Fondazione Giorgio Cini: concessione estesa a 50 anni, svolta per la cultura e il patrimonio

Agenzia del Demanio, dopo aver ricevuto il parere del Ministero della Cultura, ha sottoscritto con la Fondazione Giorgio Cini Onlus un accordo che estende a 50 anni la concessione di una porzione dell’Isola di San Giorgio Maggiore.

Agenzia del Demanio ha dichiarato:

“L’accordo consentirà alla Fondazione di proseguire fino al 2064 la propria attività di cura, tutela e valorizzazione di questo importante bene dello Stato, attraverso interventi di restauro, manutenzione e organizzazione degli spazi, garantendo la continuità di un centro culturale di eccellenza a Venezia.”

La missione

L’intesa formale stabilisce condizioni e tempi per la gestione dell’area, riconoscendo alla Fondazione Giorgio Cini Onlus la responsabilità di conservare e valorizzare il complesso monumentale. L’atto è stato firmato dal direttore dell’Agenzia, Alessandra dal Verme, e dal presidente della Fondazione, Gianfelice Rocca, confermando l’impegno istituzionale su progetti di tutela e fruizione pubblica.

La decisione si fonda sulla norma che consente l’estensione fino a 50 anni delle concessioni di beni pubblici a enti non profit operanti in ambiti culturali e sociali: si fa riferimento all’art. 14, comma 2‑bis, del D.P.R. 296/2005. Si tratta di uno strumento giuridico che facilita collaborazioni di lungo periodo tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati o no-profit impegnati nella valorizzazione del patrimonio.

L’operazione segue modelli già applicati in altri interventi di recupero e gestione del patrimonio, come nel caso dei Giardini Reali di Venezia, e intende favorire la sostenibilità economica delle attività culturali, il consolidamento di competenze tecniche per il restauro e la manutenzione e il miglioramento dell’accessibilità ai cittadini e ai visitatori.

La Fondazione

La Fondazione Giorgio Cini è stata costituita nel 1951 da Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio e ha come scopo la promozione del dialogo culturale, della ricerca umanistica e scientifica attraverso iniziative interdisciplinari. Nel tempo la Fondazione ha sviluppato attività di studio, convegni, residenze per ricercatori e programmi culturali rivolti a un pubblico nazionale e internazionale.

Negli ultimi decenni la Fondazione ha riportato a nuova vita il complesso monumentale dell’Isola di San Giorgio Maggiore, opera di architetti come Palladio e Longhena, che era stato gravemente compromesso dall’uso militare protrattosi per oltre un secolo. Il restauro ha permesso di recuperare spazi per attività scientifiche, espositive e concertistiche, oltre a conservare archivi e collezioni librarie.

Da circa settant’anni la Fondazione rappresenta un punto di riferimento per studi e relazioni internazionali: la nuova durata della concessione mira a garantire continuità progettuale, pianificazione degli interventi sul patrimonio e un’offerta culturale stabile nel tempo, con ricadute positive per Venezia e per il sistema culturale nazionale.



Author: Tony
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