Colosso della finanza decentralizzata Spark accantona i piani per un’app crypto e punta sull’infrastruttura istituzionale

Phoenix Labs, la società che sviluppa il protocollo Spark nel settore della DeFi, ha annunciato la sospensione temporanea del progetto per un’app mobile destinata al grande pubblico.

Sam MacPherson ha detto:

“Abbiamo avuto una discussione interna e per ora la metteremo in pausa, perché riteniamo che il nostro vantaggio si trovi principalmente nello spazio cripto nativo della DeFi.”

Sam MacPherson ha detto:

“Non siamo costruttori di app per consumatori, e questo settore è molto competitivo.”

La decisione è stata comunicata durante Devconnect Buenos Aires. Il team ha motivato la scelta sottolineando la volontà di concentrare le risorse sul nucleo di competenza: infrastrutture liquide e prodotti pensati per l’ecosistema DeFi piuttosto che su soluzioni consumer-facing altamente competitive.

Il protocollo Spark ha accumulato, nel tempo, una quantità significativa di valore bloccato (TVL), pari a oltre nove miliardi di dollari secondo stime di settore. Questa massa di capitale è strettamente legata alla liquidità e alla credibilità delle infrastrutture che il team intende rafforzare.

Focalizzazione su infrastrutture di liquidità e utenti istituzionali

Piuttosto che orientarsi verso un’app rivolta al retail, Phoenix Labs preferisce consolidare offerte rivolte a casi d’uso istituzionali e all’ottimizzazione della liquidità all’interno dei mercati decentralizzati. Questo approccio implica investimenti mirati e partnership volte a garantire profondità di mercato e stabilità operativa.

Sam MacPherson ha detto:

“Se e quando ci entreremo, dobbiamo essere certi di avere qualche forma di vantaggio. Credo che i progetti abbiano la tendenza a distrarsi facendo troppe cose contemporaneamente.”

Sam MacPherson ha detto:

“Quindi ci concentreremo su ciò che sappiamo fare meglio: infrastrutture liquide all’interno della DeFi.”

Come esempio concreto della strategia, Phoenix Labs ha citato un investimento da un miliardo di dollari effettuato con il proprio bilancio per aumentare la liquidità di PYUSD, in collaborazione con PayPal. Operazioni di questo tipo sono pensate per sostenere stablecoin e mercati over-the-counter, con impatti sulla facilità di accesso e sulla profondità degli scambi per controparti istituzionali.

Contesto competitivo e reazione del mercato

Lo stop al progetto dell’app arriva in un momento in cui altri attori della DeFi stanno invece spingendo verso prodotti più orientati al pubblico retail. La competizione per attirare utenti non esperti è intensa, richiede significativi investimenti in prodotto, design e compliance, e può deviare risorse dallo sviluppo di infrastruttura profonda.

In questo contesto, la strategia di privilegiare casi d’uso istituzionali riflette anche considerazioni regolamentari e operative: prodotti consumer-rich richiedono maggiori garanzie di conformità e assistenza, mentre le soluzioni per mercati istituzionali puntano su liquidità, trasparenza e strumenti di gestione del rischio.

Sam MacPherson ha detto:

“È messo in pausa per ora. Le cose possono cambiare, ma dipende dal mercato; bisogna vedere le opportunità, e al momento per noi non ci sono.”

Alla domanda sul lancio di un’app per rendimento rivolta al retail da parte di altri progetti, MacPherson ha espresso cautela ma ha mantenuto toni distaccati, augurando comunque successo alle iniziative concorrenti.

Sam MacPherson ha detto:

“È uno sviluppo interessante, ma come ho detto è un ambiente competitivo. Auguro loro buona fortuna.”

In conclusione, la scelta di Phoenix Labs di sospendere il progetto mobile può essere letta come una deliberate prioritizzazione delle risorse verso attività con ritorni strategici più chiari per la stabilità e la crescita del protocollo Spark. Nei prossimi mesi sarà importante osservare come evolveranno la domanda di soluzioni consumer e le opportunità istituzionali nel panorama della DeFi.