Manovra, FdI rilancia i condoni: Salvini spinge per il silenzio-assenso
- 20 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Fratelli d’Italia mantiene le proprie proposte segnalate alla manovra: tra gli emendamenti figurano il condono edilizio, la riaffermazione che le riserve auree gestite dalla Banca d’Italia appartengano allo Stato, disposizioni sul contante anche oltre i 5.000 euro con l’introduzione di un bollo e misure per la previdenza complementare per i neonati.
La proposta di Fratelli d’Italia ha però suscitato reazioni all’interno della maggioranza: nella serata è intervenuto il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha preso le distanze dalle ipotesi di sanatoria edilizia così come erano state prospettate e ha rilanciato una soluzione alternativa basata sul meccanismo del silenzio-assenso.
Condono, l’altolà di Salvini
Matteo Salvini ha spiegato la proposta della Lega in merito alle pratiche edilizie arretrate:
“Siccome ci sono milioni di pratiche arretrate, secondo me la soluzione non è fare nuovi condoni. La proposta che porto come Lega e come ministro è di dare 6 mesi al massimo di tempo agli enti locali per rispondere alle migliaia di cittadini che hanno fatto domanda di condono 5 anni fa o 40 anni fa, pagando. I Comuni devono dare una risposta e se non lo fanno entro sei mesi, vale il silenzio assenso, e vuol dire che quell’immobile ha tutti i diritti e tutti i permessi.”
La proposta del silenzio-assenso mira a sbloccare pratiche amministrative accumulate da anni, trasferendo l’onere della risposta agli enti locali e stabilendo un termine perentorio di sei mesi: in assenza di esito formale, l’immobile verrebbe considerato regolare. Si tratta di un meccanismo che potrebbe avere impatti importanti sulla sicurezza del territorio, sulla pianificazione urbanistica e sui rapporti tra cittadini e amministrazioni comunali.
Tassa di soggiorno e ritocchi agli emendamenti
Nel processo di scrematura degli emendamenti alla manovra alcune proposte sono state escluse. Non è passata, ad esempio, la richiesta di Fratelli d’Italia di bloccare la proroga dell’aumento della tassa di soggiorno. Anche alcune misure segnalate da altri gruppi interni alla maggioranza non sono state inserite nella lista finale degli emendati.
Tra le esigenze dei gruppi parlamentari di maggioranza rimangono aperte le questioni abitative, la compensazione dei crediti, la disciplina sui dividendi e interventi per la sicurezza. Noi moderati insistono sulle locazioni a lungo termine e sulle detrazioni per i libri scolastici, mentre Civici d’Italia propone di dimezzare l’importo che i Comuni possono chiedere per la domanda di cittadinanza.
In vista del vertice di maggioranza convocato con la presidente del Consiglio e il ministro Giancarlo Giorgetti, si cercherà una sintesi tra le diverse istanze, con l’obiettivo di chiudere un quadro di emendamenti che tenga conto delle priorità politiche e delle coperture finanziarie disponibili.
Sanatorie e riserve auree
Sul fronte delle sanatorie edilizie il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha confermato che è possibile trovare spazio nella manovra per misure richieste dal partito della premier, con particolare attenzione alla situazione della Campania.
Maurizio Leo ha dichiarato:
“La situazione particolare di quella Regione è sotto gli occhi di tutti.”
Il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato fino a quattro ipotesi diverse di sanatoria: in due casi si interviene sulla sanatoria del 2003, che riguarda in modo significativo la Campania; un’altra opzione prevede la regolarizzazione di opere abusive ultimate entro il 30 settembre 2025; l’ultima ipotesi propone una sanatoria per abusi edilizi relativi ai procedimenti delle leggi ad hoc del 1985, 1994 e 2003 con termine al 31 marzo 2026.
Parallelamente, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, Lucio Malan, ha firmato un emendamento che ribadisce la titolarità statale delle riserve auree gestite dalla Banca d’Italia.
Lucio Malan ha affermato:
“Le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del Popolo italiano.”
Si tratta di una proposta che riprende temi già dibattuti nei mesi precedenti e che ha trovato il sostegno di esponenti della Lega, tra cui il relatore alla manovra Claudio Borghi, il quale ha dichiarato di condividere pienamente l’iniziativa.
Proposte dell’opposizione e richieste trasversali
Anche le forze di opposizione hanno segnalato emendamenti e priorità: il campo progressista prova a costruire un pacchetto unitario ma ogni forza mantiene le proprie bandiere.
M5S pone al centro la proposta del Reddito di cura, mentre il Partito Democratico segnala l’introduzione di una digital tax e solleva dubbi sul finanziamento del Ponte sullo Stretto. Italia Viva inserisce tra le priorità la start tax e la revisione dei fondi destinati al protocollo con l’Albania.
Azione propone l’ampliamento della platea dei beneficiari del taglio Irpef e l’istituzione di una no tax area fino a 20.000 euro per i contribuenti under 35. Avs presenta due ipotesi di patrimoniali, una ispirata a una proposta sindacale e l’altra strutturata a scaglioni sul modello spagnolo.
Tra le proposte trasversali prospettate da maggioranza e opposizione c’è l’ipotesi di destinare il piccolo tesoretto emerso dalla manovra — circa 100 milioni — a una misura unica condivisa: in cima alle richieste figura la creazione di un fondo affitti per sostenere le famiglie vulnerabili sul mercato immobiliare.
Parallelamente, le opposizioni hanno avanzato richieste di maggiori risorse per gli enti locali, tema sul quale si è registrata anche una mobilitazione pubblica: i tagli previsti mettono infatti sotto pressione servizi e investimenti territoriali.
Nei prossimi giorni il confronto parlamentare proseguirà con i lavori delle commissioni e i tavoli di maggioranza, dove verranno valutate le coperture finanziarie, la compatibilità delle misure con il quadro europeo e gli effetti sul bilancio pubblico a breve e medio termine.