Ucraina, attacco russo a tv e radio a Dnipro: 17enne uccisa; Zelensky oggi con Sanchez, domani con Witkoff
- 18 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nella regione di Dnipropetrovsk i droni russi hanno colpito l’edificio che ospita la redazione dell’emittente pubblica Suspilne e la radio Dnipro, causando danni significativi alla struttura e alle vetrate.
Le immagini diffuse mostrano finestre sfondate e ampi fori sui lati dell’edificio, segni delle esplosioni che hanno interessato i diversi piani della sede giornalistica.
In un altro attacco notturno a Kharkiv un’adolescente di 17 anni ha perso la vita e altre 17 persone sono rimaste ferite in seguito a un bombardamento missilistico, come comunicato dal governatore regionale Oleh Syniehubov.
Parallelamente, sono stati segnalati danni alle centrali termoelettriche di Zuyevka e Starobeshevo, nella Repubblica Popolare di Donetsk, a seguito di un attacco condotto con droni identificati come provenienti dall’altro lato del fronte.
Denis Pushilin ha dichiarato:
“Si è trattato di un attacco senza precedenti al sistema energetico della repubblica.”
La conseguenza diretta degli eventi alle centrali è stata l’interruzione dell’erogazione di energia in numerose località, con impatti immediati sulla popolazione civile, sulle strutture sanitarie e sui servizi essenziali.
Un attacco alle infrastrutture energetiche in una regione già teatro di combattimenti ha implicazioni rilevanti sul piano umanitario e logistico: ricostruire linee elettriche e ripristinare le forniture richiede tempo, personale specializzato e materiali che spesso diventano difficili da ottenere in zona di conflitto.
Visite e appuntamenti internazionali
All’indomani di una tappa in Francia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso a Madrid, in Spagna, per incontri istituzionali con il presidente del governo Pedro Sánchez e con il re Felipe VI.
Il governo spagnolo ha annunciato l’intenzione di impegnarsi nell’acquisto di sistemi d’armamento statunitensi destinati a supportare le forze ucraine; la decisione rientra in un più ampio coordinamento internazionale sulle forniture militari e sulla lista delle priorità per l’assistenza, nota come Purl (Prioritized Ukraine Requirements List).
Tali impegni hanno ricadute sia sul piano politico, rafforzando l’allineamento euro-atlantico verso Kiev, sia sul piano operativo, poiché richiedono tempi di negoziazione, addestramento e logistica per l’integrazione dei sistemi nel teatro ucraino.
È previsto inoltre un viaggio in Turchia, dove il presidente ucraino proseguirà il confronto con partner internazionali su aspetti diplomatici e di sicurezza regionale.
Sempre in relazione agli sforzi diplomatici, l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, è atteso in Turchia per colloqui che includeranno anche il presidente ucraino; la sua presenza si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere negoziati e soluzioni politiche.
Volodymyr Zelensky ha dichiarato:
“Ci stiamo preparando a rilanciare i negoziati e abbiamo sviluppato soluzioni che proporremo ai nostri partner.”
Steve Witkoff ha guidato in passato tentativi di mediazione e ha incontrato più volte il presidente Vladimir Putin a Mosca, segnando un ruolo attivo di attori non istituzionali nelle trattative internazionali. Questo tipo di diplomazia parallela può influenzare i canali ufficiali, accelerando o complicando le trattative a seconda delle convergenze politiche.
La combinazione di pressioni militari sul terreno e di intensa attività diplomatica internazionale evidenzia come il conflitto rimanga al centro di una complessa rete di interessi strategici: la protezione dei civili, la salvaguardia delle infrastrutture critiche e la ricerca di soluzioni negoziate restano priorità condivise, benché difficili da realizzare in un contesto di ostilità continua.