Bitcoin, guadagni 2025 azzerati dopo l’ultimo crollo del mercato

Bitcoin ha temporaneamente annullato tutti i guadagni registrati dall’inizio dell’anno dopo un forte ribasso dei mercati crypto nel corso del weekend, nonostante la riapertura del governo degli Stati Uniti giovedì, evento che in molti si attendevano avrebbe offerto un sollievo ai mercati.

Il prezzo di Bitcoin è sceso fino a un minimo di 93.029 dollari domenica, con una riduzione di circa il 25% rispetto al picco storico toccato lo scorso ottobre; all’inizio dell’anno la criptovaluta era scambiata attorno ai 93.507 dollari. Successivamente si è ripresa intorno ai 94.209 dollari, secondo i dati di CoinGecko.

Contesto politico e aspettative di mercato

L’insediamento del presidente Donald Trump il 20 gennaio aveva alimentato aspettative positive per il comparto crypto: molti operatori considerano l’attuale amministrazione la più favorevole alle criptovalute finora, con segnali di deregulation e interventi pensati per facilitare l’adozione istituzionale.

Queste aspettative si sono tradotte in un aumento delle riserve di Bitcoin nei bilanci aziendali e in flussi crescenti verso i prodotti indicizzati al mercato spot della criptovaluta, fenomeni che avevano alimentato slancio rialzista durante le prime settimane dell’anno.

Cause del sell-off recente

Nonostante i fattori favorevoli, alcuni eventi macroeconomici hanno accentuato la volatilità: la controversia sui dazi promossa dall’amministrazione e la prolungata chiusura parziale del governo federale — conclusasi giovedì dopo un periodo record — hanno penalizzato il sentiment e generato ripetuti ritracciamenti a doppia cifra per Bitcoin.

In condizioni di mercato incerte, anche le prese di profitto da parte di investitori storici hanno contribuito ad amplificare i movimenti al ribasso.

Vendite delle “whales” e dinamiche di distribuzione

Una delle spiegazioni ricorrenti per il calo è la vendita di porzioni di portafoglio da parte delle cosiddette “whales” e degli investitori pionieri della rete, evento che tende a comprimere i rialzi anche quando le notizie di settore sono positive.

Glassnode analysts said:

“La narrazione della fuga massiccia delle ‘OG Whales’ non è così netta come viene spesso dipinta: si tratta di un comportamento tipico da mercato toro, specialmente nelle fasi avanzate, caratterizzato da distribuzione progressiva e presa di profitto da parte di coorti di investitori più anziane.”

Secondo questa lettura, l’aumento della pressione di vendita rifletterebbe una redistribuzione tipica della fine di un ciclo rialzista, piuttosto che un esodo improvviso dei grandi possessori.

Performance delle altre criptovalute

La discesa non ha risparmiato le principali alternative: Ether (ETH) e Solana (SOL) hanno segnato rispettivamente ribassi intorno al 7,95% e al 28,3% rispetto all’inizio del 2025, mentre la maggior parte degli altcoin ha subito perdite ancora più marcate.

Il dibattito sul ciclo quadriennale e le prospettive a medio termine

Gli analisti del settore si interrogano sulla persistenza della teoria del ciclo quadriennale di Bitcoin, un’ipotesi che associa fasi rialziste e ribassiste a intervalli ricorrenti di circa quattro anni. Il mercato attuale, però, è molto diverso da quelli passati per via di un maggior coinvolgimento istituzionale e di un quadro regolamentare in evoluzione.

Matt Hougan said:

“Ritengo che i fondamentali sottostanti siano estremamente solidi.”

Matt Hougan said:

“Penso che queste forze siano troppo consistenti per rimanere compresse: per questo credo che il 2026 sarà un anno favorevole.”

Hougan, responsabile degli investimenti presso Bitwise, sostiene che il cosiddetto “debasement trade” — la tesi secondo cui asset scarsi come Bitcoin beneficiano di politiche monetarie inflazionistiche — potrebbe determinare una forte ripresa nella seconda metà del prossimo anno. Inoltre, il mercato potrebbe trarre vantaggio dalla maggiore adozione di stablecoin, dalla tokenizzazione di risorse e dall’espansione della finanza decentralizzata (DeFi).

Conclusioni e implicazioni per gli investitori

La volatilità recente ricorda che, nonostante il crescente coinvolgimento istituzionale e segnali regolamentari più chiari, il mercato delle criptovalute resta sensibile a shock politici e a movimenti di liquidità da parte dei grandi detentori.

Per gli investitori esto richiede strategie di gestione del rischio, comprensione delle dinamiche on-chain e attenzione alle evoluzioni normative, che continueranno a influenzare la formazione del prezzo nel medio termine.