Il gestore degli investimenti avverte: il mercato considera ETH più rischioso di BTC
- 17 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ether (ETH) è sceso sotto la soglia dei $3.100 domenica, in un movimento che fa parte di una più ampia fase di ribasso nelle criptovalute. Il token è stato osservato intorno a $3.066 in serata, con una flessione di circa il 3,4% nelle ultime 24 ore.
L’abbassamento ha incluso un passaggio momentaneo al di sotto dei $3.100 sugli scambi di Bitstamp, un livello che non veniva infranto dal 4 novembre, come indicato dai dati di TradingView.
Movimenti di prezzo e livelli chiave
La rottura sotto i $3.100 rappresenta un test importante per il sentimento di mercato: questi livelli sono spesso considerati supporti tecnici che, se perduti, possono accelerare le vendite nel breve termine. I trader e gli analisti seguiranno il comportamento del prezzo nei prossimi giorni per valutare se si tratti di una correzione temporanea o dell’inizio di una tendenza più estesa.
La volatilità recente mette in evidenza anche la sensibilità dei corsi alle dinamiche di flusso di capitale legate agli strumenti finanziari che espongono gli investitori a ETH, in particolare gli ETF basati su ether e i loro confronti con gli ETF bitcoin.
Flussi degli ETF e interpretazione del cost-basis capital
Timothy Peterson, investment manager e ricercatore nel campo degli asset digitali presso Cane Island Alternative Advisors, ha evidenziato che gli spot ether ETF hanno registrato deflussi netti in quattro delle ultime cinque settimane, pari a circa il 7% del cost-basis capital inizialmente investito in questi prodotti.
Nel medesimo periodo, gli ETF bitcoin hanno mostrato prelievi più contenuti, intorno al 4%, una differenza che secondo l’analisi suggerisce come alcuni investitori percepiscano ether come l’asset relativamente più rischioso al momento.
Il concetto di cost-basis capital indica la somma totale originariamente impiegata dagli investitori in un ETF, indipendentemente dai guadagni o dalle perdite successivamente registrate. Misurare i deflussi come percentuale di questo capitale iniziale aiuta a distinguere tra vendite dovute a movimenti di breve periodo e un vero indebolimento della convinzione degli investitori di lungo termine.
Poiché il metrica si concentra sugli impegni originari, offre una lettura spesso più chiara del sentimento rispetto ai soli dati di flusso lordi, che possono essere influenzati dalla volatilità settimanale o da grandi operazioni di breve termine.
Implicazioni per il mercato e fattori da monitorare
Gli operatori di mercato osserveranno con attenzione se i deflussi dagli spot ether ETF si attenueranno o proseguiranno nelle prossime settimane e in che modo ciò influenzerà la negoziazione di ETH attorno ai livelli tecnici critici. Il recupero dei flussi potrebbe segnalare un ritorno di fiducia tra gli investitori istituzionali e retail, mentre deflussi persistenti potrebbero aumentare la pressione ribassista.
Oltre ai dati di flusso, saranno rilevanti indicatori come i volumi di scambio, la liquidità sugli exchange principali e l’evoluzione del contesto macroeconomico che spesso condiziona la propensione al rischio degli investitori.
In conclusione, l’andamento dei prezzi di Ether e i movimenti di capitale negli ETF collegati forniranno nei prossimi giorni segnali utili per comprendere se la differenza di percezione tra ETH e Bitcoin sia temporanea o destinata a persistere.