Bitcoin etf: vendite vicine ai 3 miliardi di dollari, rischiano il peggior mese di sempre
- 19 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I fondi negoziati in borsa (ETF) su Bitcoin stanno per superare i $3 miliardi di deflussi netti a novembre, avvicinandosi al peggior mese dall’esordio di questi prodotti, dopo che il fondo di BlackRock ha registrato la più grande giornata di riscatti dalla sua quotazione.
Flussi recenti ed evidenze giornaliere
Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno proseguito una serie negativa di cinque giorni con ulteriori deflussi netti pari a $372 milioni nella giornata di martedì, secondo i dati raccolti da Farside Investors.
BlackRock, con il suo fondo iShares Bitcoin Trust (IBIT), ha segnato riscatti per $523 milioni in un solo giorno, la maggiore uscita giornaliera fin dalla sua quotazione a gennaio 2024.
Questi movimenti portano il totale dei deflussi di novembre a circa $2,96 miliardi, rendendo il mese già il secondo peggiore per gli ETF spot su Bitcoin; di tale importo, BlackRock sarebbe responsabile di circa $2,1 miliardi di uscite.
Confronto storico e possibili scenari
Un’ulteriore settimana di vendite potrebbe far superare i deflussi di $3,56 miliardi osservati a febbraio, il che trasformerebbe novembre nel mese con i flussi peggiori dall’introduzione degli ETF spot, nonostante novembre sia storicamente uno dei periodi più forti per il prezzo del Bitcoin.
Secondo i dati storici di rendimento mensile raccolti da CoinGlass, novembre è il mese con la media di performance più alta per il Bitcoin, con una crescita media di circa il 41,22% nei periodi analizzati; tuttavia, dati storici non garantiscono risultati futuri e i flussi di capitale possono invertire queste tendenze.
Altri prodotti crypto e loro andamento
Nel comparto più ampio dei fondi crypto, gli ETF su Ether (ETH) hanno registrato deflussi per $74,2 milioni martedì, mentre gli ETF su Solana (SOL) hanno attratto $26,2 milioni di nuovi investimenti nella stessa giornata.
Da quando sono stati lanciati, i prodotti legati a Solana hanno raccolto oltre $421 milioni in totale, segnalando un interesse selettivo degli investitori verso esposizioni a criptovalute alternative rispetto al solo Bitcoin.
Ruolo degli ETF spot nella dinamica di mercato
Secondo Standard Chartered, gli afflussi negli ETF spot sono stati uno dei principali fattori che hanno sostenuto la spinta rialzista del Bitcoin nel 2025, contribuendo sia alla formazione dei prezzi sia alla maggiore partecipazione istituzionale sul mercato delle criptovalute.
Segnali tecnici: il “death cross” e le interpretazioni
La scorsa settimana il grafico del Bitcoin ha evidenziato il quarto “death cross” di questo ciclo, una configurazione tecnica che si verifica quando indicatori di momentum a breve termine scendono al di sotto della tendenza a lungo termine.
Lacie Zhang said:
“Questo segnale arriva in una fase in cui la liquidità sta soltanto iniziando a stabilizzarsi, le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre sono passate da quasi certe a circa il 50% e i rischi di mercato restano non risolti.”
Il “death cross” è tradizionalmente interpretato come un segnale ribassista, ma in alcuni contesti macro può anche anticipare un fase di minimo che precede un’inversione significativa. L’interpretazione dipende quindi dalla situazione di liquidità, dalle decisioni politiche e da altri fattori di mercato.
Rischi specifici e allerta dagli operatori
Tra i timori specifici del settore, è emersa la segnalazione secondo cui due importanti market maker avrebbero registrato perdite finanziarie significative, un elemento che può ridurre la profondità del mercato e aumentare la volatilità in fasi di stress.
Probabilità di taglio dei tassi e reazioni degli investitori istituzionali
Le probabilità implicite di un taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione della Federal Reserve del 10 dicembre sono ora valutate intorno al 46%, in calo rispetto al 93,7% registrato un mese prima, secondo lo strumento di mercato della CME Group.
Questo ridimensionamento delle aspettative di politica monetaria ha spinto alcuni grandi operatori, identificati come “smart money” dalle analisi on-chain, a rivedere la loro esposizione verso posizioni più corte nel breve termine.
Dati provenienti da piattaforme di analisi mostrano che gli investitori istituzionali più attivi hanno incrementato posizioni short per un controvalore complessivo di circa $5,7 milioni nelle ultime 24 ore e risultano net short su Bitcoin per circa $275 milioni, segnalando aspettative di discesa dei prezzi nel breve periodo.
Prospettive e implicazioni per il mercato
La combinazione di deflussi dagli ETF, segnali tecnici ribassisti e un contesto macro meno favorevole suggerisce che il mercato delle criptovalute potrebbe affrontare ulteriore volatilità nelle prossime settimane. Tuttavia, l’esposizione istituzionale tramite ETF continua a rappresentare un canale significativo per il capitale nel medio-lungo termine.
Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente i flussi giornalieri degli ETF, le decisioni di politica monetaria e i segnali di liquidità del mercato, poiché questi fattori combinati determineranno l’andamento prossimo del prezzo del Bitcoin e dell’intero comparto crypto.