di prodotti che combinano esposizione al prezzo dell’ETH con rendimenti derivanti dallo staking, modificando la concorrenza tra gestori e le dinamiche di domanda nel mercato delle criptovalute regolamentate.

Implicazioni per investitori e mercato

Per gli investitori, la potenziale approvazione di ETF con componente di staked ether comporterebbe opportunità di rendimento aggiuntivo ma anche nuove valutazioni sul profilo di rischio, sulla liquidità e sulla trasparenza dei meccanismi di distribuzione delle ricompense. I regolatori e gli operatori di mercato dovranno bilanciare innovazione finanziaria e protezione degli investitori.

Il settore attenderà la prossima fase procedurale e i chiarimenti normativi, che determineranno la tempistica e le condizioni per l’eventuale introduzione sul mercato statunitense di prodotti ETF che sfruttano lo staking come fonte di rendimento.