Aster lancia Machi Mode e premia le liquidazioni

Aster, uno scambio decentralizzato, sta esplorando la cultura più rischiosa delle cryptovalute lanciando la funzione chiamata Machi mode, che premia i trader con punti quando subiscono liquidazioni. L’aggiornamento, previsto per la prossima settimana, è stato annunciato con un chiaro riferimento a Machi Big Brother (vero nome Jeffrey Huang), imprenditore taiwanese-americano noto per le sue attività speculative ad alto rischio nel mondo cripto.

Aster ha scritto:

“Ricevi punti di liquidazione quando vieni ‘rekt’.”

Aster ha aggiunto:

“Questo è per te, re @machibigbrother.”

La reazione della comunità è stata immediata: alcuni utenti hanno accolto l’idea con ironia e curiosità, altri hanno sottolineato come sia singolare trasformare le perdite in una caratteristica di prodotto.

Un utente ha risposto:

“Adoro l’energia del Machi mode, non vedo l’ora di farmi ‘rekt’ e guadagnare punti.”

Un altro utente ha commentato:

“Solo nelle crypto le liquidazioni diventano una funzione.”

Chi è in cima alle classifiche di liquidazione

I dati raccolti da Lookonchain mostrano che Machi Big Brother ha registrato 71 liquidazioni dal 1° novembre, piazzandosi ben al di sopra del secondo classificato, James Wynn, con 26 liquidazioni, e di Andrew Tate, con 19. Questa graduatoria è diventata in alcune nicchie della comunità cripto una sorta di barometro del trading ad altissimo rischio, talvolta celebrato come simbolo di audacia speculativa.

Un esempio recente di perdite massicce riguarda il trader noto come 0xa523, che su Hyperliquid è arrivato a oltre 40 milioni di dollari di perdite in meno di un mese, diventando il maggiore “losing whale” della piattaforma in quel periodo.

Il fenomeno delle liquidazioni estreme può derivare dall’uso intensivo della leva finanziaria e da posizioni non sostenute da adeguate strategie di gestione del rischio. Per alcuni trader, la partecipazione a questo tipo di competizione è parte della cultura “degen” — contrazione di “degenerate” — che celebra assunzione di rischi estremi.

La risposta del settore: Hyperliquid e il ‘growth mode’

Contestualmente, uno dei concorrenti di Aster, Hyperliquid, ha lanciato l’aggiornamento HIP-3 noto come growth mode. Questa funzione permette a chiunque di creare nuovi mercati in modo permissionless e di beneficiare di commissioni per taker drasticamente ridotte, con l’obiettivo di incentivare l’espansione dell’offerta e l’adozione.

Le commissioni complessive per i mercati lanciati in growth mode vengono ridotte di oltre il 90%, scendendo da circa lo 0,045% a intervalli compresi tra lo 0,0045% e lo 0,009%. Ai livelli più alti di staking e volume, le fee possono calare ulteriormente fino a circa 0,00144%–0,00288%.

Il sistema consente ai deployer di attivare il growth mode per singolo asset senza approvazione centralizzata, abbassando le barriere all’ingresso per sviluppatori e trader. Per evitare sovrapposizioni o la creazione di mercati “parassiti”, i nuovi mercati devono essere asset distinti e non duplicare perpetual gestiti da validatori esistenti. Una volta attivato, il growth mode resta bloccato per 30 giorni per garantire stabilità e prevenire cambiamenti rapidi delle commissioni.

Implicazioni e considerazioni

La gamification delle perdite — trasformare le liquidazioni in una meccanica premiabile — solleva questioni rilevanti sul piano del rischio per gli utenti e degli incentivi economici per le piattaforme. Se da un lato iniziative come Machi mode possono aumentare l’engagement e la notorietà, dall’altro potrebbero incoraggiare comportamenti speculativi più imprudenti, specialmente tra trader meno esperti.

Gli operatori di mercato, i fornitori di liquidità e i regolatori stanno osservando con attenzione come queste dinamiche evolveranno: le scelte di prodotto che abbassano le barriere all’ingresso o premiano l’assunzione di rischio possono accelerare l’innovazione, ma richiedono anche strumenti di educazione finanziaria, protezioni per gli utenti e sistemi di gestione del rischio più robusti.

In termini pratici, chi opera su piattaforme che introducono modalità di questo tipo dovrebbe riesaminare le proprie strategie di marginazione, comprendere le regole di liquidazione e valutare l’impatto che la leva e le commissioni dinamiche possono avere sul portafoglio complessivo.