L’ecosistema crypto dell’India potrebbe toccare i 15 miliardi di dollari entro il 2035, anche senza il sostegno del governo

Il mercato delle criptovalute in India è destinato a una crescita significativa nei prossimi anni: nonostante una tassazione fra le più rigide al mondo e regole restrittive, le stime indicano che il settore potrebbe raggiungere fino a 15 miliardi di dollari entro il 2035.

Oggi l’economia delle crypto in India è valutata intorno ai 2,6 miliardi di dollari, ma la combinazione di una base utenti molto ampia e di una popolazione giovane suggerisce margini di espansione rilevanti per il prossimo decennio.

Proiezioni di crescita e fattori trainanti

Le previsioni si basano su tassi di adozione elevati tra i consumatori digitali e sul consolidamento delle piattaforme d’intermediazione. Miglioramenti tecnologici, maggiore diffusione dell’educazione finanziaria digitale e un’offerta di prodotti più diversificata possono amplificare il valore complessivo del mercato.

Il ruolo delle startup locali, l’accesso sempre più diffuso a smartphone e Internet a basso costo e la pressione degli investitori retail contribuiscono a creare un ecosistema in crescita, nonostante gli ostacoli regolatori.

Base utenti e dinamiche demografiche

La base utenti indiana delle criptovalute è stimata in circa 119 milioni di persone, la più numerosa a livello globale. Gran parte di questa base è costituita da giovani: il segmento Gen Z (18–25 anni) rappresenta circa il 37,6% degli investitori, mentre i Millennials (26–35 anni) sono poco dietro, con circa il 37,3%.

Con oltre due terzi della popolazione di India sotto i 35 anni, le criptovalute si affermano come una delle opzioni preferite per cercare rendimenti alternativi in un contesto caratterizzato da mercato del lavoro complesso, crescita salariale contenuta e scarse opportunità di investimento ad alto rendimento.

L’attività di trading è tornata a mostrare segnali di ripresa, favorito da piattaforme più mature, migliori strumenti di intermediazione e un’utenza che sta acquisendo maggiore familiarità con i prodotti digitali e le relative pratiche di sicurezza.

Contesto normativo e fiscale

La posizione delle autorità rimane prudente: le criptovalute sono consentite per il trading, ma non hanno status di moneta legale e sono sospettate di natura speculativa nelle valutazioni ufficiali. Questo approccio limitato influisce sia sulle aspettative degli investitori sia sulla capacità delle imprese di offrire servizi regolamentati pienamente integrati con il sistema finanziario tradizionale.

Un elemento chiave della politica fiscale è il meccanismo del TDS (tax deducted at source), applicato su molte transazioni in criptovalute. Questa ritenuta alla fonte ha ridotto l’attrattiva di operare su piattaforme nazionali, spingendo una parte delle attività di trading verso operatori esteri e contribuendo al calo dei volumi su alcuni exchange domestici.

In aggiunta, la posizione della banca centrale è di netto scetticismo: il Reserve Bank of India ha espresso riserve sulle valute digitali private per motivi di stabilità finanziaria e rischio sistemico, condizionando il dialogo normativo e rallentando l’evoluzione di quadri regolatori più permissivi.

Implicazioni economiche e rischi per il settore

Una regolamentazione restrittiva comporta effetti contrastanti: da un lato limita l’ingresso istituzionale e la maturazione del mercato; dall’altro offre al governo strumenti per generare gettito fiscale. Tuttavia, l’allontanamento delle attività verso giurisdizioni estere riduce la trasparenza e gli eventuali vantaggi fiscali per il Paese.

I rischi per gli investitori retail comprendono elevata volatilità, scarsa protezione in assenza di regole chiare e la possibilità di frodi o fallimenti di piattaforme non adeguatamente supervisionate. La mancanza di certezza normativa limita inoltre l’accesso di istituzioni finanziarie tradizionali a prodotti basati su asset digitali.

Per sostenere una crescita sana del mercato, gli operatori e le autorità dovranno lavorare su aspetti cruciali come la conformità alle norme antiriciclaggio, standard di custodia degli asset, chiarezza fiscale e percorsi regolatori che bilancino innovazione e tutela dei consumatori.

Prospettive fino al 2035

Il percorso verso i 15 miliardi dipenderà in larga misura da cambiamenti nel quadro normativo, dall’adozione tecnologica e dalla capacità del settore privato di sviluppare prodotti responsabili e affidabili. In assenza di interventi, la crescita potrebbe proseguire ma in modo più frammentato e con una quota significativa di attività che rimane fuori dal perimetro domestico ufficiale.

Con politiche che favoriscano chiarezza normativa e incentivi per la compliance, India potrebbe consolidare la propria posizione come uno dei principali mercati mondiali per le criptovalute, attirando investimenti strutturati e migliorando la qualità dei servizi offerti agli utenti.