Boom dei prestiti in criptovalute: massimo storico con garanzie più solide

Nel terzo trimestre il credito garantito da criptovalute ha registrato un picco storico, raggiungendo i 73,6 miliardi di dollari, segnando il periodo più levered mai registrato per il settore. Tuttavia, la composizione di tale leva appare oggi significativamente più solida rispetto al ciclo del 2021–2022.

Dati principali del trimestre

Secondo i dati di Galaxy Research, l’aumento marcato è stato trainato prevalentemente dal credito onchain, che ora rappresenta il 66,9% del totale del debito garantito da criptovalute, in rialzo rispetto al 48,6% registrato al picco di quattro anni fa.

In termini assoluti, il lending in ambito DeFi è cresciuto del 55% raggiungendo un massimo storico di 41 miliardi di dollari, favorito da incentivi orientati agli utenti e dall’impiego di strumenti di garanzia più sofisticati come i Pendle Principal Tokens.

Ripresa degli operatori centralizzati

Anche i prestatori centralizzati hanno registrato una ripresa: i prestiti totali sono aumentati del 37% attestandosi a 24,4 miliardi di dollari, benché il mercato resti circa un terzo più piccolo rispetto al massimo del 2022.

I soggetti che hanno superato la crisi precedente hanno in gran parte abbandonato pratiche di prestito senza garanzie, orientandosi verso modelli di piena collateralizzazione per attrarre capitali istituzionali o per prepararsi a possibili quotazioni pubbliche. Tra gli attori dominanti, Tether rimane il principale prestatore nel mondo CeFi, detenendo quasi il 60% dei prestiti monitorati.

Riorganizzazione interna della DeFi

Nel segmento onchain si è verificata una riorganizzazione: le applicazioni di lending ora assorbono oltre l’80% del mercato onchain, mentre le stablecoin supportate da CDP si sono ridotte al 16%.

Le nuove implementazioni su catene diverse — tra cui il lancio di Aave e di Fluid su Plasma — hanno contribuito ad alimentare l’attività: Plasma ha attratto oltre 3 miliardi di dollari in prestiti nelle prime cinque settimane dal lancio.

Eventi di liquidazione e valutazione del rischio

È però importante ricordare che poco dopo la chiusura del trimestre si è verificata una significativa ondata di liquidazioni indotte dalla leva, con oltre 19 miliardi di dollari liquidati in un unico giorno: la più grande cascata singola nella storia dei futures sulle criptovalute.

Secondo la lettura di Galaxy Research, l’evento non ha mostrato necessariamente una debolezza sistemica del credito: molte posizioni sono state ridotte meccanicamente dai sistemi di auto-deleveraging degli exchange, meccanismi progettati per limitare il rischio di contagio.

Debito aziendale e posizione del tesoro digitale

Le strategie di tesoreria digitale aziendale (DAT – digital-asset treasury) continuano a impiegare leva finanziaria: sono presenti oltre 12 miliardi di dollari di debito in essere legati ad aziende che acquisiscono criptovalute come parte della loro gestione patrimoniale.

Considerando anche l’emissione legata alle DAT, il debito complessivo del settore ha raggiunto il record di 86,3 miliardi di dollari, un dato che richiede monitoraggio per le possibili ripercussioni sulla stabilità finanziaria nel caso di shock di mercato.

Implicazioni regolamentari e prospettive

L’incremento della leva su basi collateralizzate suggerisce un mercato che tende verso maggiore trasparenza e rigore: le strutture garantite sostituiscono progressivamente il credito opaco e non coperto che aveva alimentato il precedente ciclo di boom e bust.

Dal punto di vista regolamentare, questa evoluzione pone nuove sfide e opportunità. Autorità di vigilanza e policy maker dovranno valutare come integrare requisiti di trasparenza, controlli sui rischi operativi degli exchange e standard di gestione del collaterale per prevenire eventi di contagio e proteggere gli investitori meno esperti.

Per gli investitori istituzionali la maggiore collateralizzazione può essere vista come un elemento che favorisce l’ingresso di capitale professionale, ma persiste l’esigenza di misurare correttamente il rischio di liquidità, la concentrazione del collaterale e la qualità delle controparti.

Conclusione

Il quadro attuale indica una crescita della leva nel mondo crypto, ma su fondamenta più solide e trasparenti rispetto al passato. Resta comunque essenziale una sorveglianza attiva da parte di operatori e regolatori per assicurare che l’aumento del credito non riaccenda dinamiche di rischio sistemico.