Via libera al gemello digitale di Genova: monitorare superficie e sottosuolo in tempo reale
- 19 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Genova compie un passo significativo verso la creazione di un digital twin delle aree urbane e del sottosuolo, con lo scopo di supportare analisi avanzate del rischio idrogeologico, individuare punti di vulnerabilità e simulare scenari di piena o allagamento. Il progetto assume particolare rilevanza dopo i recenti eventi meteorologici che hanno causato danni consistenti sul territorio regionale e apre la strada a simulazioni predittive e a decisioni strategiche su mobilità, gestione delle emergenze, lavori pubblici e manutenzione delle infrastrutture.
Nel corso della settimana dedicata a Genova Smart City è stata presentata la conclusione di un progetto sperimentale che dota il capoluogo di nuovi dati geospaziali e di una piattaforma digitale integrata per la rappresentazione del suolo e del sottosuolo, funzionale al digital twin cittadino. L’iniziativa è promossa dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con il centro di competenza Start 4.0 (nato su iniziativa del Mimit nel 2019) e con il gruppo industriale Hexagon.
I tecnici del Comune di Genova spiegano:
“Il progetto costituisce un unicum a livello nazionale: per la prima volta sono state mappate in digitale strutture urbane del centro storico sia in superficie sia nel sottosuolo. Dati provenienti da rilievi, sensori e documentazione tecnica sono stati raccolti, elaborati e resi interoperabili in un unico ambiente digitale.”
Aree digitalizzate
Le aree oggetto della digitalizzazione comprendono quattro zone della città: la centrale piazza Corvetto, due tratti del centro storico genovese — uno lungo circa 600 metri, dove è stato digitalizzato per la prima volta lo sviluppo sotterraneo del rio Sant’Anna, e un altro tratto di circa 900 metri che interseca altri rivi sotterranei — e una strada nella valle della Valpolcevera, via delle Tofane, caratterizzata da una rete di sottoservizi particolarmente complessa.
Per queste aree sono state digitalizzate tutte le strutture in superficie mediante tecnologie di rilievo avanzate, incluse il laser scanner statico e il mobile mapping (anche installato su veicolo). Grazie a questi strumenti è stato possibile acquisire con elevata precisione i fronti degli edifici, le superfici stradali, la segnaletica verticale e orizzontale, le tombinature, gli arredi urbani e tecnologici e numerosi altri elementi del tessuto cittadino.
I tecnici aggiungono:
“L’integrazione di rilievi, sensori e documentazione tecnica ha permesso di costruire un modello digitale interoperabile dell’area urbana, utile per analisi spaziali, pianificazione e interventi mirati.”
Tecnologia georadar
Il rilievo del sottosuolo è stato eseguito con tecnologia georadar, che ha reso possibile la mappatura dei sottoservizi — in particolare quelli idraulici — e l’individuazione di elementi in grado di generare interferenze fino a una profondità di circa tre metri dal piano di calpestio. Tra gli elementi rilevati vi sono le volte di copertura dei rivi sotterranei e altre strutture che spesso risultano difficili da censire con metodi tradizionali.
L’insieme di dati raccolti consente di alimentare modelli di simulazione idraulica e scenari di rischio, migliorando la capacità di previsione e di pianificazione degli interventi. Queste informazioni sono utili per orientare la gestione delle emergenze, definire priorità di manutenzione delle reti e delle opere pubbliche e progettare interventi di riduzione del rischio idrogeologico.
Dal punto di vista organizzativo, il progetto mette in evidenza l’importanza di standard di interoperabilità e di governance dei dati affinché le informazioni possano essere utilizzate in modo coordinato da diversi uffici comunali, da centri di ricerca e da eventuali partner esterni. La replicabilità dell’esperienza in altre città dipenderà anche dalla capacità di definire procedure chiare per la gestione, l’aggiornamento e la protezione dei dati raccolti.
I prossimi passi previsti includono l’implementazione operativa del digital twin nei processi decisionali del Comune di Genova, la sperimentazione di scenari di risposta alle emergenze e un potenziamento delle analisi predittive per supportare politiche di manutenzione preventiva e pianificazione urbana più resilienti.